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Dopo Manolas, preso con il 3×1, il mercato del Napoli si limita a qualche kg. di mozzarelle e un fiasco di vino…

La nuova strategia di mercato del Napoli è offrire ai procuratori mozzarelle di bufala al posto di commissioni, oppure bottiglie di vino a Klopp affinchè l’estroverso allenatore tedesco possa inebriarsi dei ‘tiri aggiro’ di Insigne e presentare l’offertona per vestirlo di red, esattamente come la confezione di vino rosso che così carinamente De Laurentiis gli ha fatto recapitare dal figlio. Se son calici li berranno, si sarà detto il prode Aurelio, e così infatti i reds, allenatore compreso, si son scolati tutta la cassa di vino nel prepartita, perchè i campioni d’Europa solo cosi’ potevano prendere tre papppine dal Napoli e far si che Insigne mostrasse il meglio della sua mercanzia. Non è per essere maligni, ma come si possono mettere su certi teatrini fra confezioni di mozzarella d’asporto e fiaschi di vino o con elicotteri che vanno e vengono dalle Alpi sputtanando al mondo intero una trattativa da 80 milioni in su senza avere la minima intenzione di dover pagare delle commissioni agli agenti previste per regolamento e non? Ma cosa pensava De Laurentiis, che i due negroni agenti di Pepè sbarcati a Dimaro si sarebbero accontentati delle mozzarelle di Castelvolturno, Ounas e una lunga rateazione? O forse gliele avrà regalate solo per il disturbo di essersi prestati per qualche ora a questa improvvisata piece teatrale nella Val di Sole? Neanche quelli di Made in Sud sarebero stati capaci di una tale comica. E che dire del vino offerto a Klopp che già a bere acqua minerale a malapena resta sobrio, figuriamoci con qualche calice di Aglianico di cosa sarebbe capace. E infatti il Napoli esce alla grandissima dall’arena di Edimurgo dove Lorenzo più che del magnifico ha vestito i sorprendenti panni del Gladiatore di Russel Crowe urlando ai compagni, “al mio tiro aggiro scatenate l’inferno”! Persino Verdi ci ha fatto un figurone manco fosse Crujff reincarnato. Ora ci si chiede cosa si regalerà a Wanda Nara per la prossima scenografia di mercato, e in tal caso ci sarà solo l’imbarazzo della scelta. Si va da un ruolo nel cinetettone, alle ospitate al Bello del calcio, più bonus facilmente raggiungibili a Campania Sport con quei due che hanno più tette di lei. In alternativa ci sono i microfoni più ambiti della Radio ufficiale pezzotta che dopo il venerdì a leccare il Sindaco, e tutta settimana al Napoli troverà sicuramente un piccolo spazio per far sfogare Wandona e soddisfare il popolo dei rattusi. Ad ogni modo statene certi che la Wanda nazionale interagirà con tutto l’ambiente mediatico che gravita nel più grande caseificio di Castelvolturno che di mozzarelle se ne intende e quelle di Nara non saranno i zizzoni di Battipaglia ma ci andiamo molto vicini. Battutacce a parte, bisogna dire che il mercato a luglio sembra come quegli inizi della stagione che quando si stecca qualche partita si dirà almeno fino a tutto il girone di andata che, “il campionato è lungo e i conti si faranno alla fine”, ma alla fine i conti torneraranno solo ed esclusivamente per le casse della Filmauro che almeno il suo scudetto lo vince sempre. Analogamente accade in questa fase di mercato, quando con grande ottimismo si predica di stare calmi che finisce il due settembre e si avrebbe tutto il tempo per prendere chiunque fosse anche Messi se si presenta l’occasione e magari poi dalli e dalli non si fa in tempo a registrare all’ultimo respiro il contratto in Lega del più anonimo dei calciatori, oppure le trattative si limiteranno solo ad un’infinità di accostamenti eccellenti, fino a che gli oggetti del desiderio vanno ad accasarsi sempre altrove, almeno fino a che il Napoli non ne venda almeno tre a costi elevati per prenderne uno alle condizioni del duo Chiavelli De Laurentiis, armati di carriola per caricarvi il contratto tipo, da sottoporre al malcapitato e ai suoi agenti, contratto che mediamente conta tremila e settecento pagine in 4 lingue. E’ già capitato con Manolas che per farlo arrivare si è addirittura pagata la clausola per un top player irrisoria (37 milioni), che De Laurentiis neanche si sognava mai di bonificare cash, e allora ha sbolognato ai giallorossi quel fulmine di Diawara per 18 milioni più bonus, monetizzando la miseria di 4 milioni dal Villarreal per il collaudato Albiol, che forse era anche più funzionale di Manolas, arrotondando con parte del tesoretto ricavato a gennaio, grazie alla cessione di Hamsik ai cinesi. Praticamente un affarone senza nemmeno disturbarsi di inviare vino e mozzarella a Raiola, che deve essersene fortemente risentito al punto che se adesso De Laurentiis si azzardasse a chiamarlo per Lozano o per vendere Insigne, altro che commissioni, gli dovrà cedere il 30% delle azioni del Bari, di Aurofood e di Cinecittà World messe insieme tranne per le azioni Steccolecco andate a ruba fra opinionisti e giornalisti locali. Intanto il tempo passa, arrivano i calendari, e seppure stessimo a poco più di un mese dalla fine del mercato, per James Rodriguez ci son voluti due mesi per non cambiare idea sulla formula del prestito, e chissà quanto ci vorrà ancora che il Real Madrid ormai esausto, non venda il columbiano ai cuginastri dell’Atletico o ad altri che eventualmente vorranno inserirsi. Ma De Laurentiis è un duro e notoriamente non partecipa ad aste consapevole di non poter competere, ma soprattutto non vuole avere a che fare con i procuratori che non siano la malleabile, forse impalpabile Wanda Nara, e poi se non si venderanno almeno altri tre calciatori azzurri difficilmente uscirà altro denaro dai tesoretti blindati. Bisognerà pregare la Madonna Assunta che si riescano a vendere dopo Rog, almeno due fra Verdi, Hisay e Mario Rui, entro Ferragosto. Peró poi ci si è messo pure Ancelotti che ci ha voluto deliziare con la conferma del portoghese, ma se il vulcanico Adl non ne vende almeno due non ce la si fa nemmeno per il prestito oneroso di James e le mozzarelle a Mendes, figuriamoci se si volesse accontentare il Real e pagare 42 milioni cash…. roba da far venire un coccolone al presidente. Mal che vada i nuovi acquisti saranno i big che sono rimasti ormai da cinque anni, sono sempre loro i nostri nuovi acquisti. Ma come già detto il mercato è ancora lungo e le bufale di Castelvolturno sono pregne di tanto buon latte, che aspetta solo di essere lavorato da Giuntoli, Lombardo e Baldari e darlo in pasto ai solerti giornalisti locali. Per tutto il resto e lo sputtanapoli, se De Magistris fra un taglio del nastro e un Pizza fest non avesse tempo, rivolgetevi ad Angelo Forgione fan page, la risposta meridionale all’eroe dei due mondi. Venghino signori, venghino…

Pippo Trio

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