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Aversa, arriva Salvini: giornalista fermato dalla polizia e, soprattutto, niente alcolici!

di Peppe Papa

Appuntamento elettorale ad Aversa all’insegna del ‘Capitano,’ giunto nella città casertana per il comizio a sostegno del candidato sindaco della Lega, Gianluca Golia approdato al ballottaggio previsto per il 9 maggio.

L’arrivo del ministro degli Interni, Matteo Salvini ha mandato in apprensione il commissario straordinario del Comune, Michele Latella il quale, per andare sul sicuro, ha pensato bene di emanare un’ordinanza per vietare la vendita di alcolici a corredo di tutte le altre misure prese per garantire il tranquillo svolgimento della manifestazione. Il divieto, disposto a seguito di una riunione con i vertici locali della polizia e della municipale, entrato in vigore alle 14 di oggi, terminerà alla mezzanotte, quando tutto sarà finito e ognuno sarò libero di ubriacarsi a volontà.

Tanta maniacale attenzione, però non sembra essere stata messa nell’evitare che si creasse un clima cupo da adunata.

Evocato dai manifesti con il faccione di Salvini attaccati dappertutto, anche sulla bacheca della mappa cittadina in centro, forze dell’ordine schierate in tutti i punti a presidio delle strade e due striscioni appesi in piazza Municipio, luogo della manifestazione, con la scritta “Io ci credo” dedicati al Capo del Viminale e al suo ‘pupillo’ Golia.

E man mano che il luogo dell’appuntamento si è andato affollando è salita la tensione fino alla minaccia di arresto per un giornalista che stava scattando delle fotografie.

Un episodio ‘sgradevole’ che ha fatto scattare l’immediata reazione della Federazione nazionale della stampa e del Sindacato unitario giornalisti i quali, in una nota, hanno stigmatizzato l’accaduto.  

“Prima del comizio in piazza Municipio ad Aversa – hanno scritto – quando la situazione era assolutamente tranquilla, la polizia ha fermato il fotoreporter Fabio Sasso e dopo averlo minacciato di arresto, non si sa per quale reato, lo ha costretto a cancellare tutte le foto scattate. È l’ennesimo preoccupante abuso da parte delle forze dell’ordine, abusi sui quali, non si può tacere – hanno proseguito – È necessario fare chiarezza sul caso denunciato dal collega. In un Paese democratico la libertà di informare deve essere garantita in ogni modo e soprattutto da coloro che dovrebbero tutelare l’ordine. La deriva che si sta prendendo apre scenari preoccupanti”.

Brutta atmosfera, resa ancora più pesante da un futuro incerto per l’Italia che, come un treno in corsa senza guida, sembra avviato a schiantarsi in un deafult da cui sarà dura riprendersi.

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