L’OPINIONE L’Italia a un passo dal baratro, occorre una finanziaria ‘austera’
Giugno 1, 2019
Salvini, il sovranista folle
Giugno 3, 2019

Strano destino quello di Sarri, fare bene ed essere cacciato!

Non è il nostro caso, perché per chi ci legge è nota la nostra poca ammirazione nei confronti di Sarri, e in tanti ce la rimproverano, però è alquanto singolare che questo allenatore oggi considerato quasi all’unanimità un grande, in carriera ha collezionato più esoneri, mancati rinnovi e dimissioni, che trofei, poi dice che nel calcio non serve l’aiuto dello psicologo. Ancora una volta questo tecnico così mitizzato, addirittura quando vince il suo primo grande trofeo non viene confermato, anzi a quanto dicono addirittura lasciato libero di andare alla Juventus nonostante vincolato da due anni di contratto. È veramente sorprendete che un club come il Chelsea che pur di non liberare Conte gli paga 11,5 milioni per starsene fermo e malgrado il salasso economico non pretende di rientrare di parte della cifra, approfittando dell’interessamento della Juventus per ingaggiare Sarri. Sembra quasi che a Londra non vedessero l’ora di toglierselo dai piedi e anche per noi che non lo stimiamo abbastanza ci appare un mistero. Per la verità già lo scorso anno, dopo tre anni a Napoli di grandi emozioni, il fatto che De Laurentiis lo avesse praticamente sfanculato fresco del record di punti ci era sembrata un’enormità. Sarà pure vero che non impazzissimo per Sarri soprattutto per la sua personalità, diciamo così, sfuggente, ma che da leader indiscusso di squadra, tifosi e giornalisti adoranti, essere messo alla porta senza nemmeno un saluto, ci è sembrato veramente volgare, ma da De Laurentiis, altro personaggio che non stimiamo per niente, neanche ci meraviglia, però che anche i gentlemen inglesi, la zarina, l’oligarca russo e i top player blues volessero al più presto liberarsene facendolo tranquillamente capire, se non volgarmente, ma in modo abbastanza eloquente per tutta la stagione e addirittura dopo aver vinto un trofeo continentale veramente lascia pensare. Non abbiamo capito se i festeggiamenti alquanto sbrigativi del clan londinese dopo la conquista dell’Europa League erano per brindare al successo in campo o perché finalmente Sarri se ne ritorna in Italia. Quell’immagine negli spogliatoi con Sarri al centro e tutti a sparagli bollicine contro sembrava quasi un modo carino per dire, “ e ora ti spazziamo via”… ma perdonateci l’interpretazione, il tecnico toscano ci è indigesto ancor più che a chi ci ha avuto direttamente a che fare, perché poi del resto, dovunque ha allenato non è che abbia fatto male, tutt’altro, anzi avrebbe anche meritato altre chances e figuriamoci quando addirittura si scrolla di dosso la tuta di perdente. Ma il calcio è un mondo strano, nevrotico, talvolta gira anche in modo contrario, proprio perchè spesso accade di giudicare male chi vince ed esaltare chi perde. Noi a Napoli ne sappiamo qualcosa, visto che gente che ha vinto tutto come Benitez e Ancelotti vengono giudicati come dei dilettanti allo sbaraglio e poi magari chi viene dai dilettanti viene esaltato come il più grande dei condottieri. Insomma il mondo del calcio è veramente un mistero buffo, perché malgrado la solennità dei suoi verdetti, nessuno sembra prenderli in considerazione e a chiunque capiti di vincere, sembra quasi che sia successo il contrario, presi tutti come siamo da questo fantacalcio in cui ognuno si scrive la sua storia, si fa il suo film, ignari di quello che puntualmente ogni stagione il calcio scolpisce in campo e nella storia. Non è appena finita la stagione 2018/19 che già ne comincia un’altra con i casting delle nuove squadre al calciomercato, gli entusiasmi dei raduni, le prime amichevoli e le griglie di partenza, e quest’anno sembra proprio quello del ritorno dei figliol prodighi, perché da Conte a Sarri e chissà chi altro, i tradimenti sono clamorosi che neanche il padre della psicanalisi avrebbe vita facile a spiegare, ma poco importa, l’importante è come direbbe Marzullo che una stagione finisce e un’altra sta per cominciare, anche se non ci sono più le mezze stagioni, lo conferma questa maledetta primavera mai iniziata e già finita e ora non ci resta che rosolarci al sole accompagnati da bufale di mercato!

Pippo Trio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *