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LAVORO Da Bologna fin sotto la sede di Mediaset per salvare il posto

Sciopero addetti della Dng riuscito: tutti i dipendenti fermi

di Maria Nardi

Lo sciopero è “riuscito“, i colleghi e anche i giornalisti di Mediasetsono usciti sul piazzale in solidarietà“. Ma la sorte dei 28 dipendenti della Dng, azienda che operava in appalto per Mediaset (e i cui addetti sono suoi ex dipendenti) resta appesa ad un filo: o entro la fine dell’anno rientra la decisione di non rinnovare l’appalto per riprese, montaggio e trasmissioni delle immagini, oppure Dng farà scattare i licenziamenti.

Ma loro, i 28 dipendenti, quasi tutti ultracinquantenni (e quindi col timore di veder perdere anche gli anni che mancano alla pensione), non si arrendono: oggi hanno scioperato otto ore andando fin sotto la sede Mediaset di Cologno Monzese e c’erano tutti (chi da Bologna, chi da Palermo, chi da Venezia o da Genova) e sulla via del ritorno, dopo il sit-in, spiegano che “Mediaset non ci ha ricevuti, non spiega perché non rinnova il contratto a Dng, una trattativa ancora non c’è, ma noi non abbiamo nulla da perdere“, come racconta Andrea Bovina, delegato della Dng di Bologna (oggi a Cologno assieme a cinque colleghi e ad altri due di Sky con lo stesso problema).

Anche se non ci sono nuove iniziative dietro l’angolo, l’intenzione sembra dunque quella di non demordere. Le segreterie nazionali dei sindacati delle comunicazioni stanno cercando di fissare degli incontri con Dng per “sbloccare” la trattativa. L’obiettivo è far cambiare idea Mediaset “che altrimenti– avvisa Bovina- resterà senza un fornitore di riprese, montaggio e dirette” affidati a Dng da ormai sette anni.

Dare visibilita’ alla vicenda è considerato fondamentale. “È ingrato ed ingiusto che Medisaet si disinteressi completamente e lasci licenziare 29 lavoratori“, si leggeva sui volantini distribuiti oggi al presidio.

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