Sceneggiata napoletana: “Isso, essa e o’ malamente”, con i grandi Maurito, Wanda e Aurelio De Laurentiis
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Giorni di griglie: a Napoli, in prima posizione ci mettono De Laurentiis…

Il giochino delle griglie non è ancora cominciato che a Napoli già può ritenersi concluso, lo dimostra sin da adesso il flop della campagna abbonamenti, nonostante i prezzi incredibilmente al ribasso, e a seguire, il fallimento di alcune trattative di mercato che tutti si aspettavano si concludessero con il botto. In primis, la grande aspettativa dell’acquisto di James Rodriguez, poi nell’esaltazione generale, che sarebbe inevitabilmente cresciuta insieme al tesseramento, quello di portare in azzurro anche Icardi, ma entrambe le trattative, ammesso che ci siano state vere e proprie trattative, sembrano ormai destinate ad un nulla di fatto. Intanto, incombe la pericolosissima trasferta di Torino in casa di una Juventus sicuramente non al meglio, ma pur sempre imbottita di campioni capaci di darne tre a tutti, mettono il Napoli, e soprattutto De Laurentiis, in una posizione assai scomoda, per non aver ancora una volta assecondato il tecnico di turno e soprattutto i tifosi prendendo quel top player tanto desiderato. Insomma, c’è malcontento in gran parte del popolo azzurro, nonostante la roboante e discussa vittoria di Firenze, che per altro non dovrà esaltare più di tanto, dopo aver visto un centrocampo azzurro barcollare più volte sotto le discese ardite di Chiesa e compagni che hanno imperversato in lungo e in largo, penetrando come nel burro nella mediana partenopea. Infatti, nonostante due colossi della difesa come Koulibaly e Manolas si sono presi comunque tre gol, superati solo grazie ad un insolito aiutino dell’arbitro, più unico che raro e dalla performance incredibile dei tre piccoletti dell’attacco del Napoli, probabilmente in vena di dimostrare che bisognerebe investire in altri reparti più che dalla trequarti in su. Intanto, sabato già una partita quasi dda dentro-fuori, che piaccia o non piaccia determinerà gli umori di una piazza già isterica di suo, però sempre speranzosa nei miracoli, ma assai scettica in quanto discretamente competente nell’analisi razionale delle forze in campo e soprattutto fuori dal campo, per questo atavico vittimismo che la contraddistingue, attribuendo a torto o a ragione alla famigerata potenza del club bianconero nel cosidetto Palazzo gran parte delle sconfitte azzurre. Quindi, stando così le cose, i tifosi partenopei avrebbero sognato un sabato sera diverso, se solo Icardi e James avessero potuto esserci e insieme a Lozano e al meglio dei senatori per compensare in gran parte i valori sulla bilancia in campo, che ad oggi invece pendono inesorabilmente, come sempre, dalla parte juventina. E’ evidente a tutti che una squadra che si può permettere il lusso di avere in panchina gente come Dybala, Mandzukic, De Ligt, Buffon, Bernardeschi, Cuadrado, Emre Can, Rabiot, Matuidi, Ramsey e persino non avere il suo allenatore, perchè poi come sempre sul rettangolo verde ci vanno i giocatori e quelli si chiamano Ronaldo, Higuain, Chiellini, Douglas Costa e compagnia cantante, tutta gente che in questo campionato non ha rivali. Ci vorrebbe davvero una notte magica della vecchia guardia azzurra capace di ribaltare in campo il peso specifico nettamente a favore bianconero, arbitro compreso. Nel calcio tutto è possibile, dicono i paraculi fra giornalisti e opinionisti per avere sempre ragione, ma sulla carta non c’è partita, però sulla carta si gioca solo al fantacalcio, nel calcio vero si gioca in campo, tuttavia in queste condizioni già in partenza ci sono sempre due gol di differenza a favore della Juventus contro chiunque altro avversario in Italia ,contro il Napoli o l’Interforse solo uno, che poteva essere pareggiato eventualmente da una maggiore qualità del Napoli in attacco con Icardi e Jasmes e da una maggiore fisicità a centrocampo con un altro acquisto mirato. Del resto anche ‘leventuale assenza di Sarri gioca a sfavore, perchè solo il più ottuso “Sarrismo” avrebbe potuto recare danni alla fortissima squadra confezionata da Andrea Agnelli in ottica Triplete, ma pare che ‘Noia e rivoluzione’ non debba essere della partita, per una polmonite assai dura a guarire, e poi mica si chiamano tutti Mihajilovic? Quindi i medici dell JMedical si guarderanno bene a mandare Sarri in panca, meglio il secondo Martusciello, che non si azzarderà neamnche per un attimo a stravolgere gli equilibri collaudati della vecchia Juventus vincente di Allegri, affidando tutto alle grandi individualità in evidente sovrannumero nella compagine torinese. In ogni caso, nulla sarà deciso qualsiasi sia il risultato del big match, visto che casca solo alla seconda di campionato. Immaginatevi però quale sarebbe l’umore della piazza napoletana già al ritorno delle vacanze, che già normalmente non è mai un buon periodo, figuriamoci se dovesse pure andar male alla squadra del cuore contro il nemico pubblico numero uno e con un mercato prossimo a chiudere i battenti senza aver fatto i colpi che per tutta l’estate si son sognati. Embè come dice un nostro proverbio, “Nun c’è bisogno ‘a zingara p’andiviná, Cuncè”, che tradotto per quelli che non sono napoletani significa, che è fin tropppo facile capire quale sia la risposta, senza bisogno di un indovino, ed è altrettanto facile capire che stavolta sulle famigerate griglie di fine agosto soprattutto per la sosta di campionato che seguirà, ci andrà De Laurentiis e tutti i ‘cucuzzielli’ fra giornalisti e opinionisti che gli hanno sempre fatto da contorno fino ad oggi. Sai che bella grigliata?!… Non resta che sperare in un colpaccio a Torino in stile San Gennaro-Koulibaly prima dell’albergo fiorentino, all’ultimo respiro e soprattutto, comunque finisca allo Stadium, in un sussulto di mercato finale, che almeno arrivi James e un centrocampista serio, perchè quella di Icardi come dicono i più bravi è solo stata una suggestione, che in napoletano si traduce in sceneggiata. A tal proposito non abbiamo mai tanto desiderato di sbagliarci sulle intenzioni di mercato di De Laurentiis, ma sempre per citare la magniloquente lingua napoletana, “Chi nasce mappina nun pò murì foulard.” . Ogni riferimento a ‘papponi e leccaculo’, non è puramente casuale.

Pippo Trio

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