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Basta alibi e vittimismo, il Napoli non è un club strutturato per vincere

Purtroppo ancora ci sono critici e addetti ai lavori locali e persino il presidente del Napoli che cavalcano in modo populistico questa antijuventinità per giustificare i ripetuti insuccessi sportivi con alibi e vittimismo che ormai lasciano il tempo che trovano. Ma quali sarebbero le colpe della Juventus, quelle di strutturarsi, organizzarsi sempre di più, crescere nel fatturato, investirlo tutto e anche di più a cominciare dagli impianti, perché non solo è stata la prima grande società italiana a costruirsi lo stadio, ma si è creato il suo terzo centro sportivo un complesso mega galattico polifunzionale dove i calciatori possono allenarsi e curarsi al meglio. Altre colpe quali sarebbero, quelle che ogni anno tende a rinforzarsi comprando sistematicamente due o tre campioni a stagione? Di cosa altro la vogliamo incolpare, che è una società ricca e potente verso la quale tutti hanno un occhio di riguardo, a cominciare dall’organizzazione del calcio in Italia nell’istituzione massima della FGCI che viene in parte finanziata dagli sponsor che fanno riferimento alla Juventus? Ma perché la Lega calcio a cui fanno parte tutti i presidenti della Serie A non fanno nulla per far sì che tutto questo non avvenga? Forse perché fà comodo che gli sponsor “juventini” mettono risorse che altrimenti dovrebbero mettere loro ognuno per la propria quota? E allora perché ci si meraviglia che poi gli arbitri sono chiaramente più ben disposti a chiudere un occhio quando c’è da decidere contro la Juventus? Perché ci si meraviglia che in nazionale storicamente vengono convocati sempre più calciatori bianconeri anche a parità di valori e talvolta anche no rispetto ai calciatori di altre squadre, ad esempio mica è normale che si convochi il portiere di riserva della Juventus Perin e non il portiere titolare del Napoli Meret? Potremmo farne tanti di esempi ma è sempre stato storicamente così, ma non diciamo queste cose con vittimismo ma semplicemente per chiarire che se accade tutto ciò, la colpa non è della Juventus che fa di tutto per vincere e dominare in ogni settore del calcio italiano, ma la colpa è di chi glielo permette e soprattutto non fa niente per strutturarsi, organizzarsi e fare tutto quello che invece la Juventus fà. La Juventus non solo fà tutto questo, ma domina il mercato, prende più soldi di tutti dai diritti televisivi, insomma è la vera padrona di casa del calcio in Italia perché in un certo senso si ‘compra’ tutti, e lo fa legalmente e legittimamente perché sono queste regole che glielo permettono e soprattutto gli è permesso con l’avallo di tutti gli altri protagonisti del calcio italiano, compreso il presidente del Napoli e tutti gli altri presidenti della Lega che pendono tutti dalle volontà dei vertici del club bianconero, diversamente non dovrebbero consentire ad Agnelli di poter controllare la Fgci, imporre indirettamente le quote dei diritti televisivi, di poter controllare tutto il mercato opzionando e bloccando centinaia di calciatori appartenenti ad altrettante società con cui intesse relazioni privilegiate, ma anche di totale sudditanza, ma è ancor più clamoroso che i concorrenti diretti gli vendano i propri migliori calciatori. Che dovrebbe fare la Juventus, rifiutarsi di godere di tutti questi privilegi? Chiaro che no, ma dovrebbero essere gli altri a voler cambiare il sistema e far sì che ci fossero uguali regole per tutti e non privilegiare la Juventus perché poi si ha voglia di fare vittimismo per giustificarsi con i propri tifosi se i primi a privilegiare la Juventus sono loro stessi. È troppo facile accusare la Juventus se poi gli si vende a 90 milioni il proprio miglior calciatore soldi che escono dal fatturato del club bianconero per entrare in quello del Napoli. Poi dopo che senso ha dichiarare come ha fatto De Laurentiis che quando la Juventus è caduta in disgrazia in occasione della partita a Madrid con l’Atletico criticare la politica di investimenti della Juventus giudicando un flop economico che si spendano fra acquisto e ingaggio circa 200 milioni per prendere un calciatore 34 enne come Ronaldo per il quale ci si è pure indebitati e poi due settimane dopo fare i complimenti alla Juventus che ha stravinto proprio grazie a Ronaldo passando il turno in Champions che ha prodotto non solo un grande risultato sportivo ma che ha consentito pure a far