Cosa significa, adesso? E’ tutta questione di tempo
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Ferragosto azzurro, tutti in attesa che arrivi il “Wanda Napoletano”

E’ arrivato il momento delle verità, almeno una, perchè tante ne sono state dette sulla possibilità che Icardi vestisse la maglia del Napoli. E come al solito, fra millantatori e cosidetti esperti di mercato si sono sondate tutte le piste, quelle immobiliari sin già in tarda primavera, quando qualcuno a suo dire molto introdotto, senza fare nomi, Enrico Fedele, affermò sicuro che la numerosa famiglia Icardi si era già presa la briga di ristrutturare un prestigioso appartamento sulla collina di Posillipo. Informazione data per sicura grazie alle conoscenze del più ‘Fedele’ a se stesso e ai suoi prosopopeici opinionismi, quelli di uno degli ex addetti ai lavori del variegato e variopinto mondo del calcio parlato, con i proprietari dell’immobile o con l’impresa di ristrutturazioni ingaggiata per rendere la dimora più accogliente possibile alla coppia regale. Nessuno ha creduto a quelle chiacchiere, ma in tanti volevano crederci, di sicuro abbiamo tutti sorriso con la speranza che fossero vere. Trattavasi come sempre del solito gossip che precede il fantamercato alla napoletana con cui ci si accanisce solo per farsi due risate al bar, in pizzeria o sotto l’ombrellone, fantasticando già sulle avvenenti pose della signora Icardi con lo sfondo del Vesuvio, e immaginatevi già lo scenario esplosivo. Ma ai tifosi, che pur volentieri apprezzano certe morbide forme rotonde, quello a cui tengono di più sono sicuramente i gol del marito calciatore, anzi in questo caso farebbbero certamente a meno della figura manageriale della bionda esplosiva, preferendola magari in un ruolo più consono do show girl in uno delle decine di programmi sportivi locali e non, o magari in un cinepanettone da quinta/sesta taglia, o meglio ancora come protagonista di quella sorta di calendario Pirelli napoletano, ormai unico set di cui De Laurentiis è capace di mettere su, non fosse altro per giustificare i diritti d’immagine che si ostina a imporre a qualsiasi calciatore in procinto di vestire l’azzurro, Icardi compreso. E questo sarebbe il lato più softcore del possibile avvento in azzurro della coppia più fedifraga del calcio mondiale, ma come sempre, quando tocca poi parlare di soldi lo scoglio più grande dei faraglioni capresi in cui tutti devono imbattersi possibilmente senza che nessuno ci sbatti,come capitò qulche estate fa ad Higuain. Le resistenze del mitico Aurelio De Laurentiis che quando si tratta di soldi è più duro della granitica roccia che tiene su i più fieri e famosi scogli del mondo, che neanche i marosi invernali scalfiscono, per cui o le cose si mettono a totale vantaggio dell’istrionico personaggio, oppure sarebbe capace di far tornare Pavoletti o Inglese. Ma al Napoli però più che il gossip e il cinema servono i gol perchè quanto a palle, zizzoni di Battipaglia o di Castelvolturno alla Ssc Napoli sono da Pallone d’oro, però ormai i tifosi sono stanchi e non fanno che ripetere al tiranno, “Cacc’e sord”, oppure ” accatt e jucatur perchè amma vencere “. E chi può dargli torto? Ma stavolta lo stesso presidente, se avesse ancora intenzione di soggiornare (rigorosamente a gratis) con la sua gentilissima signora, nella sua suite all’Hotel Vesuvio nei week end napoletani a cavallo della partita settimanale o delle notti magiche in Champions non può fare altro che porsi il prolema. In alternativa può sempre continuare a godersi la vita più tranquillamente insieme alla famiglia e riempire i suoi tesoretti in quel di Bari ,ripercorrendo la scalata fino alla Serie A e trasferirsi lui e tutti i suoi “Stecco Lecco” sotto un’altra egida diversamente la vediamo dura per lui. E allora auguriamoci che si rendano compatibili tutta una serie di combinazioni vantaggiose per ognuno dei protagonisti tifosi compresi, affinchè il Napoli possa prendere almeno Icardi come priorità assoluta, se poi per stanchezza De Laurentiis dovesse avere la meglio su Florentino Perez per noleggiare a lungo termine di quella macchina lussuosa di James Rodriguez, tanto di guadagnato, ma per prima cosa servonomcome il pane i gol di Maurito, e magari anche i seminudi della sua signora affacciata alla finestra di Marechiaro tettone al vento, che non fanno mai male, e se davvero dovesse essere che la coppia aspetta il sesto marmocchio, vi è sempre la premiata clinica Ruesh nei paraggi per raccogliere il nuovo nasciturao quello che sarà il primo “Wanda napoletano” sperando che abbia un futuro calcistico più brillante di un altro più famoso erede, il cui padre sarebbe molto restio a benedire l’arrivo in azzurro di questa chiacchieratissima coppia argentina, ma questoèun altro discorso per adesso ancora prematuro. . Concentriamoci sull’immediatissimo futuro, c’è da parare i primi colpi della Juventus del Comandante pezzotto e da quelli del parrucchino di Conte che non saranno le treccine a frusta di Gullit, ma che qualche fastidio sempre lo procurano grazie anche a quel bisonte di Lukaku che proprio di Icardi ha ereditato il numero di maglia, in un affronto tanto perfido quanto irriverente, dal momento che Icardi ancora si allena alla Pinetina. Acquistare oggi il centravanti argentino, al di là delle problematiche più o meno insignificanti che potrà generare la sua procace manager, avrà doppia se non tripla valenza. Innanzitutto si acquista un centravanti vero in età ancora giovane, di quelli che fanno reparto da soli e che tanti gol garantiscono nel corso dell’annata, da aggiungere a quelli sempre copiosi del resto degli altri bravissimi attaccanti napoletani. Poi si prenderebe un calciatore che avrà motivazioni incredibili di vendetta verso una concorrente diretta sia in Champions che in campionato, ma anche di quell’altra non colorata che non ha fatto poi molto per prenderlo. Insomma ci sono tutti gli ingredienti affinchè questo possa essere un affare buono per tutti, che lo stesso destino pare voglia favorire, non fosse altro per quel fil bianco azzurro che lega i calciatori argentini a Napoli. Un popolare proverbio dice: ” Se son rose fioriranno” ma quelle però fioriscono a maggio, e a noi più che le rose, che idealmente offriremo volentieri tutti i giorni alla Wandona, servono i gol di Maurito e soprattutto che De Laurentiis abbia uno slancio di moderata generosità al netto di tutte le altre cessioni che dovrà fare per accumulare e contenere la spesa della numerosa famiglia Icardi-Nara. E allora non resta che attendere le cessioni di Verdi, Hisay, Ounas e qualcun altro altrimenti sarà difficile che Paperone De Laurentiis allenti i cordoni dei suoi tesoretti. E badate abbiamo detto “Paperone” da non confondere con Pappone, giusto per rendere più simpatica la sua figura prima che qualcuno ci accusi di essere beceri. Magari detta così può essere letto come un complimento rendere tutto l’ambiente più fiducioso e conciliante, e allora, che arrivi Icardi e Wanda sua, e dopo? Volentierissimi, anche i nostri complimenti.

Pippo Trio

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