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A Napoli Higuain andrebbe rimpianto invece che odiato, a tradire i tifosi furono altri!

Non è mai bello rinvangare storie finite, forse anche superate dagli eventi, ma i rimpianti spesso riemergono e la storia di Higuain legata al Napoli resta ancora una ferita che ognuno dei tifosi, per motivi diversi, chi per odio e chi per amore non si è del tutto rimarginata, neanche grazie ai tantissimi gol di Mertens e degli altri attaccanti azzurri che hanno provato a farlo dimenticare. Il gol di Higuain realizzato ieri sera in Champions, ma anche quello fatto contro il Napoli a Torino poche settimane fa e quelli che solitamente confeziona questo grande calciatore non possono in alcun modo non far tornare in mente i tantissimi fatti con la maglia azzurra. Come si può dimenticare avergli visto fare gli identici gol tipici del suo repertorio con i colori della propria squadra. Persino i tifosi juventini erano contrari ad una sua precoce cessione malgrado i dirigenti bianconeri e forse Ronaldo non gradivano averlo in squadra. Ma il calcio è galantuomo e dopo una stagione maledetta del Pipita e dato da tutti ormai per finito, ecco riemergere tutta la grandezza di un centravanti che è al top fin dall’età di 19 anni in quel di Madrid e dopo sette anni di grande fulgore nel club più prestigioso al mondo è ormai da cinque anni fra i primi tre centravanti più forti del pianeta, escluso lo scorso anno per un calo psicofisico dovuto a delusioni profonde che ne hanno minato le prestazioni al Milan e dopo al Chelsea con lo stesso Sarri considerato erroneamente come l’artefice della sua grandezza. Purtroppo le cronache giornalistiche spesso non rendono giustizia ai fatti, spesso travalicano dal racconto dalla realtà alla fantasia, alla cattiveria in malafede e fino all’incompetenza di chi opina di calcio. Higuain è stato trattato malissimo da dopo Napoli fino a rovinargli gli ultimi anni di carriera, perché aver sporcato le tre fantastiche annate nel Napoli e avergli rovinato la vita anche dopo alla Juventus con un linciaggio mediatico che non meritava, e che ora chiede giustizia per questo grande calciatore. E allora diciamola tutta una volta e per sempre: Higuain non ha tradito i napoletani per essere andato alla Juventus, perché all’epoca il bizzarro fratello manager fece sapere solamente a tutti e al club partenopeo in particolare, che il Pipita avrebbe rispettato i due anni che gli restavano da onorare al Napoli e di non accettare alcun rinnovo per il futuro. Quindi dal punto di vista dell’etica professionale nessuno avrebbe mai potuto imputare nulla a Higuain e al suo manager. I motivi della mancata volontà di rinnovare erano quelli di un calciatore forte ed ambizioso che in tre anni si era caricato il Napoli sulle spalle dei suoi tantissimi gol e che constatava che qualcun altro in società non faceva nulla di più per non rendere inutili i suoi gol da record assoluto. Higuain da buon argentino teneva moltissimo a vincere a Napoli dove trent’anni prima vi aveva vinto il suo più illustre connazionale e forse fu proprio per questo che si fece convincere di venire a Napoli grazie anche al progetto ambizioso che gli prospettó Benitez, ed essere andato a tanto così dal poter realizzare il sogno scudetto in azzurro e poi vedere che al calciomercato invece di affiancargli grandi calciatori come al primo anno di Benitez gli prendevano in estate i Lopez e i De Guzman e a gennaio i Grassi e Regini, dovette realizzare che qualcuno in società nella persona del presidente non avesse alcuna voglia di vincere ma solo guadagnare per proprio tornaconto. Ebbene tutto il malcontento e la frustrazione di Higuain si concretizzarono con le improvvise dichiarazioni del fratello manager, che apparvero come un tradimento perché non spiegarono i motivi di non voler proseguire a Napoli dopo aver onorato il contratto e fu lì che la vicenda fu strumentalizzata ad arte da parte della società per far apparire sempre di più Higuain come il traditore e il presidente e soprattutto i tifosi le vittima del tradimento. Ma il presidente in alcun modo poteva sentirsi tradito perché in genere tradisce chi si vende qualcuno non chi è venduto. In realtà Higuain anche se avesse voluto tradire non poteva lasciare il Napoli perché legato da due anni di contratto, quindi per andare via poteva farlo solo in un modo che ci fosse una clausola risolutiva del contratto e soprattutto che qualcuno la pagasse, ma per far sì che questo si realizzasse occorreva pure che la società apponesse una clausola alla risoluzione del contratto altrimenti nemmeno in quel modo sarebbe andato via. Evidentemente la società per mettere quella clausola di 95 milioni aveva praticamente messo Higuain in vetrina con tanto di prezzo del cartellino e quindi aver avuta chiara la volontà di venderlo a certe cifre . Nonostante ciò nessuno si fece avanti per pagare quella somma nemmeno poi tanto enorme, al punto che fra una diatriba dialettica e l’altra fra le parti in causa, la clausola apposta scadde a giugno senza che nessuno l’avesse pagata e in quel modo Higuain era comunque obbligato a