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Il falso moralismo sulle provvigioni dei procuratori e quello dello spot sullo stadio, per tifosi deficienti…

L’Italia calciofila, ma non solo quella, è veramente un paese strano, paradossale, incoerente, piagnone, spesso anche razzista, classista e quant’altro, e Napoli ne è la capitale ‘moralistica’. Spieghiamo meglio prima che qualcuno se ne risenta strumentalmente! Sono settimane particolari queste senza calcio giocato, dove la parte del leone la fa il calciomercato mediatico, se ne dicono e se ne fanno tante anche perchè pure il sole contribuisce a fare i suoi danni e si finisce che a dominare è questa demenzialità diffusa a 360 gradi, social su tuttisoprattutto sui social ormai unico vero strumento di comunicazione. Cosa c’è di più demenziale del calciomercato troviamo difficile capirlo, perchè di bufale, storielle, se ne raccontano tante e spesso inventate di sana pianta, tutti a giocare a incularella a chi la sa più lunga di un altro fra giornalisti che si autodefiniscono esperti della materia, presidenti che si sentono i re del mercato, calciatori che prima di accettare una destinazione devono soprattutto farsi le sacrosante vacanze ‘a botta’ di selfie con la partner sculettante in bellavista, poi chiedere il parere su quale destinazione scegliere alla propria wag, alla suocera, al papà, allo zio, al nipotino. Eventualmente quando poi si prende in considerazione l’ipotesi di venire a Napoli, gomorra permettendo, bisognerà trovare la migliore scuola per i figli, anche se la fortuna dei calciatori è stata quella di non andarci mai a scuola, ma una volta diventati calciatori, tutti intellettuali e grandi educatori. Praticamente, i cosidetti esperti di mercato per capirci qualcosa devono monitorare in primis le agenzie di viaggio, poi il mercato immobiliare per scoprire se un calciatore si trasferirà in questa o in quella città e dove prenderà casa o se stesse dismettendo la precedente, talvolta occorre tampinare persino le mogli degli stessi per capire dove iscriveranno a scuola la prole o anche si passano le giornate sui social per decifrare le frasi criptiche di Wanda Nara in decoltè generosissimo, piuttosto che delle foto paesaggistiche su Instagram della signora Verdi che ha pianto quando è venuta a Napoli e sembra doversi ripetere per lasciarla come narra un fortunato film di Alessandro Siani. Inoltre serve anche psicanalizzare il tweet presidenziale che ultimamente mostra una riunione al tavolo di tressette con il proprio allenatore e lo staff , i quali componenti hanno di tutto per far vincere De Laurentiis altrimenti quello sclera e non compra nessuno. Non si capisce se trattavasi di tressette a vincere o a perdere. Vabbè, ma questo è uno stupido dettaglio, l’importante è la serenità di chi sembra saperla lunga, perchè poi quando il gioco si fa duro e i duri come De Laurentiis cominciano a giocare, allora c’è da non dormire la notte per capire quando partorirà l’acquisto di James, piuttosto che di quello supoerannunciato da un anno che riguarda l’altro pupilllo di Carletto il messicano Lozano, o anche finalmente va in porto il cinepanettone prenatal di Wanda Nara probabilmente al sesto figlio, che non sia mai diventerà calciatore insieme agli altri cinque di primo e secondo letto, significherebbe trovarsi Wanda Nara procuratrice al doppio cubo. Insomma il caldo fa brutti scherzi, ma finalmente tutto questo sta per finire con l’inizio del campionato. Di certo non finiranno mai le campagne moralistiche di quel popolo di bigotti fra quei giornalisti e tifosi più aziendalisti che credono che il mondo del calcio del loro club di appartenenza sia un’oasi felice, una sorta di associazione di boy scout, un mondo in cui non dovrebbero esistere i procuratori estorsori e tiranni dei propri assistiti ma solo quei filantropi dei presidenti. Si fa un gran parlare delle