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Non è affatto vero che squadra che vince non si tocca, perchè il Napoli più che in attacco, difetta a centrocampo
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Per Lozano manca solo il placet di Villa Stuart, ma seppure arrivassero Icardi e James o altri, sarebbe un mercato sbagliato, per quanto altisonante

I nomi sono affascinanti, da possibili top player del presente e del futuro, quindi nulla da dire su ognuno di loro, ci piacciono tutti quelli presi e accostati ad oggi come Manolas, Lozano, James Rodriguez, Icardi. Riguardo ad Elmas e Di Lorenzo bisogna verificare, ma seppure nella migliore delle ipotesi, insieme al greco e al messicano arrivassero gli altri due sudamericani James e Maurito e nonostante il grande entusiasmo che susciteranno, il mercato del Napoli a nostro avviso non merita un grande voto, perchè risulta casuale, opportunistico (che non è un complimento) e dai progetti e le idee poco chiare, e vi spieghiamo perchè. Innanzitutto, questa squadra non andava rinforzata solo in attacco così come si sta evincendo da queste ultime pur prestigiose trattative. Ben vengano tutti, figuriamoci se siamo così folli da discutere questi nomi, ma la costruzione e la programmazione di una squadra deve essere chiara sin da prima della fine della stagione scorsa se non prima, e De Laurentiis, Giuntoli e Ancelotti dovevano avereda tempo le idee chiare su come costruire la nuova squadra che dovrà contendere le prime posizioni a Juventus, Inter e altre. Si è avuto il grande vantaggio della conferma dell’allenatore, che a sua volta ha avuto il vantaggio di poter conoscere alla sua prima annata tutto il materiale a disposizione ereditato da Sarri, e oltre ad aver confermato la bontà dell’acquisto di Fabian come valore aggiunto a quella già discreta rosa, sembrava che tutto fosse chiaro nella testa del tecnico al termine della stagione, al punto che la sensazione quasi certa era che le scelte sia in entrata che in uscita fossero state decisee sin dall’incontro con Raiola a casa di Ancelotti quando probabilmente si è discusso dell’inadeguatezza di Insigne ormai incompatibile nelle vesti di capitano nella sua città che peraltro non lo ha mai tanto amato, oltre ai suoi frequenti mal di pancia e voglia di cambiare aria a cui nè Ancelotti, che a maggior ragione De Laurentiis non si opponevano, avendo già il sostituto individuato da un pezzo in Lozano, guarda caso anch’egli appartenente alla scuderia Raiola così come Manolas. Intanto Lozano seppur individuato da un anno è comunque tardivamente arrivato, però Insigne non è partito, per cui si prevederanno coliche renali non indifferenti per sopportare panchine e sostituzioni fra i tre esterni. Già era complicato gestire il dualismo Insigne Mertens, per la verità più per colpa di Lorenzo che non del belga, ma ora c’è da gestire un affollamento nel ruolo non indifferente e sarà una brutta gatta da pelare, che però gli allenatori dicono sempre che averne di questi problemi. Ma partiamo dalla difesa. E’ arrivato Manolas, forte e bravo tanto se non più di Albiol, non fosse altro che per l’età, ma il greco alquanto scorbutico di carattere, avrà lo stesso rendimento all’interno della squadra e dello spogliatoio tanto quanto lo spagnolo venduto per soli 4 milioni al Villarreal? Vedremo, in ogni caso sarebbe meglio aggiungere grandi calciatori ai buoni che già si hanno, e a nostro avviso sarebbe stato meglio cedere Chiriches o Maksimovic invece di Albiol, che poteva fungere da grande leader di spogliatoio da quel senatore rispettato che è stato e avrebbe offerto pari qualità qualora giocasse titolare in luogo del nuovo e inedita coppia di centrali KK che nè Chiriches e nè Maksimovic hanno dimostrato di poter essere. Sempre restando nel reparto difensivo, si era capito che Ancelotti, ma anche gran parte del pubblico napoletano non apprezzassero tanto le prestazioni di Hisay e Mario Rui che non si è riusciti a vendere finora per le richieste