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Patacche futurologhe al posto del ‘programma’, così il guru Grillo impressiona Zingaretti

di Umberto Minopoli

Il guru degli scappati di casa (Beppe Grillo) si è prodotto in una sbrodolata sulle tecnologie del futuro. E molti deboli (di spirito e di conoscenze) a sinistra (a cominciare dal segretario del Pd) ne sono rimasti impressionati: “ah che bravo, quanta scienza, quanto futuro, impariamo”! Pazzesco. Che manifesta prova di fragilità e mancanza di conoscenza vera invece (da parte della sinistra).

Il comico ha fatto una sequela di riferimenti a tecnologie e ricerche orecchiate, in corso tranquillamente da anni in aziende innovative, centri universitari, centri di ricerca delle (odiate ) multinazionali, nella fisica, nella biologia, nella genetica.

E ne ha elencate alcune per impressionare. C’è solo da sperare che vengano lasciate in pace. E che né lui e né il governo che sponsorizza ci mettano le mani sopra. Farebbero solo guai.

L’autonomia della ricerca è la chiave per assicurarne i risultati innovativi. Invece il guru vorrebbe (lo ha detto) che il dibattito sulle tecnologie e sul futuro sostituisse (sic) quello sui contenuti del programma di governo (di cui lui è “esausto”). Che promettente idea di politica e di democrazia parlamentare ha il guru! E Zingaretti si impressiona e si commuove.

Tra le tante sbrodolate di tecnologia e di futuro ci ha infilato alcune perle per parlare, invece, di profana attualità, la TAV. Quando ha informato i primitivi incolti di tecnologia che sarebbero pronti all’uso gli “autobus all’idrogeno” (quindi non a benzina o diesel e quindi ecologici) che, finalmente, sostituiranno le ferrovie. Sciocchezza sesquipedale:

l’idrogeno come carburante è studiato da 30 anni. Non si è riusciti ancora (e chissà quando si riuscirà) a superare colossali ostacoli tecnici, distributivi e di sicurezza (è un gas ipereattivo e infiammabile) per renderlo utilizzabile.

Oppure, ha parlato di “autobus senza guida umana” per dire che la ferrovia (e quindi la Tav ) è un relitto archeologico. Impressionare va bene. Dire bugie è meschino. I mezzi senza guida sono una frontiera dell’intelligenza artificiale allo studio (siamo solo agli inizi ) in tutto il mondo dell’automotive e dell’informatica avanzata.

Il guru non dice che è talmente grande il fabbisogno di risorse per la “guida senza uomo” che questa ricerca è finanziabile non dagli stati e dai governi ma dalle “odiate” multinazionali.

Oggi è Google l’apripista e la guida nella ricerca della guida autonoma “senza uomo”. Ma stia certo il guru: il mercato, quando le tecnologie sono tecnicamente pronte ed utilizzabili, le usa. Non aspetta i guru. Ma la sbrodolata futurologa del nuovo guru della sinistra sbandata è servita al furbastro per diffondere due sciocchezze “attuali”, sul programma di governo, fatte passare come “tecnologia in uso” e futuro alla portata. Che può entrare nel programma di governo.

La prima è il “tutto rinnovabili”. E’ quello su cui il Pd disastrato e conformista si sta buttando a pesce. Un corbelleria grande come un grattacielo. Le energie rinnovabili stanno da anni crescendo e ai loro tassi più alti, ma non riescono, per ragioni fisiche a ridurre il fabbisogno di energia convenzionale (fossile e nucleare).

Le energie come eolico e fotovoltaico (che in 10 anni sono passate, nonostante incentivi notevoli, dal 2% al 4% del fabbisogno primario) hanno limiti quasi insormontabili per un utilizzo “sostitutivo” dell’energia convenzionale: il loro carattere intermittente (sole e vento non sono sempre disponibili) rende necessaria la disponibilità di back up fossile (o nucleare) per la loro generazione; la dipendenza di sole e vento dal luogo in cui sono maggiormente disponibili crea inefficienze spaventose sulle reti elettriche che devono trasportare l’energia dappertutto; non esistono ancora (checchè ne dica il guru) batterie di stoccaggio “sostenibili” ( in termini di costi e di potenza ) per attutire l’intermittenza di sole e vento.

Ancora una volta: ma credono davvero, il guru e i 5 Stelle, che se il “tutto rinnovabili” fosse possibile, il mercato non l’avrebbe realizzato? Sciocchezze.

La seconda trovata del guru: “ridurre i consumi elettrici”. Addirittura, spara, al 20% di quelli attuali “tramite l’efficienza energetica” (o, anche, presunte molecole, ha detto proprio così , che “creerebbero, dal nulla, l’energia”, rovesciando tutte le leggi della fisica). E Zingaretti ci crede.

La riduzione dei consumi è un obiettivo reazionario. In totale contrasto con la realtà: per fortuna (è il segno migliore della qualità della vita) i consumi di energia aumentano. E la gente fuoriesce dalla fame e dal sottosviluppo. Non dappertutto.

Tra i nostri consumi e quelli dell’Africa resta un gap. Pensare di rudurlo senza aumentare i consumi dell’Africa, ma abbassando i nostri dell’80% è la sparata di un pazzo, ignorante di ogni legge del progresso e dell’economia: la recessione sarebbe spaventosa e nemmeno l’Africa se ne potrebbe giovare. Se vogliamo (ma lo vogliamo?) offrire alla Africa un’alternativa alla migrazione epocale, quel continente deve crescere e consumare più energia. E per farlo ha bisogno che noi cresciamo e consumiamo energia.

Certo in modo efficiente e senza sprechi. Ma l’efficienza energetica, come detta dal guru è una sciocchezza. L’efficienza serve a generare energia in modo più efficace e con meno sprechi, ma non riduce i consumi. O lo fa per pochi punti percentuali e non certo dell’80%, come straparla il “futurologo” del ritorno all’età della pietra.

Ridurre i consumi di energia al 20% degli attuali sarebbe la “notte del mondo”, la più spaventosa delle crisi da sottoconsumo dell’umanità.

Praticamente: il rischio di estinzione per decrescita e sottosviluppo. Per fortuna nessun governo assennato (tranne qualche dittatura comunista barzelletta dell’ America latina) farebbe mai proprie le “sotto idee” del comico. Che però come si vede sono accolte a bocca aperta dall’incolta e sbandata sinistra italiana.

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