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Chi dice che il Napoli non può permettersi grandi campioni racconta le favole indottrinate a loro, da De Laurentiis!

A Napoli non se ne può più a sentire tutti i giorni giornalisti che si precipitano a rotta di collo per difendere la politica speculatoria di De Laurentiis. Sinceramente non ricordiamo in passato di una stampa così solerte a prendersi a cura le finanze di Ferlaino, tanto è vero che ogni anno a Ferlaino di chiedevano i grandi campioni montando delle campagne stampa al massacro pur di costringere l’ex presidente del Napoli a regalare la star, quella per cui la gente paga volentieri il costo del biglietto, e infatti a quell’epoca anche se il Napoli vinceva poco lo stadio era sempre pieno. Ai napoletani piacciono i top player, certo piacciono a tutti, ma i napoletani farebbero follie per averne uno o due in squadra, e quando uno di questi top player arriva a Napoli o ci diventa come lo diventarono Lavezzi e Cavani oppure come quando Higuain proprio in azzurro lo è ridiventato, i napoletani impazzivano di gioia per le scorribande del Pocho, oppure per l’esuberanza atletica unita alla cattiveria sotto porta del Marador, figuriamoci per i 40 gol in stagione del Pipita. Averli venduti nel loro momento di massimo splendore e averli tolti dagli occhi e dal cuore dei napoletani è stato veramente un atto di crudeltà infinita anche se poi è stato fatto tutto un lavoro mediatico grazie ad una stampa ‘red carpet’ , per far credere che a tradire erano stati i calciatori ceduti e non il presidente che offriva loro contratti di pari livello a quelli che gli venivano offerti da altri. Quagliarella, Lavezzi, Cavani, Higuain andati via tutti con il marchio infame, e se vogliamo ridicolo, del tradimento, visto che si tratta pur sempre di professionisti, sopratutto i due che sono andati alla Juventus vittime preferite dei napoletani, istigati dalle campagne denigratorie di presidente e stampa nei loro confronti. Ferlaino, nonostante Maradona dopo tre anni volesse andar via, non ha mai fatto niente per venderlo, tutt’altro, ha persino litigato con Maradona pur di costringerlo a vincere e deliziare ancora in azzurro. Eppure Maradona aveva già cominciato a far emergere i suoi problemi esistenziali e di disagio nel vivere in una città che ormai lo aveva fagocitato nel bene e nel male, ma questa è un’altra storia. Ora ci chiediamo, come poteva Ferlaino acquistare nei suoi anni i calciatori più costosi dell’epoca, vedi Savoldi, lo stesso Paolo Rossi fino a Maradona e a tutti gli altri campioni che lo hanno seguito, avere una sede prestigiosa nel cuore della città più ricca a Piazza dei Martiri, due centri sportivi di proprietà e un grande settore giovanile, aggiungendo capitali suoi, ai soli ricavi dello stadio e oggi De Laurentiis con un club rilevato dal fallimento puro e immacolato senza l’ombra di un debito, con incassi e fatturati fissi, praticamente senza fare alcun sforzo dei diritti televisivi, dagli incassi allo stadio, dagli sponsor, dalle partecipazioni Champions, non si può permettere di investire nemmeno tre milioni l’anno per il settore giovanile, non può permettersi di costruirsi il suo centro sportivo, spesso non caccia un euro nemmeno per pagare i canoni allo stadio o per le ristrutturazioni, e pur non volendo costringere a comprare top player come faceva Ferlaino , perché non potrebbe almeno tenersi i suoi campioni invece di cogliere sempre l’occasione di venderli ad un passo dallo scudetto? Il Napoli sarebbe fallito se avesse continuato ancora per qualche anno e magari vincere lo scudetto dopo il secondo posto e gli ottavi Champions tenendo ancora Lavezzi e Cavani? Sarebbe fallito se dopo il secondo posto a un passo asso dallo scudetto non avesse ceduto Higuain alla Juventus? Avrebbe forse incassato meno se li avesse tenuti ancora, oppure avrebbe riempito sempre di più lo stadio, ricavato più soldi dai diritti, dagli sponsor e se avesse pure vinto lo scudetto? Chissà gli introiti dove sarebbero arrivati. Lavezzi e Cavani non erano stati comprati a cifre folli, piuttosto sono stati venduti a cifre altissime dai folli che De Laurentiis ha sempre auspicato agganciare fra quelli disposti a fare pazzie economiche per i suoi calciatori ed è sempre stato così che ha inteso fare mercato e lo è ancor di più oggi che ha trovato un allenatore ben disposto a tollerare questa politica, grazie al fatto che ormai Ancelotti ha già vinto tutto in carriera nei