L’EDITORIALE (di Gaetano Piscopo) I cicli ventennali e gli eredi del “compromesso storico”
Settembre 28, 2019
Salvini ringhia, Meloni segue a ruota e Berlusconi prova a rilanciarsi: centro destra senza bussola
Settembre 30, 2019

Napoli, con il Brescia 3 punti d’oro fugano la crisi, ma c’è ancora qualcosa che non va, e Ancelotti deve risolvere!

Il mercato è finito ormai da un mese e ne mancano tre per quello di riparazione, anche se negli anni il Napoli a gennaio non ha mai guardato a quel mercato per riparare, ma sempre e solo in ottica investimenti in prospettiva o chissà per quale alchimia di bilancio, altrimenti non sarebbero mai arrivati a Napoli i Grassi, i Regini e tanti altri anonimi calciatori, con tutto il rispetto per loro. Eppure è proprio il mercato di gennaio ad essere l’origine dell’incompletezza attuale di questa squadra. Perchè anche oggi, che si ha sicuramente una rosa ricca e profonda, soprattutto nel parco attaccanti, meno in difesa e a centrocampo, perchè fra gennaio scorso e agosto il club e la dirigenza non hanno saputo, voluto o capito che cedere due pilastri come Hamsik e Albiol, dopo aver ceduto già l’anno prima Reina, poteva causare qualche problema di leadership fra campo e spogliatoio. Ma nel calcio ci sta che a fine contratto e al tramonto di una carriera possano essere ceduti calciatori di questo tipo, e bisogna anche dire che sono stati sostituiti egregiamente dal punto di vista tecnico nel ruolo di portiere, perchè Meret, Ospina e Karnezis offrono ampie garanzie,un tantino meno nella leadership del reparto. Anche lo stesso Manolas è più che degno sostituto di Albiol, mentre Hamsik non è stato completamente sostituito, nonostante fosse stato un calciatore, che per quanto discusso negli ultimi suoi tempi a Napoli ha segnato sicuramente un epoca con le sue giocate, i suoi gol e la sua gradevole personalità di leader dolce e benvoluto da tutti ma non è stato sostituitoin quanto sia il bravissimo Fabian Ruiz che Zielinsky erano già al Napoli quando giocava Marek e non si può pensare oggi che Elmas potesse essere lui il sostituto malgrado il suo potenziale talento e poi perchè poi sono andati via altri due elementi giovani e in prospettiva come lo stesso Elmas tipo Rog e Diawarà, oggi ottimi titolari a Cagliari e Roma. Per carità non stiamo parlando di loro come top player, ma comunque di rincalzi che il Napoli doveva almeno averne uno fra loro anche in questa osa. E’ evidente che oggi al Napoli mancano elementi fondanti della vecchia guardia, perchè salta agli occhi ad ogni partita che è lo zoccolo duro della gruppo che s’immaginò Benitez per il futuro, ad essere ancora l’anima della squadra attuale come dimostrano ampiamente Callejon e Mertens che insieme a Insigne e Koilibaly tengono ancora a certi livelli questo Napoli, seppure con fatica maggiore. I rimpianti non servono, ne tanto meno siamo noi a rimpiangerli, ma quando si cedono certi calciatori che potevano ancora restare per chiudere in bellezza un ciclo e con delle vittorie e completare l’opera che stesso loro hanno iniziato, non sostituirli in modo adeguato per tutte le caratteristiche che offrivano e che oggi mancano poi in termini di carisma, il gap si paga e un po si torna dietro rendendo ilciclo e il progetto interminabile. Ben vengano i nuovi arrivati che nessuno si sogna di discutere, ma se si vuole crescere come squadra e nei risultati, ai calciatori importanti bisogna aggiugerne altri, non sostituirli, altrimenti si è sempre allo stesso punto e si può solo che peggiorare soprattutto quando ai nuovi arrivati manca quella personalità, quell’abitudine, quell’esperienza e quella conoscenza dell’ambiente e dello spogliatoio che chiaramente i nuovi non potranno avere e in certe partite come quella con il Cagliari e o con il Brescia e ancor prima in quell’incredibile partita con la Juventus sarebbero state affrontate in modo diverso e con meno incertezze. Ma il calcio va avanti e al netto dei rimpianti del passato o per il recente mercato in cui ci si è persi ad inseguire sogni impossibili, anzichè rimediare alle vere lacune del gruppo nei ruoli di cui si parlava, oggi Ancelotti si ritrova una squadra ancora fondata sui senatori rimasti, un reparto avanzato affollato e con una difesa e un centrocampo rimaneggiato non solo nella rosa ma soprattutto per gli infortuni, le squalifiche e tutte quelle situazioni che nell’arco di una stagione possono capitare. A nostro avviso il problema più evidente è a centrocampo dove si subiscono troppe ripartenze, e il solo Allan, anche al massimo della forma non riesce a contenere, per quanto spesso aiutato da attaccanti come Callejon e Insigne che però vista la fatica perdono a loro volta lucidità e efficacia in attacco. Altro problema che potrebbe verificarsi nel corso del campionato è proprio questo affollamento in attacco che qualche mal di pancia dei tanti protagonisti sicuramente comporterà e fin quando Mertens e Llorente continueranno a segnare e giocare ad alto livello, nessuno potrà pretendere di sostituirli in pianta stabile, ma siamo certi che nel corso della stagione i sacrificati potranno risentirsi di giocare poco, perchè tenere fuori contemporaneamente gente come Insigne, Lozano e Milik significa parcheggiare in panchina qualcosa come più di centociquanta milioni di valore. Altresì non è facile tenere fuori in altre partite lo stesso Mertens e Llorente, e servirà tutta l’esperienza e la capacità di Ancelotti a far convivere tutti senza eccessivi prooblemi di concorrenza, perchè lo stesso Zielinsky è un calciatore da considerarsi più un attaccante che un centrocampista che si va aggiungere di volta in volta al gruppo degli esclusi eccellenti. Se si riuscirà a far questo e allora in attacco il Napoli non avrà di certo problemi vista l’abbondanza da cui poter attingere e le ricche alternative di gioco a seconda delle caratteristiche di ognuno di loro,dello stato di forma e della condizione, perchè così ci si ritroverebbe sempre con un attacco la massimo della forma e alternativo, senza impiegare questi calciatori in ruoli improbabili in cui non rendono al meglio creando equivoci tattici, alibi agli stessi e magari un tanta insofferenza che non fa rendere mai al meglio . Bisogna fare delle scelte precise ad ogni partita e farle accettare ai calciatori , utilizzando tutti gli attaccanti alternativamente, così come è stato fatto ieri con la scelta della coppia Mertens- Llorente, quella al momento più in forma, ma anche quelle future potranno essere ugualmente efficaci, perchè avere Insigne e Milik, O Lozano e il polacco, come pure Llorente e e il messicano stesso, e sempre tanta roba, e comunque dare garanzie utili al 442 che ha in testa Ancelotti. In tal caso il problema principale resta quello di sistemare il centrocampo in cui a nostro avviso, dovrebbero sempre giocare insieme Allan ed Elmas e ad affiancarli a turno da Fabian Ruiz e Zielinsky, che però potrebbero spesso ovare spazio in squadra quando ci sarà anche da sostuituire nel corso della partita e a seconda dellì esigenze del momento sia un attaccante che uno fra Allan ed Elmas. In difesa bisogna solo aspettare che Koilibaly torni al meglio dopo la sosta e dimostri di aver superato una certa stanchezza soprattutto mentale dopo la Coppa d’Africa oltre a questo inizio di campionato piuttosto nervoso e sfortunato, e sarà cosi anche in difesa si potrà sopperire ai disagi di inizio campionato, malgrado la partenza di Albiol e Chiriches, perchè rimanndo in rosa Hisay e Maksimovic in qualche modo qualche elemento di buon affidamentio per rimediare comunque ci sta, seza dimenticare lo stesso Tonelli anche in ottica di esperienza. Ma soprattutto il Napoli dovrà immaginare sin da adesso di prendere a gennaio o al massimo in agosto un grande centrocampista e il Tonali visto ieri al San Paolo sarebbe veramente l’ideale per una carriera decennale in azzurro, come quella di un altro ex bresciano che a Napoli ha fatto un po di storia, e chiaramente stiamo ancora parlando di Marek Hamsik.