commissioni esagerate dei procuratori ritenendole scandalose, ma poi nessuno si scandalizza se un Cristiano Ronaldo rifatto in palestra come una starletta del cinema, alla veneranda età di 34 anni continua a ricevere uno stipendio di 30 milioni netti all’anno. Ci si scandalizza se i procuratori di Pepè chiedono commissioni per cinque milioni per la cessione a 80 milioni del calciatore e magari ci si esalta se Ronaldo lascia una mancia di ventimila euro ai camerieri dell’albergo in cui ha passato una settimana di vacanze. E chissà perchè nessuno si scandalizza se un Mbappè e un Coutinho qualsiasi sono stati acquistati e quindi venduti a quasi duecento milioni di euro, come ad una sorta di tratta delle bianche e delle nere, però ci si continua a scandalizzarsi se i loro procuratori si becchino la provviggione sul venduto. E che dire quando un presidente compra al mercato bestiame dei calciatori un vitellone come Koulibaly a sei milioni e pretende di rivenderlo al 200% in più rispetto al prezzo di acquisto. In questo caso il presidente è uno buono, e i procuratori che si prendono la commissioni per avergli permesso la cessione, sono i ladri. E’ strano il mondo del calcio, perchè non si capisce tutta questa meraviglia sui soldi che girano, si chiude un occhio quando a prendere tanti soldi sono calciatori e presidenti e ci si scandalizza quando i procuratori si beccano la meritata commissione, dal momento che sono loro che hanno reso ricchi i calciatori e talvolta anche i presidenti. Agnelli a Raiola avrebbe dovuto fare una statua, altro che supercommisione, quando è stato capace prima di portargli Pogbà a soli venti anni e a parametro zero e poi farglielo rivendere qualche anno dopo allo stesso club che lo perse a gratis alla modica cifra di 120 milioni tondi tondi, soldi che poi hanno permesso di comprare Higuain dal Napoli a 90 milioni e per tutto questo a raiola è stata data una commissione a Raiola di venti, stra-me-ri-ta-ta. Glela avree dovuta dare anche il Napoli visto che quest’operazione incrociata ha permesso a De Laurentiis di beccarsi 90 milioni per Higuain e tutto questo indirettamente grazie a Raiola che ha permesso alla Juventus di vendere Pogbà, del quale a Torino si sente già la mancanza provandolo a riprendere a cifre incredibili. E che dire di Mendes, che prende una commissione di 10 milioni dal Benfica per avergli permesso di acquistare Vinicius a 17 milioni dal Napoli, che non gli è parso vero di beccare tanti soldi sbolognando un calciatore che la maglia azzurra non l’ha vista nemmeno allo store ? Chi ci avrà visto lungo, il Benfica che avrà preso un futuro top player alla Zapata, o il Napoli che crede di avergli fatto il mezzo pacco come lo si pensava per Zapata? E che vogliamo fare, scandalizzarci? Ma perchè, Grassi e Inglese l’hanno mai vista la maglia azzurra? Eppure sono recapitati come pacchi postali a suon di milioni e ogni anno in un posto diverso. E questo sarebbe meno scandaloso di una commissione? Ma non è che pure De Laurentiis nellle sue multi funzioni, deleghi a se pure quella del procuratore? O forse vogliamo parlare delle finte o vere plusvalenze per ‘apparare’ bilanci e tesoretti che in questo caso vengono chiamati ad arte dai commercialisti ‘Riserve di cassa’ ? E anche queste sarebbero meno scandalose delle commissioni dei procuratori? Si può capire che uno si meraviglia e si indigna di tanto ben di Dio che questi protagonisti fra calciatori presidenti e procuratori incassano, visto che mediamente in Italia quelli che hanno la fortuna di averfe un impiego guadagnano in un anno tredicesima e quattordicesima compresa l’equivalente della mancia di Ronaldo ai camerieri greci, e ancora vogliamo scandalizzarci dei procuratori che fanno una vitaccia ogni benedetta estate a sorbirsi offese da tutti a cominciare dai presidenti, direttori sportivi e giornalisti petulanti chiamandoli al telefono all’alba di