decollare il titolo in borsa e relativi introiti per il club. Almeno che si sia coerenti con le proprie idee, perché nessuno obbliga De Laurentiis a investire quanto la Juventus, ma perlomeno non si critichi la politica del club bianconero che investe e rischia i propri soldi per raggiungere obiettivi sportivi e per crescere nel fatturato, anche perché quello non viene regalato, ma ottenuto grazie al rischio di impresa che la Juventus e i suoi proprietari assumono per conseguire i propri obiettivi. Al contrario è il club azzurro a non fare quasi nulla per crescere, perché è facile prendere con un minimo investimento un club importante come il Napoli che ha un bacino d’utenza enorme, senza l’ombra di un debito e accontentarsi solo di quello che naturalmente incassa dai diritti televisivi, dallo stadio, dagli sponsor, poi di allestire una squadra buona solo a raggiungere la remunerativa zona Champions finché la crisi delle milanesi e le romane lo permettano , ottenere qualche importante plusvalenza e non investire quasi nulla del notevole fatturato prodotto grazie alle risorse che elargisce il calcio ad un club importante, in grandi protagonisti del calcio che non siano solo qualche grande allenatore, o perlomeno per strutturarsi negli impianti sportivi , per ampliare il settore giovanile, per l’organizzazione generale affinché poter davvero far parte di diritto fra i club più importanti europei e talvolta raggiungere anche delle vittorie sportive e di grande crescita per tutto il movimento. Può anche accadere, così come è accaduto negli anni scorsi di avere la possibilità di vincere ma sarebbe stato un miracolo a queste condizioni è se non è successo, il fatto non è attribuibile alle colpe della Juventus. Perché mai ci si aspetti che il Napoli debba vincere se è l’unica società italiana a non possedere un centro sportivo di proprietà, che non investe gli utili nemmeno in minima parte per potenziare il settore giovanile, se al mercato invece di aggiungere calciatori di qualità li sottrae. Ma secondo voi è normale che a gennaio un club ancora in gioco per tre competizioni pur in netto svantaggio in campionato anziché rinforzarsi prendendo qualche calciatore di livello, addirittura per risparmiare sugli ingaggi e fare una buona plusvalenza si priva di due centrocampisti come Hamsik e Rog, ed oggi che il Napoli è in emergenza per gli infortuni si ritrova senza ricambi adeguati? È normale che a gennaio De Laurentiis si precipita a Parigi per cavalcare l’occasione di vendersi per più di 100 milioni il miglior centrocampista della rosa? E secondo voi un club del genere cosa avrebbe più a cuore i successi sportivi e la crescita generale del club oppure i propri guadagni, blindati nei famosi tesoretti che tutti chiamano riserve di cassa. Ma quando verranno impiegate tutte queste riserve di cassa che si ottengono ogni anno per strutturare i loro club e allestire definitivamente una grande squadra? E allora basta chiacchiere, alibi e critiche a chi invece investe e fa di tutto per vincere e crescere, perché a Napoli qualcuno pensa più ai propri guadagni che a far crescere il club pur ottenendo buoni risultati sportivi dal punto di vista della partecipazione, e possiamo pure capire che parte dei tifosi si accontentino di questa politica che comunque permette un certo livello di spettacolo, però poi non si accusino gli altri che ottengono più successi sia sportivi, che di fatturato e crescita strutturale, perché queste non sono colpe, semmai il contrario. Se sta bene a tutti i tifosi del Napoli questo stato di fatti, va benissimo, però basta alibi, veleni e vittimismi, perché gli altri hanno tutto il diritto di poter anche vincere per altri 10 anni consecutivi, perché no, soprattutto se nessuno fa niente per contrastarli. Cosa dovrebbe fare la Juventus, far vincere il Napoli ed altri per pura concessione amichevole? Nello sport e nel calcio si compete per vincere e se l’obiettivo è quello allora bisogna fare tutto quello che è nelle proprie possibilità per raggiungere gli obiettivi, poi se non si riesca e allora complimenti a chi è stato globalmente migliore, ma che si dica che il Napoli inteso come club ogni anno faccia tutto nell’ambito delle proprie possibilità economiche per vincere o perlomeno per cominciare a strutturarsi, è falso ed è ampiamente dimostrabile, poi se qualcuno non vuol capire è un problema suo, ma la realtà è questa!

Pippo Trio

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