esose del presidente, come del resto anche per altri, pma siccome si pensava di sostituirli in parte con Di Lorenzo appena arrivato, ma anche da un di Ghoulam, qualora avesse riconfermato i progressi e poi da altri quali potevano essere Trippier o altri pur sempre monitorati, adesso ritrovarseli in rosa un tantino demotivati e sfiduciati, non ci sembra una gran cosa. I due ex Empoli pupilli di Sarri restano ad oggi i rosa con tutti i pochissimi pro e i tanti contro a dispettodei santi. Ma il problema principale di tutto il mercato, il vero nodo cruciale di tutte le squadre di calcio, è, resta e sarà il settore di centrocampo. Il Napoli a gennaio ha venduto Hamsik, poi Rog e Diawara e già a gennaio i primi due non furono sostituiti, con conseguenze nefaste di tutto il girone di ritorno del Napoli, soprattutto per l’infortunio di Albiol ma anche per aver ceduto a cuor leggero Hamsik, che nonostante qualche critica nel Napoli ha sempre avuto un ruolo da grande leader anche se non lo era ma restava comunque il capitano di tante battaglie, ha sempre avuto grande spazio e importanza all’interno della squadra e non aver sostituito con un elemento del suo stesso livello sia tecnico che di importanza nello spogliatoio ha sicuramente sottratto e non aggiunto malgrado l’arrivo di Fabian, perchè innanzitutto sono diversi nelle caratteristiche tecniche e tattiche e soprattutto lo sono per esperienza, mentalità e conoscenza dell’ambiente in cui Marek era parte integrante, tutti aspetti che lo spagnolo dovrà ancora acquisire essendo alla sua prima esperienza, ma cosa ancor più grave che a centrocampo ad oggi abbiamo tre giocatori in meno rispetto all’inizio della scorsa stagione, anche se Callejon e il giovane Gaetano saranno dirottati in qeuel settore ma pur sempre adatti nel ruolo oltre che nella pettinatura biondo platino. Ora, nonostante le carenze evidenti a centrocampo, De Laurentiis e Ancelotti sembrano intestarditi sul reparto di attacco, che per carità andrebbe migliorato anche quello, ma non di certo quanto esigesse il reparto centrale del campo. Del resto, con Insigne, Mertens, Younes, Milik riconfermati, Verdi e Ounas tutt’ora ancora in rosa, l’arrivo di Lozano, quelli auspicabili di James e Icardi, l’affollamento supera di gran lunga i limiti consentiti della convivenza. Non serve a nulla imbottire un reparto di tanti grandi e buoni calciatori se poi si pesteranno i piedi fra loro. Chiaramente adesso diamo per scontato che se arrivasse Icardi, partirebbe Milik, e ci sta, ma pensavamo pure che con l’arrivo di Lozano avrebbe dovuto partire uno fra Insigne e Mertens, come del resto se arrivasse James siamo certi che toglierebbe spazio o quanto meno non farebbe rendere al meglio un talento su cui il Napoli ha puntato, Zielinsky, perchè il polacco lo potranno pure considerare centrocampista puro, ma non lo è e non lo sarà mai, potrà adeguarsi a farlo perchè ha qualità e spirito di adattamento ma il suo meglio, come pure lo slovacco, lo da solo in fase offensiva, non ha gamba e quella fisicità del classico centrocampista europeo , ma come Hamsik anche Zielinsky è di quei centrocampisti offensivi meno bravi a difendere e assai piùforti e aibli dalla tre quarti in su. Ma queste sono nostre opinioni e chiaramente Ancelotti ne saprà più di noi, quantunque resta il fatto di un sovraffollamento in fase offensiva, un indebolimento in fase difensiva, malgrado la coppa centrale titolare e un reparto di centrocampo scarno, con poca personalità e sufficiente qualità, ma non di certo a livello dei più grandi club italiani ed europei. Ora sembra che volessimo lamentarci del superfluo, magari arrivassero pure Icardi e James, ma resta il fatto che ci è sembrato un mercato casuale perchè non si può aspettare la fine del mercato e l’inizio del campionato per chiudere ruoli così importanti sia in entrata che in uscita, perchè riteniamo certi meccanismi, il disegno tattico e tecnico andasse costruito prima che in corso d’opera. A nostro avviso tutto