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Imprese al sud, in Campania arrivano i Minibond

Misura già operativa. La Regione Campania investe 37 milioni di euro

di Agenzia DIRE

“La Regione Campania è fortemente impegnata a dare sostegno alle piccole e medie imprese con azioni concrete che possano facilitare l’accesso al credito superando vincoli burocratici che spesso soffocano l’iniziativa imprenditoriale. Questa misura servirà soprattutto a sostenere il sistema campano delle piccole e medie imprese, con ricadute attese estremamente significative anche sul fronte occupazionale”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha commentato il nuovo strumento regionale di sostegno alle piccole e medie imprese, il Minibond.

Si tratta di un nuovo strumento di ingegneria finanziaria, con una dotazione di 37 milioni di euro, individuato dalla Regione Campania, nell’ambito del rapporto istituzionale instaurato con Cassa Depositi e Prestiti – che sarà gestito dalla società in house Sviluppo Campania – con la finalità di consentire alle imprese campane di finanziare i propri piani di investimento, di innovazione e sviluppo attraverso l’emissione di obbligazioni societarie. Secondo l’architettura dello strumento finanziario, i minibond saranno raggruppati in un apposito portafoglio che sarà unitariamente finanziato dagli investitori, anche non bancari: ogni investitore, quindi, finanzierà idealmente una quota di ciascun Minibond, con frazionamento e correlata riduzione del rischio assunto.

Sviluppo Campania si farà carico della copertura, con i fondi regionali, delle prime perdite registrate sul portafoglio – fino al 25% del totale. I minibond avranno un taglio medio di 3 milioni di euro, una durata massima di 8 anni, saranno destinati a investimenti materiali ed immateriali e a capitale circolante. Si prevede l’emissione di tale strumento per un ammontare complessivo di 148 milioni di euro.

“A svolgere un ruolo centrale nella realizzazione di questa misura sarà Sviluppo Campania – spiega Mario Mustilli, presidente della società interamente detenuta dalla Regione Campania – che gestirà il Fondo e si occuperà, a seguito di apposite procedure ad evidenza pubblica, di selezionare l’arranger (il soggetto privato incaricato di definire le caratteristiche del prestito obbligazionario), di svolgere un’attività di presentazione della società emittente, di effettuare il vero e proprio collocamento dell’obbligazione e di individuare le piccole e medie imprese che presentino i requisiti richiesti e che siano interessate a questa operazione”.

La misura è immediatamente operativa: è stato, infatti, già pubblicato il bando di gara per la selezione di operatori finanziari per lo svolgimento del servizio di arranger, con la strutturazione del portafoglio di Minibond e la partecipazione degli investitori. 

1 Comment

  1. salvatore incarnato ha detto:

    una bella iniziativa, risorse che non vanno sprecati ,io ho molte idee in merito a questa iniziativa regionale,mi piacerebbe partecipare ,portando molto idee ,nuove nel settore di mia competenza l’agricoltura grazie spero tanto di essere contattato .

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