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A “Kiss Kiss” si definiscono la radio ufficiale del calcio Napoli, ma è sbagliato, ecco perchè….

Ormai è da tempo che nel mondo del calcio vi sono organi di stampa, fra emittenti tv, radio, giornali che affiancano il loro nome a a squadre e società , è tutto normale ai tempi della cessione dei diritti, non è affatto normale chiamarle sponsorizzazioni, perchè ad un organo di stampa o a un giornalista, dal punto di vista del proprio codice deontologico di riferimento all’Ordine di categoria, sarebbe vietato sponsorizzare una squadra di calcio come qualsiasi altra entità, in quanto sarebbe poco credibile e ne sarebbe inficiata l’imparzialità che ogni organo di stampa e professionista dovrebbe garantire ai suoi lettori o tele-radio ascoltatori . Tuttavia è chiaramente possibile e legittimo che qualsiasi organo di stampa possa acquistare i diritti radiotelevisivi delle partite e delle interviste in esclusiva ai protagonisti. Del resto è quello che fà Sky e Dazn per quanto riguarda la pay tv e a Napoli Radio Kiss Kiss Napoli per quanto concerne i diritti radiofonici in esclusiva. Fin qui tutto normale, non lo è più quando uno di questi organi si autodefinisce o viene definito sponsor o radio ufficiale, ed è il caso riguardo ai giornali, perchè nessuno di loro sponsorizza ma acqusiscono diritti di altra natura, anche perchè come già detto non si potrebbe per deontologia in alcun modo essere sponsor o di parte, e questo vale anche per le emittenti radio come Kiss Kiss Napoli che si autodefinisce impropriamente e continuamente in uno slogan, “Radio Ufficiale del Calcio Napoli”. La storica emittente partenopea di via Sgambati della famiglia Niespolo, ha solo acquistato i diritti radiofonici in esclusiva per trasmettere le partite e le interviste dei protagonisti del Napoli, non altro! E soprattutto non sarebbe obbligata in alcun modo a dover parlare solo positivamente del club azzurro, del suo proprietario e di tutte le vicende sportive che lo riguardano, altrimenti seppure per legittima scelta professionale e territoriale ci si erge a paladini del mondo azzurro e non si rende un servizio credibile e corretto per i propri radio ascoltatori, ma trattandosi di una scelta politica ognuno è libero di scegliere, del resto esistono giornali simpatizzati se non addirittura organi di partito e figuriamoci se non fossero tollerati nel mondo del calcio. Non ci piace, ma è così! Sarà un problema degli organi di stampa essersi voluti alienare parte di un pubblico anche diverso dalle proprie simpatie politiche o calcistiche. Quello che però è certo è che come Sky e Dazn non sono le tv ufficiali del calcio italiano bensì solo chi ne detiene i diritti televisivi da divulgare in modo imparziale, allo stesso modo proprio in virtù dell’imparzialità, Radio Kiss Kiss non è la radio ufficiale del Napoli come impropriamente si autodefiniscono, perchè non è il Napoli a pagare la Radio per i servizi offerti, ma il contrario. In pratica, Radio Kiss kiss non è un canale tematico di proprietà del Napoli cosi come i channels di proprietà di Juventus, Roma, Milan, Inter, Lazio, Torino e quant’altri, che gestiscono e pagano in proprio professionisti della comunicazione per gestirgli appunto l’immagine, come se fosse un ufficio stampa allargato, ma nel caso anomalo napoletano, è Radio Kiss Kiss a pagare il Napoli non viceversa, per cui al massimo potrebbero definirsi “Media partner del Calcio Napoli”. Poi, se fosse il Napoli o Kiss Kiss a usare la parola “radio ufficiale” poco importa, certo è che è profondamente sbagliato e chissàche un giorno si potrebbero anche concretizzare problemi di natura amministrativa e legale qualora le parti andassero in qualche modo in conflitto, pretendendo gli uni riconoscimenti di ruoli che di fatto non ci sarebbero con altri, ma che per qualifica auto attribuita potrebbero essere poi riconosciuti da un qualsiasi giudice di un tribunale . Tutto ciò, oltre ad essere come già descritto, improprio, è anche molto bizzarro da un punto di vista commerciale, perchè si sono sovvertite o ribaltate tutte le caratteristiche e i ruoli classici nel rapporto di chi compra e chi vende. In genere chi compra ha il diritto di farci ciò che gli pare con il diritto acquisito di ciò che ha comprato, mentre nel rapporto perverso che c’è fra Radio kiss kiss e il Napoli chi compra è succube del venditore, malgrado aver acqustato il diritto, e a quanto pare questa tipologia di rapporto sembra essere l’unica vera opzione accettata da chi vende affinchè permettere l’acquisto dei diritti. In sostanza Radio kiss kiss non ha comprato soli i diritti radiofonici ma li avrà potuti acqustare solo ed esclusivamente se oltre ai soldi offrissero anche giornalisti disposti a prostituirsi intellettualmente. La prostituzione intellettuale è un aspetto comune della nostra vita di tutti i giorni e si distingue dalla prostituzione fisica solo per la diversità degli organi coinvolti nel più classico e vecchio dei mercimoni. Tutto ciò sarebbe pure tutto normale, perchè accade da sempre che chi si prostituisce riceve un compenso e chi si serve del prostituito paga per ricevere il vantaggio, ma nel caso di radio kiss kiss e Napoli il rapporto è totalmente dominato dal Napoli, perchè non solo riceve i soldi, ma detta pure le condizioni che dovrebbe dettare chi acquista e non chi vende, a cui spetta solo di imporre il prezzo. Cioè sarebbe come se una prostituta, in questo caso la radio, invece di farsi pagare per le sue servili prestazioni, pagasse per essere servile. Roba che solo a Napoli e forse in qualche altra parte in Italia può accadere in questi stranissimi tempi. Di sicuro, possiamo dire con assoluta certezza che definirsi radio ufficiale è sbagliato, il Napoli non ha nessun channel radiotelevisivo di proprietà, ed è ancora più sbagliato che una radio privata paghi per prostitursi intellettualmente, è contro tutte le regole, è concorrenza sleale e lo è ancor di più perchè proprio nel mondo mediatico quando un operatore della comunicazione fosse pure propenso a fare la classica “marketta”, termine guarda caso, preso in prestito proprio dal mestiere più vecchio del mondo, questi se la fa pagare lautamente la marketta realizzata per conto di chi, e non viceversa. Per essere ancora più chiari, se non fosse ancora bastato, deve essere il giornalista a farsi pagare la marketta, ma nel caso di radio kiss kiss è la radio che inconcepibilmente paga per fare le markette al Napoli, mentre invece in realtà la radio paga solo affinchè è il Napoli a cedere i diritti, non di certo per fare markette. Chi vuole capire capisse, altrimenti va bene anche così, contenti loro e anche fessi, di certo il più contento sarà De Laurentiis che viene pagato, servito e riverito. A perderci, come sempre, il pubblico, che a sua volta paga, servito male dagli uni e dagli altri. ma anche in questo caso, contenti loro….

Pippo Trio

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