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Europa League: la sorpresa è in agguato! Occhio 👁 all’outsider

Primo turno di andata dei quarti di finale di Europa League, con solo due squadre veramente top come Chelsea, Benfica e Arsenal, poi la meno blasonate in ordine di trofei vinti Valencia, Napoli ed Eintracht, che hanno vinto tutte la Coppa Uefa e infine Villarreal e Slavia Praga, che in Europa si sono dostinte solo per aver vinto qualche coppa Intertoto o la vecchia a Mitropa Cup. Però in questa chiara classifica in ordine di importanza e prestigio l’uinica a competere per vincere il campionato nazionale è lo Slavia Praga, considerata da tutti, bookmakers compresi, la cenerentola dei quarti, ma Sarri e il Chelsea facessero molta attenzione perché la squadra ceka è una macchina da guerra infernale, segna a tutti e nel suo campionato ha fatto il vuoto dietro, macinando vittorie su vittorie per cui squadra di grande mentalità e motivatissima, e lo ha ampiamente dimostrato nel corso della manifestazione, stravincendo contro squadre capoliste dei rispettivi campionati come Zenit, Genk e la pluridecorata Siviglia segnando gol a raffica in casa e fuoricasa. A nostro avviso lo Slavia è la vera mina vagante della competizione, e chiunque la incrocerà sul suo cammino dovrà sudare sette camicie prima, eventualmente, di cantare vittoria. Chiaramente sulla carta contro il Chelsea non ci sarebbe partita come dicono anche le quote dei bookmakers che raramente mrntono, ma le partite di calcio non si giocano sulla carta e nemmeno nei palinsesti delle scommesse, altrimenti fosse così vinceremmo tutti facilmente notevoli somme di denaro, ma le partite purtroppo o per fortuna si giocano in campo, e in casi del genere sarà solo il doppio confronto a sentenziare il risultato, anche se oggettivamente la forza globale di un club come il Chelsea e per i valori dei singoli protagonisti in campo è nettamente a favore del club inglese. Tuttavia a Praga, innanzitutto Sarri non sbagli albergo, e poi che i suoi top facessero la differenza in campo perché di certo non sarà il giochino compassato del tiki taka ad impressionare i praghesi forti nel ritmo e nel furore agonistico che di solito impongono in ogni partita. Certo, a gente come Hazard, Willian, Pedro, Higuain, Giroud, Kante e quant’altri basta poco per fare la differenza, ma se dovessero essere sorpresi dagli episodi questo Slavia Praga potrà creargli diversi grattacapi. Nelle altre partite, si distingue il derby spagnolo con il Valencia favorito non fosse altro per la differenza di punti che vi e in campionato, ma i derby sono partite atipiche e aperte a qualsiasi risultato e poi il Villarreal in coppa ha dimostrato di essere altamente competitiva, forse perché è più squadra da confronti diretti secchi, ma il Valencia chiaramente non gli è da meno anche se in coppa ha avuto un cammino più agevole. La partita clou di questi quarti è quella fra Arsenal e Napoli, apertissima più che mai, non tanto sulla carta seppure i londinesi si facessero preferire non fosse altro perché club di grande ricchezza, organizzazione e abitudine alle coppe ma in quanto l’Arsenal soprattutto in casa è squadra che impone un ritmo infernale come quasi tutte le inglesi, e in questo somiglia moltissimo al Liverpool, ma il Napoli è squadra imprevedibile, perché con le piccole farebbe dimostra grande incertezza e poi con le grandi si esalta, del resto anche a Liverpool nonostante i reds furono dominanti, la qualificazione di in bilico fino all’ultimo respiro. Stavolta la prima si giocherà in trasferta e se si limiteranno i danni o ancora meglio di farà male alla squadra di casa, il ritorno potrebbe essere a tutto vantaggio del Napoli, del resto quando il Napoli ha giocato la prima in Inghilterra come è accaduto per due volte con il City, è andata in pari, perché la prima volta con la squadra di Mancini si pareggió e poi di vinse a Napoli, con quella di Guardiola si giocó quasi alla pari rischiando addirittura il colpaccio in casa e fuori, ma la diversa qualità dei singoli fece la differenza. L’Arsenal pur essendo squadra forte di sicuro non è quel City e nemmeno il Liverpool attuale ma nel calcio la proprietà transitiva non si applica per cui chi fra le due sarà meno scellerata come pure capita spesso di essere l’Arsenal, passerà il turno, candidadosi ufficialmente come prima favorita a vincere il trofeo, ma sempre sulla carta, perché di certezze nel calcio non ne esistono. L’altra ultima partita vedrá confrontarsi il Benfica e i tedeschi di Francoforte che se la giocaranno alla pari con i teutonici che si fanno a nostro avviso preferire per fisicità, ma il Benfica è squadra di grande tradizione e sicuramente saprà dire la sua nel doppio confronto, se solo superasse la maledizione di Bèla Guttman che non stiamo nemmeno a spiegarvi perché non crediamo affatto a storie cabalistiche ed esoteriche riguardo al calcio quantunque la fortuna e altre variabili possano incidere, ma mai più di tanto, perché alla fine nel calcio è sempre più probabile che vincerà sempre chi se lo sarà meritato, con qualche eccezione che conferma la regola è speriamo che la prima eccezione si verifichi domani sera all’Emirates di Londra, gradiremmo molto!

Pippo Trio

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