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Napoli, troppa grazia, ma soprattutto un Meret stratosferico

Il risultato è rotondo, per quello che si è visto in campo nemmeno troppo rassicurante, perché il Salisburgo si è dimostrata squadra temibilissima, poteva segnare in qualsiasi momento della partita, e il Napoli come spesso accade ha sbagliato più di un gol che sarebbe servito per chiudere definitivamente la pratica. È stata una partita stranissima, ritmi alti, a tratti grande intensità, discreta velocità, una di quelle partite che potrebbero finire con risultati tennistici tante sono state le occasioni da ambo le parti che potevano tradursi in altrettanti gol. Alla fine è finita solo tre a zero, ma la partita ha detto soprattutto che il Napoli ha un contropiede micidiale, sicuramente più tecnica degli austriaci in alcuni calciatori che fanno la differenza, che la difesa del Salisburgo è molto allegra, del resto è una squadra che attacca con tanti calciatori che si spingono in avanti con grande tenacia e pericolosità, sembra una di quelle grandi squadre che non si preoccupa di quanto ne prende, perché ne farà di più e se ieri sera non è successo bisogna che il Napoli ringrazi soprattutto un grande Meret soprattutto su quel fendente finale, quando si è steso in tutta la sua lunghezza, deviando stupendamente in corner. Fossimo in Ancelotti non ci esalteremmo troppo del risultato è delka prova, perché il Napoli insieme a tante cose buone che si sono viste, ha alternato una serie impressionante di errori in tutti e tre reparti, per mancanza di precisione e sbadatezza, concedendo fin troppo al Salisburgo. Contro una squadra più qualitativa e attenta in difesa il Napoli non l’avrebbe vinta di mezza goleada così come è accaduto, per cui se il Napoli ed Ancelotti pensano davvero di andare fino in fondo con l’ambizione di vincere il trofeo, al di là degli avversari che si opporranno sul cammino a cominciare dal ritorno a Salisburgo, dovranno rivedere tante cose, soprattutto nella mentalità e nella concentrazione, perché in coppa si giocano partite secche che già nel primo turno potrebbero essere compromesse in un solo minuto di disattenzione come abbiamo potuto vedere in questa settimana europea che ha prodotto risultati sorprendenti che ha visto soccombere in Champions squadre come Real, Psg e al primo turno la stessa Juventus, tutte sulla carta presumibilmente superiori alle rispettive avversarie, sicuramente più determinate e concentrate, e nella stessa Europa League si registrano le sonore batoste di Arsenal, quella di misura del Benfica e il pareggio con due gol subiti dal Siviglia regina di questo trofeo per averlo vinto tre volte negli ultimi 5 anni. Insomma, certezze e favorite non ce ne sono ancora in entrambe le competizioni, la mina vagante è dietro l’angolo, e come sempre accade in questi micidiali scontro diretti, al di là della tecnica e della qualità, più di tutto conterà la concentrazione, la fisicità quindi la condizione fisica e la maggior fame e ambizione possibile per portare a casa i due ambitissimi trofei continentali. Che a Napoli riflettano sulla partita di ieri sera nonostante il risultato, anzi a maggior ragione perché con una vittoria rotonda, ci sarà più modo e tempo per migliorare senza eccessivi assilli di risultato, in vista della volata finale che il destino potrebbe riservare un incrocio fratricida con gli ex dal dente avvelenato del Chelsea, soprattutto Sarri e Higuain, e presentarsi non al meglio contro la temibilissima squadra londinese eventualmente già ai quarti al di là di tutto non sarebbe affatto piacevole, visti gli ultimi trascorsi di tutti i protagonisti e le differenti opinioni nei loro confronti. Per ora si pensi a portare casa la qualificazione nonostante i danni provocati dalle due defezioni di Koulibaly e Maksimovic poi al Chelsea o ad altri eventuali avversari avremmo tutto il tempo per parlarne, ma godiamoci per ora un ottimo risultato di andata e di aver intravisto quello che un giorno nemmeno tanto lontano potrà diventare uno fra i primi portieri al mondo, Alex Meret, unica certezza fra le incertezze dei suoi compagni di squadra che malgrado una buonissima partita hanno alternato cose egregie ad altre meno di qualità e sarà proprio da questi errori che si dovrà ripartire già in campionato per allenarsi al meglio nella mentalità di chi ambisce a vincere qualcosa. Diversamente, si potrebbe incorrere nell’ennesima delusione e stavolta potrebbe bruciare più del solito vista la concorrenza in blues Londra.

Pippo Trio

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