questo non è stato fatto, senza escludere eventuali incomprensioni e rivalità fra tante prime donne e senatori che inevitabilmente qualche problema sempre lo causerà. Ad ogni modo speriamo che questo finale di mercato possa sistemare al meglio la rosa, ma soprattutto speriamo di non perdere già importantissimi punti per strada per non essersi mossi in tempo sul mercato. Premesso questo e auspicando l’avvento anche di James e Icardi, possano partire serenamente anche Milik, se non Insigne o Mertens, Verdi e Ounas, oltre a Hisay se arrivasse il sostituto ideale. Ma se tutto questo non è accaduto per lunghi tre mesi non si capisce come potrebbe accadere con le lungaggini contrattuali di De Laurentiis, con il campionato già alle porte e per giunta con una serie di senatori che per motivi diversi fra loro non saranno tanto content. Uno su tutti Insigne, restato a Napoli suo malgrado e a dispetto dei santi, allenatore, presidente, procuratore e tifosi compresi, ma anche Mertens e Callejon non dovranno essere motivatissimi visto che De Laurentiis ha già fatto intendere che non rinnoverà i loro contratti, per non dire di Hisay, Mario Rui, Maksimovic, lo stesso Milik messo in discussione direttamente e indirettamente da questa insistenza nella ricerca di Icardi o Llorente che dovessero o non dovessero arrivare avrebbe comunque minato definitivamente la fiducia del polacco. Inoltre, c’è da discutere anche l’aspetto economico riguardo al mercato, e anche in questro caso non condividiamo affatto che per prendere Manolas si è dovuto rinunciare a tre giocatori per racimolare la cifra per pagarne la clausola perchè Manolas è stato pagato con i soldi della cessione di Hamsik, Albiol e Diawarà, per cui non ci sembra che sia stato quel grande affare che hanno voluto far apparire. Per Lozano sono stati spesi 42 milioni, che per carità li vale tutti, ma superflui visto che nel ruolo si era copertissimi e magari quei soldi avrebbero potuto servire per un centrocampista di grande qualità, personalità e carisma. Poi pretendere James, che occuperebbe un altro ruolo che non era così urgente dal risultare priorità assoluta, nonostante la qualità del calciatore comunque tutta ancora da dimostrare viste il rendimento precedente. Però se Ancelotti fosse così convinto, ci fidiamo, e allora perchè aspettareche il Real Madrid, che ha chiare esigenze obbligate di incassare, ce lo regali? Mettere in discussione tutto un reparto per un calciatore che si prende solo a certe condizioni, anche questa non ci sembra il massimo della chiarezze di idee. Quanto a Icardi o Llorente, significa solo una cosa, che se si ritiene Milik non adeguato a coprire il ruolo e allora bisogna assicurasi Icardi senza più tentennamenti, altrimenti se non dovesse arrivare comunque ci ritroveremmo un Milik sfiduciato che non avrà di certo gradito, perchè già con la concorrenza di Mertens i due facevano fatica, figuriamoci se dovesse diventare una seconda e terza scelta. In tutto questo bailamme di attaccanti, intanto alla prima di campionato si giocherà con solo Mertens centravanti perchè Milik non è in condizioni fisiche e probabilmente neanche mentali. Lozano, non sarà della partita e si dovrà già vincere per poi poter affrontare ‘d’emblée’ la Juventus possibilmente senza handicap e con il dilemma e il problema di chi sarà il nuovo centravanti del Napoli. Se per voi questo è stato o sarà ancora un mercato da dieci fate vo. Per noi è stato del tutto insufficiente, da ogni punto di vista, escluso che dalla suggestione suscitata dai grandi nomi arrivati o accostati al Napoli, ma come sempre quello che conta saranno i risultati e quelli arrivano solo se si è impeccabili nell’organizzazione, la programmazione e in tutte le scelte, anche quelle che apparentemente potrebbero creare grande entusiasmo dal chiudere un occhio su tutte le altre mancanze fin qui elencate. scusate la pignoleria, ma questa è solo la nostra umile opinione.

Pippo Trio

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