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Elezioni Ue, Bonino a Napoli: il sud usi meglio l’Europa e i suoi fondi

Convegno a Napoli all’hotel Terminus della senatrice leader di +Europa: “il lavoro lo dà l’impresa, non lo Stato, che al massimo fa elemosina e debito”. Tra i relatori l’ex presidente del consiglio comunale, Raimondo Pasquino e lo scrittore Maurizio De Giovanni

di Alfio Mancini

“Il Sud deve imparare ad usare meglio l’Europa e i suoi fondi. Il Mezzogiorno si percepisce come estrema periferia italiana ed europea, invece deve essere il fulcro della grande zona euromediterranea che noi stessi dobbiamo promuovere nel nostro interesse. Il lavoro lo dàl’impresa, non lo Stato, che al massimo fa elemosina a debito”.

Lo ha detto oggi a Napoli la senatrice Emma Bonino, leader di +Europa, a margine del convegno all’hotel Terminus sulle elezioni europee di domenica: fra i relatori anche il capolista per la circoscrizione sud Raimondo Pasquino e lo scrittore Maurizio de Giovanni.

“Il panorama mondiale sta cambiando a velocità vertiginose ed è sempre più fragile”, ha proseguito Bonino. “Attorno a noi abbiamo Putin, la Cina, Trump e il mediterraneo in fiamme. In questa situazione instabile abbiamo l’unica via di rafforzare l’unità Europea. Gli Stati membri non hanno voluto affidare all’Europa più poteri su tematiche come i diritti civili e l’economia, il processo di armonizzazione si è fermato bruscamente, ma è l’unico slancio per il futuro”.

“La Commissione attuale è affidabile”, chiude Bonino, “Juncker ha tentato di fare miracoli rispetto alla resistenza degli Stati membri che hanno bloccato ogni iniziativa rilevante”. Raimondo Pasquino, già rettore dell’Università degli studi di Salerno e presidente del Consiglio comunale di Napoli, ha espresso “vicinanza alla senatrice Bonino, candidata Alde, perché se tutto va come crediamo possa essere il futuro presidente di una Commissione europea più politica e federale, che completi un percorso in grado di consentire al Sud una politica adeguata su giovani, ricerca e sviluppo”.

Critiche al sovranismo dallo scrittore napoletano Maurizio de Giovanni: “Napoli e la Regione Campania devono candidarsi ad essere la capitale dell’anti-sovranismo perché la nostra cultura è accogliente, per sua natura rivolta allo scambio”, ha detto lo scrittore. “Non dobbiamo farci stregare da un sovranismo che non è altro che la nuova veste assunta dalla destra ottusa novecentesca. I leader sovranisti invitati da Salvini domenica a Milano sembravano uniti, invece ognuno di loro ha alla base l’affermazione di sè contro gli altri. Se non ci sarà più Europa, la Campania non ha neppure il presente”. Durante l’iniziativa sono intervenuti anche l’assessore regionale alla Formazione Chiara Marciani e i candidati nella lista di +Europa Alessandra Senatore e Francesco Galtieri e la giovane candidata napoletana Simona Russo.

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