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Le lenzuola di Salvini al Cardarelli inutili, De Luca infuriato: “idioti al Viminale”

di Peppe Papa

Le lenzuola al Cardarelli non servono e il ministro dell’Interno è uno sciacallo imbecille. Parola del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca che sulla vicenda che ha tenuto banco ieri sull’emergenza venutasi a creare nel più grande nosocomio del Mezzogiorno per la mancanza di biancheria di ricambio per i letti dei degenti con conseguente blocco delle attività sanitarie. Nonostante i vertici dell’ospedale avessero assicurato fin dal primo momento che avrebbero garantito le prestazioni a prescindere dal problema creato da una vertenza interna alla società fornitrice, l’American Laudry inseguita da una interdittiva antimafia che l’ha costretta a mettere in standby i suoi dipendenti i quali, in risposta hanno indetto uno sciopero per difendere il proprio posto di lavoro. Da Roma Salvini, in piena trance elettorale, aveva subito disposto l’invio al Cardarelli di quanto necessario per non sospendere “neanche per un minuto” l’attività. Pacchi di lenzuola che al momento restano a disposizione in un deposito di Capua nonostante dai vertici dell’Asl Napoli 1 fossero arrivati subito messaggi di ‘scampato pericolo’. Un intervento improvvido, dunque, in funzione di una campagna mediatica del titolare del Viminale, sempre sul pezzo a cercare di lucrare consensi. Un imbestialito De Luca ha risposto a suo modo, con una ruvidezza senza fronzoli, puntando decisamente alla ‘testa’ dell’avversario.

“Mi sono intossicato – ha detto nel corso del suo intervento ieri all’inaugurazione del nuovo reparto di terapia intensiva ematologica proprio al Cardarelli – perché a fronte di un lavoro immane siamo sulle pagine nazionali per questa imbecillità della vicenda delle lenzuola. Sono indignato e ho il sangue agli occhi. Non se ne può più”. “Prevale il farabuttistimo – ha proseguito il governatore attaccando anche la stampa – che ci dedica sottotitoli nazionali per delle lenzuola mentre in altre Regioni muoiono le persone. Ai medici del Cardarelli chiedo di non farsi distrarre da tutto questo”.

“Non sappiamo chi è la fonte del Viminale che ha prodotto la nota diffusa dalle agenzie di stampa – ha aggiunto in un crescendo di rabbiosa indignazione – trattasi, evidentemente, di un perfetto idiota. L’ospedale Cardarelli non ha rallentato assolutamente nulla. Non c’è stata e non c’è alcuna emergenza. Quanto alle lenzuola – ha chiosato – Salvini può sempre regalarle ai balconi d’Italia perché la richiesta è ormai da record”. Poi, dopo l’invettiva ha illustrato qual è, dal suo punto di vista, il nocciolo del problema.

“La notizia non erano le lenzuola, ma la battaglia della Regione Campania per cacciare dalla sanità la camorra e i delinquenti – ha affermato -l’American Laundry ha una interdittiva antimafia e in caso di interruzione di pubblico servizio, o se qualcuno si permette di fermare le forniture, intervengano carabinieri, polizia e guardia di finanza, perché non siamo ancora nell’Africa subsahariana. La Soresa (la partecipata regionale per la sanità, ndr) – ha insistito – ha fatto subentrare la seconda classificata della gara con una clausola che prevede che i dipendenti che lavorano negli ospedali siano assunti dalla nuova azienda. Qualcuno pretendeva che la nuova azienda assumesse anche quelli nella struttura centrale dell’azienda, i centralinisti e gli amministrativi. Questa non è lotta sindacale ma delinquenza doppia perché si fa sulla pelle dei malati”. Inarrestabile, ha infine attaccato il ministro della Sanità in persona Giulia Grillo, trattata come una mentecatta .

“Entro quest’estate formalmente usciremo dal commissariamento anche se sostanzialmente siamo già fuori”, ha puntualizzato, e definendo la Grillo “un sedicente Ministro” ha attaccato: “Per approvare il piano per l’edilizia sanitaria ci avevano chiesto il piano di vulnerabilità sismica, ma noi abbiamo gli uffici sguarniti. Chiedilo a tua sorella il piano di vulnerabilità sismica”. Al governo “ci sono dei caproni – ha rimarcato – e per mettere un timbro le carte devono passare prima per le indie”. Poi, a proposito della fine del commissariamento della sanità campana ha concluso: “abbiamo già messo in mora il governo, avvisando il presidente del Consiglio Conte e il ministro della Salute che sono nell’illegalità, a questo punto partono querele e denunce penali. Io sono commissario da 18 mesi e questi risultati sono un miracolo: solo dei farabutti possono non riconoscerlo”.

Salvini, un po’ spiazzato, ha risposto piccato: “De Luca insulta, ma non mi offendo: non risolve i problemi, sta per essere sfrattato e capisco il nervosismo”.

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