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Stufi di restare a casa per il meteo, nasce a Napoli il “Coordinamento scuole in allerta”

di Redazione cityweek

L’istruzione è obbligatoria, ‘non ci piove’

Contro la chiusura delle scuole ogni qual volta piove e tira un po’ di vento a Napoli, alcuni insegnanti e dirigenti scolastici del capoluogo hanno dato vita ad un Coordinamento di scuole per imporre all’amministrazione comunale di dare risposte e assumere iniziative concrete e definitive al fine di scongiurare altri stop alle attività didattiche.

Questo di seguito il loro appello e grido di dolore

L’anno scolastico è iniziato da due mesi appena e già sono 4 i giorni di chiusura decretati dal Comune di Napoli in seguito all’allerta meteo diramata dalla Protezione civile. Quattro giorni in due settimane (5, 6, 12, 13 novembre) per maltempo, in un periodo in cui pioggia vento e grandine sono quasi di routine.

Il problema, come è oramai chiaro, non è il maltempo in sé ma lo stato in cui versano molte scuole del comune napoletano nonché strade e parchi comunali. L’allerta meteo legittima una procedura attuata in modo cautelativo dal COC, il Comitato Operativo Comunale legato alla Protezione civile e guidato dal Sindaco, per evitare che possano intervenire incidenti.

Lo facciamo per proteggere i vostri figli”, dicono ma le misure precauzionali sono utili in casi di emergenza. A oggi per la situazione napoletana non si può parlare più di emergenza. Non solo per quanto riguarda strade e più in generale il territorio comunale, le condizioni delle strutture scolastiche sono note, sono un dato di fatto.

Già nel corso dell’anno scolastico 2018-19 più volte le scuole sono state chiuse per evitare incidenti. In che modo si è intervenuti perché le scuole fossero messe in sicurezza?

Mancano i soldi…”, affermano da palazzo San Giacomo per giustificare il mancato intervento istituzionale. In che modo si sta allora adoperando il Comune con le altre istituzioni perché si garantisca il diritto allo studio nel territorio comunale? In che modo può garantire che le strutture scolastiche non siano abbandonate a un degrado progressivo e inarrestabile fino al punto in cui saranno inagibile anche in condizioni di beltempo?

Si sensibilizzano così studenti e insegnanti alla questione del cambiamento climatico?” Che tipo di educazione si trasmette con chiusure improvvise e impreviste di scuole? Con programmi didattici privi di continuità?

La questione del cambiamento climatico si affronta con programmi regolari, con uno scambio costante, costruttivo ma soprattutto costruito nella quotidianità del rapporto tra studenti e insegnanti e in un rapporto di fiducia nelle istituzioni. Con le decisioni, oramai regolari, di chiusura delle scuole, al di là del tema del cambiamento climatico, si educa a un fatalismo cronico, dove si gioisce della festa improvvisa ma poco si ragiona sulle conseguenze a medio e lungo termine per i ragazzi nella formazione, nel rapporto con le istituzioni, ma anche più in generale nel livello di istruzione delle scuole napoletane.

Piove? Tira vento? Non basta chiudere le scuole. La vera scommessa ora è fare in modo che le scuole possano rimanere aperte sempre, senza rischi.

Il comune di Napoli non può più chiudere senza dare spiegazioni se non quelle dell’allerta meteo. Come si sta orientando? Come garantisce il diritto allo studio ai suoi cittadini più giovani? Come si adopera per trovare anche misure straordinarie e garantire il dovere di manutenzione degli edifici pubblici e più in generale dell’ambiente urbano?

La scuola riguarda tutti. Riguarda gli studenti che hanno il diritto di apprendere, di scoprire e non solo il dovere di imparare. Riguarda i genitori che hanno sicuramente a cuore il futuro e l’educazione dei propri figli. Riguarda gli insegnanti a cui è stato consegnato un mandato istituzionale, a cui è affidata direttamente l’istruzione dei futuri cittadini per crescere in modo consapevole e responsabile. Riguarda la cittadinanza perché con la scuola si forma la società nel presente e nel futuro.

È per questo che chiediamo un’adesione ampia per un’istanza collettiva che chieda al Comune di Napoli di rispondere alle questioni su esposte e di prendere seri provvedimenti – al di là di temporanee soluzioni – per quanto riguarda la situazione delle scuole di Napoli.

Coordinamento Scuole in Allerta Napoli

Per adesioni inviare una email con Nome Cognome e Plesso scolastico (se studenti/insegnanti/genitori di studenti) altrimenti solo Nome Cognome a scuoleinallerta@gmail.com

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