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Sciacallaggio mediatico contro Allegri, ma se avesse vinto erano tutti ai suoi piedi

Passi per i tifosi che ragionano con il cuore, ma quello che certi giornalisti non capiranno mai del calcio, proprio perché non ne capiscono affatto, è che quando una squadra perde, più di condannare chi ha perso bisogna innanzitutto riconoscere merito e forza degli avversari, ed è proprio il caso della Juventus contro l’Ajax che non ha perso per propri demeriti perché è andata in vantaggio e finché ha retto ha giocato anche alla pari se non meglio dell’Ajax, poi è bastato un gol anche fortunoso e casuale dell’Ajax per cambiare il corso della partita, in quanto gli olandesi hanno preso coraggio e con la forza e l’incoscienza della gioventù hanno spinto a spron battuto e la Juventus priva dei suoi calciatori più battaglieri ha subito il colpo eccessivamente, calando soprattutto nella testa di quella cattiveria agonistica e quella capacità di far male che la contraddistingue. Ma non è stata la sconfitta di Allegri o della cultura sportiva del club, ma la vittoria di un fenomenale Ajax che prima della Juventus non a caso le aveva suonate ai tedeschi del Bayern e agli spagnoli campioni in carica del Real Madrid, esattamente così come ha fatto con la Juventus se non ancora di più e chissà che non continui ancora fino ad alzare la Coppa con le orecchie. Ora che antijuventini e denigratori di Allegri infierissero è comprensibile, ma pure di cattivo gusto, anche perché soprattutto quei giornalisti che cambiano enfaticamente titoli dei loro giornali a seconda del risultato di una partita lo troviamo alquanto puerile, perché se la Juventus avesse vinto sarebbero stati tutti ai piedi di Allegri e Ronaldo così come accadde contro l’Atletico Madrid, quindi come si può cambiare totalmente idea in 90 minuti e far passare Allegri prima per un mago e dopo per un somaro che neanche conosce un certo tipo di calcio? (Cit Sconcerti) Diciamoci la verità, chi scrive e parla con queste modalità repentinamente cangianti è un emerito coglione che non capisce una mazza non solo di calcio, ma nemmeno di cosa parla,oltre ad essere invidioso di certi grandi protagonisti del calcio che loro non sono mai diventati, perché se uno che ha vinto sei scudetti in carriera e altri trofei, fatto due finali di Champions non capisce di calcio e allora immaginatevi loro seduti perennemente sulla poltrona p sul cesso di casa di cosa capirebbero. Nel calcio andrebbe portato sempre rispetto a tutti, vincitori e vinti, non si sale sul carro del vincitore e contemporaneamente scendervi quando si perde. Anche la stessa Juventus ha ammesso con onestà intellettuale, senza cercare alibi, la maggiore forza degli avversari. Ma aver perso non è una colpa di Allegri, Ronaldo o la Juventus ma semplicemente una verità oggettiva che ha decretato il campo e nessuno va condannato, perché se uno è stato più forte non ci sono colpe di chi ha perso perché la Juventus non è che lo ha fatto in modo vergognoso per non aver lottato o per aver subito 4 gol in casa come capitó al Madrid, ma ha perso per la maggior forza fisica e tecnica dei giovani avversari peraltro di grande talento, e quando è così nulla poteva fare Allegri o Ronaldo. Piuttosto invece di godere delle sconfitte nazionali degli altri e infierire sui protagonisti traiamone grande insegnamento dagli olandesi quale è il miglior modo oggi di fare calcio, perché in Italia siamo 20 anni indietro in ogni settore , dalla mentalità e la cultura sportiva, alle strutture e ai settori giovanili, e invece di migliorare questi aspetti perdiamo tempo a denigrarci gli uni con gli altri e godere delle sconfitte altrui. Così facendo, non vinceremo mai, ma se a qualcuno soddisfa più denigrare che il nostro calcio vinca, e allora ci sarà pure poco da meravigliarsi se poi in Europa prendiamo solo mazzate!

Pippo Trio

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