Sarebbe stato magnifico avere Tonali in azzurro

Tonali sembra proprio avere le caratteristiche tecniche e anagrafiche per poter eguagliare lo slovacco e magari scopriremmo che avrà pure quel piglio da vero leader della mediana che Hamsik non esprimeva al meglio essendo più offensivo, di passo diverso e dal carattere più dolce, che per un centrocampista non è mai il massimo delle doti. Insomma sarebbe stato infinitamente meglio investire dei soldi importanti su questo calciatore invece che illudersi in un sogni impossibili per prendere un centravanti top, che magari fosse pure arrivato, ma sarebbe stato sicuramente più concreto prendere innanzitutto un centrocampista di questo tipo, poi se arrivava pure Icardi e allora tanto meglio, ci si poteva sentire competitivi per tutti i titoli in stagione. Al momento prendiamoci per buonissima questa vittoria con il Brescia e confidiamo su quello che Ancelotti potrà fare per rendere ugualmente questa squadra competitiva per tutta la stagione, magari non per il triplete ma essere in grado di approfittare qualora qualche protagonista più accreditata e attrezzata possa incappare nell’annata storta,s ia in Champions che in campionato, e in alternativa portare almeno a casa trofei tipo Coppa Italia o Europa League che sarà più imporobabile dal momento che stavolta troviamo difficile che il Napoli non riesca a qualificarsi per gli ottavi di Champions, e se si è già dimostrato che si possono dare tre gol ad una super Juventus e battere ancora una volta nientedimeno che i campioni d’Europa del Liverpool, e allora cosa vieta a pensare o sognare di riuscirci ancora?

Pippo Trio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *