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Scandalo al Comune, che pratica il condono tombale a De Laurentiis per il San Paolo

Solo poche settimane fa, i collaboratori di De Magistris, da Sgambati a Borriello e Auricchio intimavano al Napoli di pagare circa 4,5 milioni per due anni di morosità sul fitto dello stadio, pena decreto ingiuntivo esecutivo, dopo anni che De Laurentiis disertava i pagamenti e non lesinava parole offensive per tutti, dicendo le peggiori cose riguardo alla capacità del Sindaco e dei suoi collaboratori, sullo stadio e addirittura scagliandosi contro frange intere di tifosi. E al Comune cosa fanno, invece di costringerlo ad un comportamento più corretto? Per tutta risposta si genuflettono al cospetto di questo signore che approfitta da anni della sua posizione privilegiata di presidente del club più amato da milioni di napoletani, e non solo gli stanno abbonando ancora una volta lo stadio a prezzi stracciati, ma glielo stanno pure ristrutturando con i soldi pubblici ricavati per tutt’ altro evento, quello delle Universiadi. Praticamente De Laurentiis utilizzerà da padrone assoluto uno stadio rimesso a nuovo con i soldi di altri e il Comune gli riconosce pure i costi dei tornelli che il presidente avrebbe anticipato in quanto il provvedimento obbligatorio dettato dalla Legge Pisanu aveva scadenze immediate ed erano a carico delle società di calcio in tema alla sicurezza negli stadi, non di certo dei Comuni prorietari delle strutture. Ma lo scandalo non è tanto questo, ma lo è che il Comune condona impropriamente a De Laurentiis uno sconto del 70% della cifra dovuta dal Napoli al Comune per le morosità pregresse, dal momento che la vecchia convenzione era scaduta, quindi non praticabile e la nuova convenzione studiata sempre a costi agevolati il Napoli si è sempre rifiutato di firmarla, pretendendo lo stadio e totalmente a titolo gratuito. Per cui a seguito di questa decisione di non firmare De Laurentiis avrebbe dovuto pagare per l’utilizzo del San Paolo 2 milioni e rotti all’anno praticamente il 10% degli incassi annuali del Napoli . Ora invece per decisione del Sindaco e i suoi collaboratori che oltre a ‘regalare’ lo stadio a De Laurentiis accontentandosi di accaparrarsi qualche centinaio di biglietti omaggio in tribuna d’onore e un manipolo di voti veicolati dallo scaltro presidente o peggio ancora di giocare al fantacalcio nell’aula del Consiglio Comunale, si occupassero in quella sede di tutti gli impianti sportivi napoletani, e della città che affonda nei debiti e nei problemi di sempre, Insomma questa mancanza di autorevolezza a pretendere che chiunque paghi per l’utilizzo del patrimonio cittadino viene rivolta solo agli abitanti quando trattasi di pagare cartelle esattoriali, poi con i De Laurentiis della situazione chiudono entrambi gli occhi tranne quando vanno a vedere le partite a braccetto in tribuna vip. Per non dire dell’ennesimo sperpero dei finanziamenti pubblici per circa 30 milioni, spesi esclusivamente a vantaggio del presidente del Napoli anzichè a vantaggio della città e dei suoi cittadini. Ma quello che è peggio si permettono di chiudere un accordo capestro sul pregresso dovuto dal Napoli che avrebbe dovuto essere intorno ai 4,5 milioni accordandosi per solo 1,300 milioni, a conguaglio della presunta partita dare avere, e chissà pure con quali tempi, e inoltre proporre una convenzione nuova al costo di scarsi 900 mila euro all’anno per 10 anni, praticamente il costo di un solo misero incasso che il Napoli fa per una qualsiasi partita di campionato sulle 25 abbondanti che gioca . Qui ci si chiede, ma il Comune tutela gli affari di De Laurentiis o i diritti dei cittadini quando rifonde così tanti soldi per un struttura che costa molto di più di un milione all’anno per la manutenzione e per i dipendenti comunali che vi lavorano oltre ai 30 milioni serviti per la ristrutturazione? A chi toccherebbe pagare per perdite economiche di gestione? Ai cittadini attraverso le tasse, oppure ad un privato che in quello stadio fa business per centinaia di milioni con il suo club? Praticamente i cittadini proprietari della struttura devono pagare le tasse per il mantenimento dello stadio, poi devono pagare i biglietti per le partite e il Comune rifondere i soldi e farli gravare sui cittadini, il tutto perchè ricattato moralmente dall’impopolarità che susciterebbe una sua chiusura alle pretese di De Laurentiis, che non solo non ha creato mai un solo posto di lavoro a Napoli, pur avendo un’azienda che opera sul territorio, e che i suoi cospicui guadagni li deve appunto ai napoletani che investono i loro soldi nella passione per amore per la propria squadra senza essere contraccambiati adeguatamente e in proporzione. E dire che questo discutibile personaggio ogni tanto e alquanto spesso quando da quei deliri di interviste fiume, si permette pure di offendere a destra e a manca, dicendo del Sindaco, di una persona incapace, dei napoletani, di essere dei ‘drogati’ che si fanno solo il ‘pezzotto’ pur di non cacciare un euro in suo favore, e lo stadio un ‘cesso’ che gli dovrebbero dare gratis. In tutto questo, invece di essere redarguito dalle istituzioni cittadine di Comune e Regione gli si regala praticamente lo stadio con una nuova convenzione del tutto insufficiente, e c’è qualcuno a Napoli che lo difende pure nelle sue esose pretese economiche quando si tratta di vendere un suo calciatore. Non ci sembra che i giornalisti napoletani si siano presi tanto a cuore il fatto che De Laurentiis non garantisse i pagamenti di questi anni di morosità al Comune e indirettamente ai cittadini, però si prendono molto a cuore e altrettanto sollecitamente se un club cinese non dia garanzie sulla seconda rata di un pagamento di 20 milioni per il calciatore Hamsik, di cui si è frettolosamente e incautamente annunciato il trasferimento. Ora ognuno è padronissimo di perorare le cause di chicchessia, ma noi qui ci sentiamo di perorare soprattutto le cause e i diritti dei cittadini napoletani a cui si dovrebbe più rispetto sia per le spese che sono costretti ad accollarsi in termini di tasse al Comune, incapace di mettere a reddito il notevole patrimonio degli impianti pubblici fino a farli degradare e finendo di farli costare ancor di più alla comunità, ma anche di rispettare i diritti dei tifosi, che pagano per entrare in uno stadio fatiscente, poco sicuro, e assistere alle partite di calcio della propria squadra del cuore a cui il legittimo proprietario ogni anno sottrae i migliori calciatori e quindi la qualità dello spettacolo, pretendendo gli stessi soldi e di avere pure in regalo lo stadio. Se questo non è scandaloso e allora si scandalizzassero pure quando si vende un Higuain a 90 milioni, magari un Koulibaly a 150 e non si vogliono pagare gli spiccioli per l’utilizzo di un’opera stadio che grava sulle casse conunali, invece di rizelarsi se non si lasciava partire un calciatore a fine carriera perché non sono arrivati i soldi cash da chi lo vuole acquistare, come se il Napoli e De Laurentiis tutto quello che pagano in termini di costi e acquisti di calciatori o di strutture in fitto lo facessero sollecitamente e cash. Poi dicono che gli altri vincono perché ci rubano, senza vedere che qui c’è qualcuno che per guadagno si venderebbe pure un familiare, sempre a condizione che pagassero cash!

Pippo Trio

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