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La cittadinanza onoraria a Koulibaly approda in consiglio comunale, tutti in aula


Dopo il Fantacalcio approda in consiglio comunale la proposta di cittadinanza onoraria a Kalidou Koulibaly. Al fortissimo difensore del Napoli calcio, vittima dei cori razzisti nella sfortunata trasferta di San Siro a Milano contro l’Inter, macchiata tra l’altro da scontri fra le opposte tifoserie fuori lo stadio con la morte di un capo ultras nerazzurro, su proposta della giunta verrà conferita l’alta onorificenza e siamo sicuri che l’aula sarà nuovamente piena.

di Peppe Papa

Anche se l’Assise si troverà a dover discutere prima alcune delibere spinose, come quella sull’organizzazione del servizio di igiene urbana con il rinnovo dell’affidamento in house ad Asìa, l’istituzione del Garante dei diritti delle persone detenute con l’approvazione del relativo regolamento, la richiesta di approvazione del piano comunale di emergenza di protezione civile per il rischio sismico, la tutela dei lavoratori dell’Anm e l’efficientamento del servizio pubblico e la mozione relativa al pedaggio Tangenziale di Napoli prorogato al 31 dicembre 2037. Tra queste, appunto, anche quella della relativa onorificenza al calciatore della “squadra del cuore” di quasi tutti i rappresentanti del popolo che siede in Consiglio e nessuno farà mancare il suo sì convinto, così come, ne siamo certi, anche quelli che non tifano Napoli (ce ne sono parecchi a partire dallo juventino capo gruppo 5Stelle, Matteo Brambilla).

D’altronde una cittadinanza onoraria non si nega a nessuno, lo stile dell’amministrazione di Palazzo San Giacomo su questo fronte non è secondo a nessuno, anzi ha inaugurato una consuetudine che molti Comuni italiani stanno prendendo ad esempio per farsi un po’ di pubblicità a buon mercato, distrarre l’attenzione sulle criticità di governo, aggraziarsi il consenso con uscite ad effetto che fanno tanto glamour e inorgogliscono i cittadini.

Purtroppo per loro, gli altri, non dispongono però di altre ‘primizie’ tipicamente napoletane a partire dalla pizza, fino ad un centro antico patrimonio dell’Unesco, ricco di fascino e movida. Pertanto gli è difficile inaugurare localini à la page, ristoranti sul lungomare, organizzare feste di piazza enogastronomiche dalla fiera del baccalà a quella del cioccolato.In

Delle cittadinanze onorarie conferite da De Magistris si è perso il conto, l’ultima quella consegnata ad Alessandro Gasman, protagonista della serie televisiva “I bastardi di Pizzofalcone” ambientata a Napoli e premiata da una straordinaria performance di ascolti sulla Rai.

Il sindaco pare ci provi molto gusto a questo genere di attività, anche se poi, chissà perché, ha ignorato quella proposta dal consigliere di opposizione di Forza Italia, Stanislao Lanzotti, di dedicare il riconoscimento al mito di sempre del calcio partenopeo, Re Diego Armando Maradona, intestandosi personalmente l’iniziativa, tanto che il povero Lanzotti ha rinunciato a rivendicarla. De Magistris è fatto così: prima lui, poi i napoletani, infine gli italiani.

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