Di Maio para ‘paccheri’: “Adesso basta, facciamo il partito”
Giugno 11, 2019
Musica, dal 20 giugno al 27 luglio torna “Pozzuoli Faber jazz festival”
Giugno 13, 2019

Alla Juventus dicono di avere le idee chiare sul tecnico, ma non sembra affatto così!

Ogni anno il calciomercato viene preceduto da un lungo valzer delle panchine, che talvolta cambiano senza logica, basti vedere l’esonero di Allegri della Juventus, decisione presa senza alcuna logica razionale, perché esonerare un tecnico che vince in cinque anni dieci titoli consecutivi, fatto due finali Champions, è da folli, soprattutto perché Allegri non sembrava un allenatore inviso alla squadra, a parte qualche inevitabile mal di pancia in una folta rosa di ottimi calciatori tutti meritevoli di giocare. Ma questo è inevitabile per chiunque debba gestire rose e squadre di questo tipo, per cui l’esonero di Allegri può essere giustificato solo da un capriccio di Andrea Agnelli che stufo di non vincere la Champions si è convinto che debba cambiare rotta sotto il profilo tecnico, fagocitato anch’egli dalle mode e dai gusti dei propri tifosi stufi di vincere solo in Italia e non convincere in Europa, ma soprattutto di non essere più accusati di vincere rubando. Tuttavia se fosse così questo aspetto evidentemente dimostrerebbe un nervo scoperto di chi ha la coda di paglia o la coscienza sporca, e neanche questo ci convince poi tanto perché siamo convinti che se nel tempo avessero vinto veramente con gli aiutini continueranno a farlo nonostante il cambio di guida tecnica. Magari questo nostro articolo verrà smentito immediatamente nel momento in cui lo stiamo scrivendo, ma intanto oggi giovedì 13 giugno ore 12, alla Juventus manca ancora l’allenatore e dato il tempo che hanno avuto a disposizione per sostituire Allegri, significa che ai vertici del Club tutte queste idee chiare non debbano averle, perché non si può cincischiare più di tanto a pagare un giustificato indennizzo al Chelsea che ne ha tutto il diritto e prendersi Sarri. Diversamente non si può pensare che per una manciata di milioni la si faccia così lunga, soprattutto per un club che ambiva a prendere Guardiola che sarebbe costato cinque volte in più, per cui se tanto ci da tanto, per prendere Sarri a pochi spiccioli non dovrebbe essere un eccessivo problema per un club così ricco ambizioso e organizzato come la Juventus, visto che incombe un complicato calciomercato a meno di un mese dai raduni. Si, perché questo sarà un calciomercato assai difficile per tutti, anche per i grandi club sotto controllo del fair play finanziario. Sono finiti i tempi in cui tutti possono immettere soldi a profusione a seconda dei capricci di ogni magnate proprietario del proprio club altrimenti nel calcio italiano esisterebbero ancora i Berlusconi e i Moratti ma oggi il Cavaliere e Galliani fanno addirittura fatica a portare il Monza in Serie B figuriamoci se avessero ancora il Milan… Sono infatti tantissimi i club sotto osservazione o addirittura bloccati, Chelsea compreso, per cui difficilmente vedremo colpi da oltre 100 milioni. Questo dovrà essere un mercato basato sugli scambi, dove chiunque è costretto a vendere prima di acquistare, anche se non si capisce il fatto che se tutti sono costretti a vendere, chi sarà il primo a comprare? Ecco perché pensiamo che saranno gli scambi a farla da padrone almeno per quel che riguarda in grandi nomi, e il più probabile fra questi scambi eccellenti gira intorno al nome di Icardi che dovrebbe risultare pedina di scambio con Dybala o più difficilmente con Insigne. Il resto lo faranno i prestiti e i parametri zero, per cui il grosso del mercato girerà su tutte quelle figure minori delle rose di squadre importanti appetibili per quei club minori con i quali ricavare tesoretti per fare mercato, oppure andare a prelevare i migliori prospetti futuri. Sarà come sempre una lunga estate calda per il calciomercato, e siamo davvero curiosi di capire come il calcio italiano si configurerà sia al suo interno per combattere il dominio juventino che attrezzarsi per essere più competitivi in Europa anche perché in futuro incombe la Super Champions con tutti i grandi interessi economici che gli gravitano intorno e se in Italia non facciamo in tempo a metterci al passo con impianti sportivi migliori e un campionato dal ritrovato appeal spettacolare, difficilmente potremmo più competere e partecipare alla grande spartizione delle risorse economiche in fatto di diritti televisivi, acquisizione di grandi sponsor o dal marketing. Le partite da giocarsi non saranno più solo quelle che si disputeranno in campo, anche se sarà sempre il campo a decidere se poi si sia in grado di poter partecipare alla partita più importante, che resta quella economica perché è su quel campo che tutto il mondo del calcio ora dovrà confrontarsi ed è ormai chiaro che è il calcio europeo il leader indiscusso dello sport più popolare al mondo, con buona pace del calcio sudamericano e di tutti gli altri continenti. Resta solo da capire se in Italia riusciremo a stare al passo dei cugini europei e di sicuro la Juventus avrà il compito maggiore per veicolare il calcio italiano ai massimi livelli continentali , ma anche le milanesi e la Roma gestite da capitali stranieri ci dovranno provare, mentre Lazio e Napoli si arrangeranno come sempre a provarci con le alchimie contabili dei loro scaltri presidenti parsimoniosi per riuscire a restare a rimorchio. Staremo a vedere, in attesa che dal conclave juventino ci sia fumata bianconera sul nuovo tecnico, ma stavolta è veramente questione di ore al massimo qualche giorno, altrimenti la stagione per la Juventus non sarà cominciata affatto bene con tutte queste indecisioni. Magari sarà la volta buona che ne beneficeranno altri. Capito Napoli?

Pippo Trio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *