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Hamsik, le possibili visite mediche a Madrid, ricordano quelle del falso tradimento di Higuain…

grn lavoro Qualche estate fa, tre per l’esattezza si incolpó Higuain e il fratello di aver tramato contro il Napoli e i tifosi, e mentre De Laurentiis e Marotta davano interviste che negavano qualsiasi pagamento della clausola per liberare il Pipita, Higuain contemporaneamente dava le visite mediche a Madrid apparendo a sua insaputa il grande traditore della piazza, che aveva organizzato in proprio le visite preliminari affinché approdare all’odiatissima Juventus. Un copione da cinema, settore che guarda caso il presidente del Napoli da sempre si occupa, trasferendo nel calcio le sue logiche tanto spettacolari di fiction. Tutti si chiesero perché Higuain svolse a Madrid le visite mediche in gran segreto quando poi il giorno dopo fu fatta trapelare la notizia come il segreto di Pulcinella? Oggi con il ritorno di Madrid come sede per le visite mediche dei calciatori simbolo del Napoli che lasciano improvvisamente, si intuisce finalmente di chi fosse stata la regia anche per quelle di Higuain, e a questo punto c’è da scommetterci che c’era il Napoli dietro a quelle che dovevano sembrare agli occhi dei tifosi le visite segrete del tradimento di Higuain, e fargliele fare lontano dall’Italia consentiva di garantire al calciatore, di farle in tutta tranquillità per non farlo mai ripassare da queste parti per non creare troppo clamore, e assicurare preventivamente i compratori che il calciatore fosse integro prima di chiudere la trattativa, altrimenti diversamente fargliele fare a Torino e magari non sarebbe risultato idoneo, con quale faccia lo avrebbero riportato a Napoli? È tutto chiaro, fu il Napoli ad organizzarle, anche perché non c’era motivo da parte della Juventus di non fargliele fare presso le sue strutture mediche di fiducia, ma farle Madrid in gran segreto risultava una garanzia preventiva solo ed esclusivamente per il Napoli, perché la Juventus non aveva nessun motivo per nascondere la trattativa che aveva tutti i crismi della regolarità, anche se Marotta negando, dovette assecondare per amicizia le tortuose e cervellotiche logiche di De Laurentiis che prima del buon esito delle visite, non voleva assolutamente far trapelare che si stava cedendo un calciatore alla Juventus, perché era proprio così che è avvenuto, malgrado si negasse spudoratamente in tv la trattativa in corso di cui non c’è stato mai nessun pagamento della clausola, che deresponsabilizzava il Napoli, ma fu vera e propria cessione e vendita. In primis, perché la clausola era scaduta un mese prima, e poi nel regime di clausola risolutiva è indicata una cifra fissa che non prevede sconti e rateazioni e invece il Napoli ha scontato circa sei milioni e agevolato il pagamento in due rate. Possiamo ben capire tutti questi artifizi e il gran lavoro oscuro per giustificare una cessione scomoda, del resto trattasi sempre di operazioni economiche importanti e vanno veicolate mediaticamente con una comunicazione che possa giustificare e tutelare tutte le parti, in quel caso tranne quella del calciatore, che ha dovuto subire un linciaggio morale da parte dei tifosi napoletani per farlo sembrare un traditore. Ora un’altra cessione importante passa per le visite di Madrid, anche se le modalità di cessione stavolta sono ben diverse, vista la stima che quasi tutta la piazza napoletana nutre nei confronti di Hamsik, nonostante vi fosse un lieve dibattito sul tema, perché c’è chi considera, per amore cieco, il capitano slovacco una bandiera e chi più cinicamente pensa andasse via per soldi come un qualsiasi mercenario professionista che va dove più lo pagano. Del resto il discorso filerebbe pure, in quanto lo stesso affezionatissimo Allan, non ci era sembrato titubante di lasciare l’amatissima Napoli di punto in bianco, per andare a guadagnare più del triplo a Parigi. Ma chiaramente non bisogna scandalizzarsi e colpevolizzarli, sono professionisti ed è giusto così, sia per le loro carriere e sia come nel caso di Hamsik chiuderla andando a guadagnare una cifra che non ha guadagnato a Napoli in 10 anni, e tutti lo capirebbero come potrebbero capire anche perché altri fanno queste scelte. Ma evidentemente c’è qualcuno a Napoli che vuole raccontare favole romantiche quando invece trattasi esattamente di scelte opportune e di grande vantaggio economico per tutte le parti, inventandosi tradimenti, o saluti emozionanti pieni di gratitudine per uscirne sempre puri, giusti e immacolati, tranne che per Higuain in cui era strettamente necessario farlo apparire un traditore, cosa che per certi versi fu fatta subire pure a Quagliarella nonostante De Laurentiis fosse al corrente del grave motivo per cui Quagliarella doveva essere ceduto e che nessuno poteva rivelare perché vi era un’indagine in corso e da obbligatorio segreto istruttorio, Nonostante ciò, la fuga di Quagliarella si preferì farla passare per tradimento e il calciatore stabiese oltre alle sue problematiche esistenziali dovette subire pure il linciaggio mediatico nella sua città e società per cui si è sempre sentito tifoso. Miserie umane, e lo sono anche quelle che riguardano la più semplice e accettata cessione di Hamsik dove si vuol far frettolosamente passare una cessione che peraltro non ha nemmeno tutti crismi dell’ufficialità come un atto d’amore verso Hamsik a cui concedere liberamente in autonomia la possibilità di scegliere la sua destinazione e invece anche in questo caso non è così, perché se si voleva accontentare per gratitudine il ragazzo, non ci si metterebbe a trattare di cammelli e monete, vincolando al denaro il prossimo destino del calciatore ma si concederebbe gratuitamente il nulla osta ad Hamsik di andare via. E invece non è neanche escluso che sia tiutto fatto, anche perchè Se De Laurentiiis non riceve il bonifico non ci penserà due volte a trattenere Hamsik,altro che dargli la possibilità di andare via. Noi ci chiediamo, ma perché De Laurentiis e il club devono sempre giustificare il diritto di operare come operano tutte le aziende e società liberi di vendere o acquistare nel modo che più ritengono opportuno? Perché questo bisogno di far apparire sempre tutto come un romanzo sentimentale da libro Cuore fatto di tradimenti o grande amore? Lo dica tranquillamente che lui vuole vendere e guadagnarci, ne ha tutto il dirittoe invece si inventa sempre strane storie per dare l’impressione per uscirne pulito agli occhi dei tifosi, o fesserietipo c che lui tiene solo ai calciatori e non pensa al guadagno personale e invece tiene esclusivamente a trarre il massimo profitto anche al di la dei valori di mercato del singolo calciatore, che non molla finchè non trova ‘qualche pazzo’ disposto a pagare cifre folli per i suoi calciatori. Sarà perché si parla di un uomo che ha sempre fatto soldi con il cinema attraverso le storielle che va raccontando e ora porta questa filosofia del racconto favolistico anche nel calcio, perché evidentemente in questo modo gli sta procurando anche più soldi che nel primordiale mondo del cinema e bisogna dire che vi sta pure riuscendo alla grande, apparendo pure come il salvatore della Patria senza macchia e senza paura… Diabolico e geniale, ma piaccia o non piaccia così stanno le cose, se vi piace!

Pippo Trio

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