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Universiadi e alleanze per buttare giù De Luca: la ‘spudorata bolla’ in cui vive De Magistris

di Peppe Papa

Ormai farnetica, vive in una bolla e gli sfugge quello che gli gira intorno, convinto che tutti pendano dalla sua bocca in attesa di consegnargli lo scettro del comando.

Sarà la disperazione per un futuro personale incerto, non avendo più un mestiere, che gli ha fatto perdere ogni freno tanto da farsi promotore di un fronte anti-De Luca alle prossime elezioni regionali composto da M5S, pezzi del Pd e i Movimenti a lui fedeli che sono la parte più dinamica del “nuovo rinascimento”  napoletano sotto la sua guida.

Luigi De Magistris ci crede e nel frattempo senza più alcuna forma di pudore non si fa problemi a prendersi meriti che non sono i suoi, ma del suo nemico giurato il governatore il quale, un po’ si arrabbia, un po’ lo sfotte, un po’ lo stronca con qualche aforisma dei suoi mentre prosegue come un carro armato verso la riconferma.

Ieri è stata la giornata delle grandi strategie politiche, il lancio di una lista civica regionale con lo scopo principale dichiarato di “mandare a casa” l’arrogante inquilino di palazzo Santa Lucia. Ha parlato dell’apertura di un dialogo “non solo con Fico, ma anche con Di Maio e all’interno del Pd per poi trarre le conclusioni”  avvertendo, però fin da subito i potenziali alleati di non avere alcuna intenzione di essere trascinato nella “melina politica”; se il confronto “arranca, stanca, o mette zavorre, io ho già pronta la conferenza stampa per i primi di settembre dove non posso che mettere in campo la mia candidatura”.

Un vero delirio, visto che i suoi improbabili interlocutori gli hanno fatto presente in tutti i modi di non avere nessuna intenzione di fare ‘affari’ con lui. Ma tant’è.

Intanto, oggi si è dedicato alle Universiadi, il grande evento sportivo che darà lustro internazionale a Napoli e la Campania, facendo visita allo stadio San Paolo per verificare l’andamento dei lavori di ristrutturazione dell’impianto dove si svolgerà la cerimonia di apertura dei Giochi il 3 luglio. “Sono tornato pieno di emozione – ha riferito – si sta realizzando un lavoro bellissimo e il 3 luglio avremo un impatto emotivo, un colpo d’occhio straordinario”. Poi è entrato in trance e ha cominciato a raccontare la sua verità dicendosi compiaciuto per il risultato ottenuto ripensando “a luglio scorso quando tutti avevano mollato tranne noi e la Fisu” e che questo “significa che Napoli è pronta per ogni sfida, per reggere di fronte a governi che non esistono, di fronte a una Regione incapace di usare correttamente la spesa pubblica e con tanti napoletani che lavorano con competenza e professionalità”.

Peccato, però che il Comune non ci abbia messo una lira e che la ristrutturazione dello Stadio sia stata possibile solo grazie ai quattrini messi proprio dalla vituperata amministrazione regionale. A rinfrescargli la memoria ci hanno pensato con una nota congiunta il capo gruppo in via Verdi de “La Città”, David Lebro e il consigliere del Pd, Diego Venanzoni.  

“È assurdo – hanno sbottato – che il primo cittadino, durante il sopralluogo che ha tenuto oggi allo stadio San Paolo provi a prendersi qualche merito e approfitti dell’occasione per attaccare Vincenzo De Luca accusandolo di non saper usare correttamente la spesa pubblica, e lo dice proprio in una struttura in piena fase di ristrutturazione e riqualificazione grazie alla volontà e all’impegno della Regione Campania e dello stesso governatore dopo che il Comune annunciò un finanziamento per questi lavori, un annuncio che restò tale come la maggior parte delle promesse di De Magistris”.

I due esponenti dell’opposizione ne hanno anche approfittato per ricordare “la schizofrenia politica giornaliera” di cui è affetto “che va dall’annuncio del varo di una sua flotta navale, al referendum per l’autonomia, a monete alternative”, che lo rende ridicolo e che se non proprio i ringraziamenti a quanti fanno le cose al suo posto “ritrovi almeno un po’ di ragionevolezza e si consegni al silenzio, che sarebbe il minimo sindacale”.

De Luca, da parte sua ci ha calato il carico da novanta come al solito, commentando tra il sarcastico e lo sprezzante le strategie politiche del sindaco: “C’è gente che, siccome non ha niente da fare, passa le giornate nella fantapolitica. E’ tutto tempo perso. Quando si fanno gli inviti istituzionali, si deve dire agli uomini politici di fare un resoconto della propria attività prima di parlare. Così si avranno belle sorprese…”. Scoppia la bolla e addio.

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