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Leopolda 10, partecipazione oltre le attese: oggi ‘Family act’, simbolo e tesseramento on-line

dalla corrispondente Maria Grazia Esposito

Una fortuna riuscire ad entrare. 25000 pre-iscritti molti di più i presenti. Tutto esaurito all’interno e, per la prima volta, la folla nel piazzale esterno ha potuto seguire la kermesse con un maxi schermo.

Una partecipazione straordinaria, dunque, che raddoppia i numeri sia di presenze che di tavoli tematici. Cinquantotto i gruppi di lavoro impegnati nella discussione sulle diverse problematiche che caratterizzano la voglia di confronto e protagonismo che nel Partito Democratico è ormai assopito e imbrigliato da una leadership arroccata nel palazzo.

Il clamore partecipativo del venerdì sera viene confermato e consolidato il giorno dopo. In giro per i vari tavoli si respira un rinnovato clima di passione e di entusiasmo.

L’espressione più comune che si ascolta tra i presenti è “finalmente”, a significare quanta voglia di impegno e di confronto ha sprigionato la scelta di Matteo Renzi di dare vita alla nuova formazione politica che questa sera svelerà il suo simbolo, scelto online, e che lo rappresenterà nei prossimi appuntamenti elettorali, forse a partire già dalle regionali in programma nei mesi a venire dopo la sfida alle urne in Umbria.

La Leopolda conferma e consolida, così, la sua natura costitutiva “una fucina di idee e di nuovi protagonisti” Questa volta però indirizzata al lancio del nuovo partito “Italia Viva”.

In questa seconda giornata, contestualmente alla presentazione del simbolo, si avvierà il tesseramento online senza “padroni delle tessere” come ha annunciato Renzi “perché il tempo dei signori delle tessere è finito” e sarà il primo partito de-correntizzato“, ha puntualizzato l’ex premier.

Sul palco, in mattinata, la ministra per le pari opportunità e la famiglia del governo Conte, Elena Bonetti, ha presentato il Family Act: “Vogliamo introdurre un assegno universale per i figli, un contributo mensile. L’attività educativa è un’azione civica, non un fatto privato delle famiglie“, ha spiegato annunciando che il suo dicastero sta lavorando anche  “a congedi parentali anche per i papà perché l’educazione dei figli richiede la partecipazione di tutti e due i genitori“.  Il provvedimento dovrebbe essere introdotto nel 2021 col collegato della manovra.

È un progetto volutamente incompiuto. Da qui diamoci un anno – ha precisato Bonetti – per una convocazione straordinaria nel paese in cui tutti parteciperemo per scegliere la concretezza delle idee. Lo faremo tutti insieme. Andiamo nei territori, chiamiamo gli imprenditori, le aziende, il volontariato, il terzo settore. Facciamoci dare delle idee“.

Subito dopo, come dicevamo, il via ai tavoli tematici, guidati tra gli altri da Ivan Scalfarotto e Lucia Annibali, Maria Elena Boschi che saranno la base di partenza per stilare il programma di Italia Viva.

Oggi, sarà pure il giorno dell’attacco a Conte e agli ex compagni di partito: un emendamento a firma di Italia Viva chiederà la cancellazione di quota 100 e il trasferimento delle risorse a famiglie e salari: “Quando diciamo che Quota 100 non va bene non stiamo attaccando gli anziani: dico che 20 miliardi di euro messi tutti insieme su centomila persone o centonovantamila come dice Salvini, venti miliardi per centocinquantamila persone sono un’assurdità“, ha ricordato Renzi. “Gli 80 euro – ha aggiunto – valgono 10 miliardi e vanno a 10 milioni di persone, i 20 miliardi di Quota 100 vanno a centocinquantamila persone, ed è una ingiustizia“.

Nessun ultimatum al governo – ha sottolineato a sua volta la Boschi –  noi facciamo proposte. Non penso che ci possono chiedere di essere silenti. Va bene essere leali come siamo, ma cerchiamo di dare un contributo positivo e mi sembra che le migliaia di persone che sono alla Leopolda lo stiano facendo senza proteste, senza alzare i toni, cercando di dare un contributo positivo. Però credo che sia anche un popolo che vada ascoltato perché hanno proposte belle, interessanti“.

Stessa linea anche da parte di Ettore Rosato, coordinatore nazionale di Italia Viva. “È un dato di fatto, Maria Elena Boschi ha descritto le cose che accadono. Noi pensiamo che la pressione fiscale in questo Paese sia troppo alta e che bisogna abbassarla, soprattutto per chi ha meno“.

Domani, nella giornata finale, spazio ad altri interventi prima del discorso di chiusura di Renzi previsto per le 13 che proverà a dare i contorni di una linea politica identitaria di quella parte di moderati, rinnovatori e democratici che non hanno un riferimento politico e che nel Pd non trovano più spazio.

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