ogni santo giorno? Ma poverini… Però altro che poverini, sono gli effetti collaterali dei lauti guadagni che fanno, ma se tutti questi protagonisti son capaci di far girare tanti soldi sarà anche una conseguenza naturale che ognuno di loro ne tragga beneficio. D’altronde non sembra che procuratori come Raiola, Mendes, Quillon, piuttosto che i nostri Pastorello, Bozzo, D’Amico e persino i vari Giuffredi non siano così benvoluti dai direttori sportivi che a loro volta li telefonano e li wathzappano continuamente per vedere se ci esce qualcosa anche per loro. Ma poi, se sono così cattivi e avidi questi procuratori, ma perchè presidenti come Agnelli, Florentino Perez, lo stesso De Laurentiis vi si affidano anima e corpo? Allora si decidessero o vi si affidino oppure vi rinuncino, ma non ci si può scandalizzare quando poi questi fanno bene il proprio lavoro e alla fine come scusa moralistica da dare in pasto ai tifosi si dice di non concludere per non voler riconoscere il pattuito ritenuto scandaloso. Chiedetevi perchè un presidente prima di chiamare qualsiasi club per acquistare un calciatore la prima cosa che fa, anche in modo scorretto e sleale, è quello di chiamare il calciatore e il suo procuratore per portarli dalla propria parte alle spalle del club proprietario? Lo fanno praticamente tutti nessuno escluso, non esistono mosche bianche come qualche demente di giornalista va cianciando. Ma secondo voi se James non fosse curato da Mendes la trattativa al ribasso con il Real Madrid sarebe ancora viva? No di certo, perchè è Mendes che ha convinto Il Real che Napoli sarebbe l’opzione migliore, fino a quando non arriverà qualcun altro ad offrire di più, perchè poi è James convinto da Mendes di cui si fida ciecamente, e in parte anche da Ancelotti per i trascorsi felici insieme, fino al punto di costringere il Real di cederlo a qualsiasi costo al Napoli e De Laurentiis è li pronto come uno sciacallo a prendere per la gola Florentino Perez costretto a rientrare nei parametri del Fair Play finanziario. E nel caso di James, dovesse arrivare a condizioni ideali, ci si dovrebbe poi scandalizzare se Mendes prenderà la sua commissione? Ma allora servono o non servono questi procuratori squali? E andiamo… Poi ricordate di Quillon nell’estate in cui fu ingaggiato Benitez, quando il Napoli vi si affidò totalmente, manco che De Laurentiis l’avesse assunto come direttore generale per fare grande mercato, niente di meno prendendo tre calciatori al Real. Ma senza Quillon e Benitez quando mai uno come De Laurentiis a quei tempi avrebbe potuto fare un mercato del genere? Ce ne si faccia una ragione, il calcio oggi funziona così, ma anche ieri, basti ricordare Moggi e la Gea che operavano con qualsiasi club presidente e squadra, ma questo lo sanno tutti perchè da Lucky >Luciano prima delle disavveture c’era la fila anche fra giornalisti che poi lo hanno criticato in disgrazia, e allora non si faccia i piagnoni quando ci si lascia sfuggire un calciatore dal costo di 80 milioni come Pepè perchè non si vuole pagare la commissione di 5 miseri milioni ai suoi agenti che per giunta ne sono quattro, perchè poi così si capisce che è stata tutto un bluff, una messa in scena con alibi incorporato, perchè non si è mai visto, e infatti non si è visto, che uno come De Laurentiis in soli due giorni chiude un acquisto di 80 milioni a reti unificate con tanto di elicottero, mozzarelle e poi clamorosamente quando tutto sembra fatto, non lo chiude perchè non vuole pagare le commissioni: ma cosa pretendeva di prendere Pepè pagando i suoi procuratori a mozzarelle? Roba che solo gli Alvino, Del Genio, Chiariello, Pedullà, Auriemma e i vari Pistocchi della stampa nazionale ammiratori del fan club Adl e tutto il sottobosco di leccaculandia, poteva asserire e dare in pasto ai tifosi per far uscire l’immagine del presidente immacolata, dell’eroe contro il sistema. Tutto finto!