più grandi top club al mondiale , è un allenatore appagato da questo punto di vista e ora probabilmente gli interessa una conclusione di carriera nella sua nazione, una città fra le più belle al mondo, con la possibilità di restarci a lungo, ben pagato, con la sua famiglia intorno a stretto contatto, e anche con qualche discreta possibilità di approfittare di un calo della Juventus e vincere addirittura con il Napoli, che diventerebbe l’impresa più grande della sua carriera. In tutto questo De Laurentiis ci sguazza alla grande perché ha trovato finalmente qualcuno fra gli allenatori che gli asseconda le politiche societarie soprattutto di mercato, ma il consolidato feeling con Ancelotti durerà fin quando De Laurentiis non cederà calciatori come Koulibaly imprescindibili per il futuro del Napoli ancelottiano, ma siccome già si parla di clausola, di richieste del Real, del Barcellona e di tutte le altri grandi d’Europa viene facile da immaginare che chi sarà disposto a pagare la clausola lo porterà a casa e toglierlo ad Ancelotti, che dovrà farsene una ragione, ma soprattutto lo toglierà al Napoli e ai suoi tifosi. Noi vorremmo dire a tutti quelli che imperterriti si pronano ai diktat economici, finti virtuosi di De Laurentiis, che nessuno a Napoli gli chiede di comprare i top che compra la Juventus e i più grandi club al mondo, anche se poi Ferlaino li comprava perché Maradona all’epoca era come il Messi o il Ronaldo di oggi, ma oggi si chiede all’attuale presidente almeno di non vendere i migliori, e aggiungere a loro calciatori da 30/40 milioni, perché aver preso a gennaio un Piatek che pur si trattava, a 35 milioni o un Kuame a molto meno non si sarebbe certamente falliti, ma se poi a gennaio invece di acquistare si cede e addirittura e si pensa addirittura ad una plusvalenza importante e allora la smettessero pure quei giornalisti sempre pronti a rispolverare l’alibi che il Napoli non si può permettere i top che prende la Juventus, i fatturati e altre amenità di questo tipo, perchè la Juventus non c’entra proprio niente. Inoltre, non si capisce neanche perchè qualcuno la prende come riferimento di paragone, e come alibi moralistico. Sappiamo tutti che la Juventus è di un altro pianeta a tutti i livelli, senza bisogno che qualche genio in radio, televisione o da qualsiasi altro pulpito social ce lo facesse scoprire, ma qui non si chiede di essere la Juventus, ma di strutturare decentemente come tutti i club di calcio in Italia e in Europa una società da terzo mondo come Napoli, priva di qualsiasi struttura, e che non riesce a tenersi un suo grande calciatore tranne quando non arrivano offerte importanti, di non riuscire nemmeno a fare un mercato in entrata di medio livello , perché mai nessuno ha preteso i Messi e i Ronaldo, ma se non si riesce a prendere in tempo e a costi giusti i vari Naingollan dopo averlo trattato a Cagliari prima di tutti alla modica cifra di 20 milioni, oppure prendere Chiesa tre anni fa, esattamente il tempo in cui il Napoli gli sta dietro per la metà del prezzo che chiedono oggi, o addirittura farsi sfuggire Immobile a 9 milioni e oggi ne vale quattro volte tanto, per non dire dei Barella di oggi dai quali non voler spendere nemmeno 45 milioni ma se ne pretendono 120 dalla cessione di Allan e allora significa che c’è poco da difendere un personaggio come De Laurentiis, entrato nel calcio di sicuro non con lo scopo di vincere, ma di ‘agguazzare’ quanti più soldi possibili con il minimo sforzo investitivo, e se oggi ancora qualche genio che ci fa la morale, va dicendo il contrario frignando alibi anti juventini, e allora significa essere proprio ottusi, e non capire neanche nulla di calcio o forse facendo finta di non capirci, ma questi sono problemi loro, da finti o veri tonti . Continuassero pure a pronarsi al presidente attuale del Napoli, evidentemente qualche tornaconto devono ottenerlo, diversamente sarebbero veramente degli ottusi incapaci di capire nulla di calcio e figuriamoci di economia, materia della quale preferiscono parlare per impressionare meglio a raccontare la favola dell’orco cattivo Juventus e di cappuccetto azzurro Napoli nelle vesti di quel bonaccione ingenuo, tutto virtuoso di De Laurentiis. e i tifosi napoletani a bocca aperta ad ‘anmuccarsi’ la favoletta raccontata soavemente da questi ebeti di giornalisti che le vanno narrando… A mille ce n’è, nel mondo azzurro di fiabe da narrrar…

Pippo Trio

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