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“I cinesi” di cui De Laurentiis non si sarebbe fidato, fanno riferimento a uno degli uomini più ricchi del mondo

Lui si chiama Wang Janlin, è uno degli uomini più ricchi al mondo, il secondo in Cina, proprietario del club di calcio Dalian oltre che di una grande catena immobiliare e il maggiore gestore di sale cinematografiche nella terra del sol levante. Sarebbe questo il cinese che avrebbe dovuto spaventarsi di garantire quattro spiccioletti a De Laurentiis sempre così dannatamente attaccato ai soldi. Aver dubitato con relativa e conseguente brutta figura, della solvibilità di uno degli uomini più ricchi al mondo, da parte di uno che al suo cospetto risulta essere un pezzentello qualsiasi, non solo fa ridere, e ci ha riso sopra il mondo intero, ma rivela ancora una volta quanti fra avvocati delle cause perse, commercialisti improbabili e giornalisti alzerbino del padrone si ostinano pervicacemente a voler difendere questo avido impresario di cinepanettoncelli a dipingerlo come un grande imprenditore, di cui non è mai stato, perlomeno non nel calcio. Inoltre, aver offeso un’intera nazione, e che nazione, visto che i cinesi sono 1miliardo e quattrocento milioni, e ridurli ad un manipolo di furbetti pezzottari che non danno garanzie anziché rivolgersi esclusivamente ai dirigenti del Dalian, fa capire ancora una volta che A-urologo è veramente simpatico quanto un dito nell’ano. Per non dire della zappa sui piedi che si da ogni qualvolta gli parte la prostata facendola fuori dal vaso facendo più danni di uno tsunami. Siamo certi che a quel tweet infelice saranno seguite le telefonate di Hamsik, di sua moglie, dei figli, del padre a riempirlo di kitammuorti in slovacco, e solo dopo non aver capito nemmeno una parola, ma sicuramente le intenzioni dell’incazzatissima famiglia slovacca che vedeva sfumare un vero e proprio superenalotto, deve aver rinunciato in parte ai suoi propositi accantonati. Evidentemente avrà pensato che se il buon Hamsik avesse sbroccato per una volta in vita sua da quel bravo ragazzo ubbidiente qual è sempre stato, sputtanando alla piazza le sue papponate, stavolta non ne sarebbe uscito integro. La gente di Napoli adora Marekiaro e di sicuro avrebbe creduto alla sua versione. Come si poteva tenere ancora un calciatore che ormai aveva pianificato la partenza nei minimi particolari, oppure tenerlo in rosa quando anche l’allenatore aveva chiaramente fatto capire che non era più indispensabile, e infine come rinunciare a 27 milioni in tre anni che non avrebbe guadagnato neanche in duemila anni nel Napoli versione film luce. Impossibile! E allora è stato così che De Laurentiis deve aver compreso di aver fatto veramente una grezza pur di azzardare i suoi bluff mediatici. Ma poi ciò che è peggio anche a livello di comunicazione, offendere un popolo intero che occupa gran parte del pianeta, uno dei suoi uomini più ricchi, e mettersi contro la nazione realmente più potente al mondo, immaginandosi un giorno di andare a conquistare quei mercati, e addirittura masochisticamente andare contro al più grande gestore di sale cinematografiche della Cina, non solo trattasi di una sciocchezza colossale, ma dimostra quanto cieca e stupida sia l’avidità di questo uomo che si danna l’animo dannando anche gli altri, solo per i suoi misri ma cash tornaconti personali. Noi la chiudiamo qui definitivamente perché non vogliamo convincere nessuno su quello che in tanti ne esaltano ancora il nulla assoluto, evidentemente pensano allo stesso modo ristretto del proprio idolo. Facciano pure!

Pippo Trio

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