onorare gli ultimi due anni di contratto e De Laurentiis rischiare che il calciatore potesse poi liberarsi in seguito a parametro zero senza incassare nulla dalla partenza del calciatore. A quel punto visto che nessuno pagó la clausola peraltro scaduta, come fare per cedere ugualmente il calciatore senza il rischio di doverlo perdere nel giro di un anno a parametro zero? E allora bisognava inventarsi una trattativa per cederlo ugualmente e chi meglio della Juventus come interlocutore visto che la società bianconera voleva già Higuain ancor prima che venisse a Napoli e poi convintasi del tutto dopo che il centravanti argentino avesse fatto così bene in Italia addirittura rischiando che con lui il Napoli gli soffiasse lo scudetto? E fu così che partirono le grandi manovre di tutte le parti per far sì che Higuain fosse ceduto dal Napoli alla Juventus malgrado fosse scaduta la clausola. Però cedere Higuain ai bianconeri senza la giustificazione del pagamento di una clausola per De Laurentiis sarebbe stato un problema enorme perché far digerire ai tifosi una tale scelta dopo più di cento gol in tre anni del Pipita sarebbe stato ingiustificabile, tranne in due casi: il primo che qualcuno pagasse la clausola e dimostrare che andasse via forzatamente senza che la società avesse responsabilità dirette tutte a carico del calciatore e quindi per completare l’opera, magari far passare Higuain come il traditore di della patria facendo leva e speculando sul forte sentimento di appartenenza e orgoglio dei tifosi partenopei affinché odiassero definitivamente Higuain dal non rimpiangerlo nemmeno per un attimo e non rinfacciare mai al presidente di averlo ceduto. Ebbene l’operazione di demolire totalmente la figura di Higuain ebbe successo, il Pipita e il fratello manager furono massacrati prima dalla stampa locale aziendalista, indotta dallo stesso De Laurentiis con le sue dichiarazioni preventive e postume e poi perpetrato con un vero e proprio linciaggio mediatico nei confronti dei due fratelli argentini. Fatto questo si cominciò a trattare sotto banco con la Juventus per cedergli Higuain a costi comunque simili alla clausola scaduta, per non dare l’impressione di venderlo senza clausola e quindi dimostrare la volontà più della società di cederlo che non del calciatore di andare via, anche perché Higuain deluso dal club voleva effettivamente andar via, ma non di certo per tradire i tifosi ma perché come loro avrebbe voluto vincere, e a Napoli aveva capito dopo tre anni che gli sarebbe stato difficile con quel presidente malgrado i suoi gol, che sarebbero risultati inutili dal momento che non si è fatto nulla per migliorare ulteriormente la qualità della squadra e provare veramente a colmare il gap contro i più forti, quindi tanto valeva andare direttamente a giocare con i più forti e soddisfare il sacrosanto diritto per ogni professionista di migliorare e vincere guadagnando anche di più. Questa è la storia più verosimile della vicenda e a suffragio di tutto ciò lo prova che Higuain fu ceduto alla Juventus non perché fosse in vigore una clausola peraltro scaduta ma perché fu ceduto con uno sconto su quel prezzo e anziché 95 milioni e rotti versati cash fu pagato 90 milioni rateizzabili in due anni, modalità di pagamento non prevista da nessun regime di clausola che per essere risolutiva va pagata interamente al momento della risoluzione stessa del contratto altrimenti non sarebbe efficace e dovrebbe essere versata, con una regola ipocrita, dal calciatore stesso quando volesse veramente liberarsi e da nessun altro, per cui un pagamento rateale fatto da altri non sarebbe mai valido per risolvere il contratto. Stando così le cose, per amore di verità e per riscattare tutto quello che è stato detto di male del calciatore, bisogna chiarire definitivamente che è stato il Napoli a cedere Higuain e non il calciatore a pagare la sua clausola, ed è stato il Napoli a organizzargli le visite mediche a Madrid e non farle Higuain di nascosto perché il calciatore non poteva mai organizzarsele da solo proditoriamente, e a sua volta la Juventus non avrebbe avuto nessun motivo per fargliele fare all’estero perché non era la Juventus che doveva giustificare una cessione ma era il Napoli a doverlo colpevolmente fare, soprattutto quando De Laurentiis fino a un paio di giorni prima delle visite dichiarava che nessuno voleva Higuain ne tantomeno la Juventus avesse intenzione di pagare la clausola che infatti non ha mai pagato, perché ha comprato Higuain trattando con De Laurentiis sul vecchio prezzo della clausola e si quella base ricevere uno sconto rateizzando tutta la cifra. Chi sostiene il contrario lo dimostri, altrimenti si è in malafede, infine si restituisca a Higuain la dignità di chi non ha mai tradito nessuno, e di essere gratificato dai giudizi che dovrebbero riconoscergli di essere sempre quel grande calciatore che è sempre stato e che si lasci perlomeno il diritto aI tifosi del Napoli il rimpianto di non averlo più in maglia azzurra e l’orgoglio di avercelo avuto, in tre splendidi anni della loro storia.

Pippo Trio


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