L’offensivo spot sullo stadio San Paolo

Ma cambiando argomento, vogliamo parlare che in questa poco torrida estate, anche il San Paolo ha fatto la parte del leone? La tirata di pasta e la cromatura dell’impianto messa in atto con i soldi delle Universiadi è servita innanzitutto a De Laurentiis per ritrovarsi ancora una volta a gratis lo stadio e per giunta rinnovato, ma rigorosamente come per contratto, sempre a gratis! tanto chi lo caccia? A quello”nun l’accire nisciuno come ama dire qualche suo noto lacchè…. I sediolini di azzurro e multicolor pixellato, come Adl ha ordinato a Borriello, non sono stati nemmeno messi che qualcuno ne ha già rubacchiato qualche fila, anche se il presunto ladro pare debba trattarsi di un dipendente della partecipata comunale “Napoli Servizi” cosa che ha fatto nascere la brillante nonchè stupidissima idea di fare uno spot melenso stile ‘pubblicità progresso’ che ha coinvolto artisti, e personaggi pubblici napoletani di secondo piano, che per esigenze compulsive di visibilità si sono prestati anche gratis al populistico spot e realizzare un videoclip educational che più offensivo verso i napoletani non si potrebbe. Ma come si sono permessi solo di pensare che i napoletani avrebbero bisogno di essere fatti il predicozzo da chi predica bene e razzola male. ma forse che i soldi per la ristrutturazione del San Paolo a Italia 90 li hanno rubati i napoletani? forse che i sediolini scomparsi e poi ritrovati erano stati presi dai tifosi o da qualche dipendente all’interno del comune? Ma questi invece si inventano lo spot #staiacasatua che vorrebbe sensibilizzare i napoletani a preservare lo stadio, le sue strutture e gli accessori pregandoli di comportarsi bene perchè quella è casa loro, ma non è pure casa di chi ha rubato i sediolini? ma che fa si ruba pure in casa propria? A prescindere che non c’è spot che tenga che possa educare eventualmente i soliti animali da stadio che in vita loro non hanno mai ascoltato nemmeno il padre e la madre e figuriamoci se bastassero alcuni testimonial buonisti a ricordarglielo, quando poi è del tutto inutile ricordarlo a gente e tifosi che invece si comportano da sempre in modo civile, e sembra del tutto offensivo ricordare a questi ultimi di esserlo solo adesso perchè i sediolini sono nuovi o forse perchè si crede paradossalmente come credono al nord, che in fondo in fondo tutti i napoletani siano incivili. Piuttoasto il Comune più che ai tifosi, lo ricordassero soprattutto ai dipendenti comunali o paracomunali visto che i sediolini sono spariti ‘interloro’ se cosi si può dire E poi cosa vorrebbe insinuare implicitamente questo spot , che forse ci si poteva comportare male quando i sediolini e lo stadio erano fatiscenti? O che forse a casa propira bisogna comportarsi bene e a casa degli altri è permesso fare di tutto? Insomma, potevano evitarsi questo squallido spot sotto il sole perchè come detto prima il solleone di questi tempi fda danni esagerati. Non servono gli slogan alla ‘viva il parroco’ , anche se graditi da un certo publico cosi fertile a certi populismi Dema, ma, piuttosto serve che si facciano rispettare le regole serve che qualcuno vigili e impedisca concretamente, piuttosto che la stupida retorica di uno spot veramente provinciale che avree la pretesa di ammaestrare gli animali da stadio. No, perchè altrimenti quanti spot di questo tipo dovrebbe commissionare il sindaco di Londra per la mezza dozzina di stadi nuovi e megagalattici costruiti nella sua City? A Napoli purtroppo siamo veramente ridotti male con tutte questa mediocrità intellettuale che ci circonda, e il bello che si sentono pure quelli più emancipati, sempre sul pezzo… Ma stendiamo un velo pietoso che è meglio!

Pippo Trio

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