La “supercazzola prematurata” di De Laurentiis, “se avessi i fatturati di altri vincerei ogni anno”
Marzo 28, 2019
Chi dice che il Napoli non può permettersi grandi campioni racconta le favole indottrinate a loro, da De Laurentiis!
Marzo 30, 2019

“Matrimonio trash”: Napoli indolente e compiaciuta, Tony Colombo ‘innocente’

di Peppe Papa

Ma insomma, cosa hanno fatto di male Tony Colombo, la sua sua sposa e la corte dei miracoli a seguito per avere allegramente approfittato di una location messa a disposizione gratuitamente per il loro sfavillante matrimonio il cui scopo era quello che ne parlassero tutti, ma proprio tutti? Sia chi si è indignato, sia chi invece ne è rimasto favorevolmente sorpreso.

Napoli si sa, come dice sempre il suo sindaco, è “la città dell’amore, della bellezza” e, soprattutto, della “autonomia”, una cartolina di “pace per il mondo”. Cosa vuoi che accada se si fa un po’ di baccano nella piazza simbolo del Plebiscito con musica a palla e balli di gruppo, o al Maschio Angioino per la cerimonia nuziale con tanto di trombettieri in costume e un blocco stradale da Secondigliano al centro per la sfilata del corteo guidato dalla carrozza a cavalli (rigorosamente bianchi) della sposa diretta a convogliare a nozze?

Invece è subito montata la polemica postuma e la vicenda è finita su televisioni e principali testate giornalistiche nazionali. Come da copione.  Il quale è quello che più piace ai napoletani e che consiste nel compiacersi della propria “unicità antropologica” (qualcuno la chiama identità), ma allo stesso tempo provarne orrore fingendo di non vedere. Abituati in fondo a sopportare qualsiasi angheria, purché gli siano garantiti ampi margini di libertà personale per gli scopi più disparati.

Non è certo il “matrimonio trash” tra il cantante neo melodico e la vedova di un boss di camorra a spiattellare in faccia quello che tutti i giorni vediamo muoversi nei vicoli della città, nelle principali strade, a bordo di un autobus, in un ufficio pubblico o in un bar. Una umanità indolente, vittima dei suoi vizi come delle sue virtù, propensa al lamento, ma strafottente e fiduciosa che poi “le cose si aggiustano”, “adda passa’ ‘a nuttata”.

E’ l’humus che ha reso possibile la lunga stagione  di Luigi De Magistris alla guida di Palazzo San Giacomo, niente di meglio di un sindaco come lui per assecondare l’intimo carattere dei napoletani tutti, nessuno escluso. Tony Colombo lo ha ringraziato pubblicamente via etere per la disponibilità, benché abbia fatto sapere che né lui né il suo assessore, Alessandra Clemente ne sapessero niente rimarcando “la distanza culturale” dell’amministrazione dall’evento annunciando sanzioni. Che chissà se mai arriveranno. Tempo tre giorni e nessuno palerà più dell’accaduto, non è il caso di vessare gli sposi e turbare la sensibilità dei loro tremila invitati i quali, presumibilmente votano.

In definitiva non hanno fatto niente di particolare, succede di peggio tutti i giorni, tra stese di camorra, trasporti e servizi da terzo mondo, interi quartieri abbandonati al degrado e all’illegalità, strade sconnesse e spesso ingombre di rifiuti, cantieri aperti da anni e mai terminati, disperati accampati ovunque ci sia un angolo protetto dalle intemperie dove piantare il proprio cartone per la notte. Ce ne sarebbe abbastanza, insomma, per prendere d’assalto il Palazzo, ma non succede niente.

I più abbienti e responsabili al massimo scatenano la loro rabbia sui social facendo a gara a chi la spara più grossa, mentre il popolo ‘minuto’ continua a fare come gli pare per provvedere ai suoi affari prendendosi la propria fetta di città. E’ il caos, o forse chissà il “paradiso in terra” come ritiene qualcuno, ma Tony Colombo non ha colpe.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *