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Notre-Dame, parola di psicoanalista: simbolo fallico che collassa è caduta dell’autorità

Il professore di Psicologia clinica e patologica dell’Università di Reims e psicologo dell’Ospedale Sainte-Anne di Parigi Claude Lorin è sicuro: “gente scioccata, ma tante stranezze”

“Il mondo intero è scioccato, Notre-Dame è un potente
simbolo psichico. Un emblema architettonico, letterario (Victor Hugo),
religioso e culturale, ormai parzialmente distrutto dalle fiamme. È anche un
simbolo fallico (la guglia) che collassa davanti agli occhi di tutti. È la
caduta dell’autorità – di tutte le forme di autorità, dagli insegnanti ai
medici e agli agenti di polizia – che esprime materialmente la caduta morale
dei padri che culturalmente Roma aveva ispirato al valore sin da Marco
Porcio Catone
“.

Commenta così l’incendio che ha colpito la cattedrale francese lo psicoanalista
Claude Lorin, professore di Psicologia clinica e
patologica dell’Università di Reims
e psicologo dell’Ospedale
Sainte-Anne
di Parigi. “Oltre la massiccia effusione emotiva di
tristezza – continua Lorin – c’è rabbia nelle persone. Solo 150 vigili del
fuoco nella prima ora, poi 400 vigili del fuoco con mezzi deboli e nessun
rilevatore ottico o elettrico che abbia funzionato. Tutto questo accade in
concomitanza di tanti progressi tecnologici sulla Luna, l’invio dei Rovers su
Marte caratterizzati da una precisione estrema. Come non essere disgustati
dalla mancanza di mezzi di sicurezza e di allarme, capaci di proteggere questa
preziosa proprietà culturale?”. Lorin prosegue: “A Parigi, in tutti i
mezzi di trasporto pubblici – treni, metro e autobus – rendiamo la gente
paranoica. Chiedendo loro di avvertire le autorità anche se viene lasciato un
croissant in un sacchetto di plastica su una panchina e poi bisogna attendere
ore, lunghe e terribili, prima di porre fine a un incendio certamente involontario.
Sì, la gente è scioccata da quanto è accaduto, ma anche dallo strano recupero
di questa tragedia: il gruppo del lusso Lvmh ha annunciato una
donazione di 200 milioni per la ricostruzione (evidentemente esentasse per
pagare meno imposte) e a tutti sembra normale che il nostro presidente della
Repubblica chieda al popolo francese di pagare di tasca propria, mentre da mesi
i gilet gialli stanno combattendo per il loro potere di
acquisto. A livello psicologico e morale ci sono davvero tante stranezze”.

 

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