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Ancelotti e i calciatori hanno mandato De Laurentiis in ritiro negli Usa… Era ora!

Chiaramente non è così, ma per provocazione ci piace immaginarlo e non sarebbe stata nemmeno una cattiva soluzione per ricompattare il gruppo e mandare fuori dai deliri questo signore bravissimo e capacissimo di stizzare anche la pazienza di un santo. Ma invece non è così, l’ultima papponata dopo quella di mandare tutti in castigo a Castelvolturno e prima di andare negli Stati Uniti è quella di aver imposto il silenzio stampa, visto che non era riuscito a imporre il ritiro. Insomma, se questo novello ducetto non impartisce un ordine demenziale a settimana non vive, si perché non c’è nulla di più dannoso di un silenzio stampa per far sì che il casino aumenti per lasciare libero cazzeggio a chiunque su questa vicenda invece che far chiarire a tutte le parti in causa le proprie ragioni. Il Daily Mail aveva scritto che De Laurentiis era abituato al ‘Drama’ essendo un uomo di cinema e con questi metodi da sceneggiata sta rovinando uno dei club più importanti della Serie A al punto di stuzzicare gli sceicchi del Psg a rilevare il Napoli pur di toglierlo a questo dilettante allo sbaraglio, fissando addirittura il prezzo in 560 milioni, ma dagli Usa De Laurentiis fa sapere a leccaculo unificati che il Napoli non si cede per meno di 900 milioni, valore partorito dal visionario presidente, allo stesso modo di come si attribuisce a Hisay un valore di mercato 50 milioni e magari fra un anno varrà zero. Vabbè ma sono le solite strategie da piccolo commerciante che si crede più furbo dei clienti, del resto talvolta gli è andata pure bene, ma neanche Poi tanto, perché vendere Lavezzi a 30 Cavani a 65 o Zapata a 20 credo che abbia fatto più la fortuna dei calciatori che sono andati via da questo casino che si chiama Napoli, che non del club che poi ha dovuto comprare calciatori per le stesse cifre reinvestite che non li valgono affatto e per non vincere nulla. Mettetevi nei panni dei calciatori… Vuoi mettere andare a giocare a Parigi in un grande club che vince il suo campionato ogni anno trattati da re, abitare e passeggiare liberamente per gli champs elisee che farsi cazziare ogni volta da questo personaggio un po’ grossier o farsi accompagnare nel tempo libero da un boss della camorra in giro per baretti o a ingurgitare pizze per Napoli con la gente che ti salta addosso? Lavezzi e Cavani si sono talmente ripuliti a Parigi che oggi sembrano Alain Delon e Jean Paul Belmondo dei tempi d’oro anzichè apparire come quegli indios sudamericani sbarcati a Napoli da qualche barcone. Oggi Lavezzi è uno dei calciatori, anzi più ex calciatori, meglio pagati al mondo lontano dai Papponi, e vale per tutti quelli scappati via. Ronaldo deve allenarsi sei ore al giorno e sorbirsi pure il ‘chato‘ di Sarri sotto al naso per guadagnare gli stessi soldi del Pocho che non vale una gamba di CR7, e questo da la misura di quanto a volte sia più sano di mente andare via da certi posti come Castelvolturno che non somiglia nemmeno lontanamente ai cessi della Continassa, anzichè rimanerci, nonostante l’affetto più finto che vero dei tifosi, subito pronti a odiare allo stesso modo da un giorno all’altro come sta accadendo in questi giorni in cui ci si è dimenticati quanto abbiano dato calciatori come Mertens e Callejon e quanto amino questa città, trattandoli come i marchettari così definiti dal presidente. In tutto questo, stampa e tifosi stanno solo a preoccuparsi di salvaguardare l’autorità padronale del presidente, facendo la morale a calciatori e a un tecnico così prestigioso che da solo ha vinto più titoli lui che mezza serie A , chiedendone irrispettosamente l’esonero e l’epurazione dei mercenari e contemporaneamente chiedendo che si torni tutti compatti, Insomna roba da ricovero imnediato e qualcuno non contento del casino provocato da un ritiro a Castelvolturno si fa venire l’idea geniale di proporresu un altro ritiro durante le feste natalizie a Malta, così come consigliano gli illuminati giornalisti della Gazzetta dello sport. Cioè, questi non hanno accettato un ritiro a 20 chilometri da casa accetterebbero di passare le feste nataliZie a 1000 chilometri su un isola straniera. Insomna la sagra della puttanata, a chi la dice più scema. Dobbiamo solo sperare che passi in fretta questa sosta e si ricominci a giocare e soprattutto che De Laurentiis possa godersi più a lungo possibile i soldi dei napoletani a Los Angeles, magari spendendone un po’ per fare il regalo di Natale ad Ancelotti, un Ibrahimovic d’annata con cui festeggiare il nuovo anno e poi fuggire con quella vera signora di Jaqueline su un’isola deserta. dove si spera non ci fosse campo telefonico affinchè potergli evitare qualsiasi stress da call conference a rompere i maroni a tutti ed evitargli di continuare a fare danni incalcolabili persino verso se stesso, anche perché qui già ci pensano i suoi leccaculo della stampa a farli, ma come spesso accade da queste parti al peggio non c’è rimedio.

Pippo Trio

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