I calciatori non sono lavoratori dipendenti, ma professionisti a ingaggio
Novembre 20, 2019
Il treno azzurro ad alta velocità rischia di deragliare a Milano
Novembre 21, 2019

Regionali in Campania, Fi divisa e alleati contro: Caldoro non ‘tira’, Carfagna o un suo ‘delfino’nemmeno

di Peppe Papa

Berlusconi nomina Stefano Caldoro candidato di Fi alla presidenza della Regione Campania e nel partito non tutti sono d’accordo, soprattutto a livello locale, senza contare la aperta contrarietà del resto del centrodestra.

Dopo l’annuncio dato dal Cavaliere nel corso dell’assemblea dei gruppi parlamentari, “Caldoro tu sei il prossimo candidato in Campania, sono già d’accordo con Salvini e Meloni”, dell’argomento non ne ha più parlato dando il via alla ridda di contestazioni, distinguo e smentite che hanno ucciso il ‘bambino nella culla’.

La leader di Fdi ha storto il naso e ha fatto sapere che della cosa non si è mai discusso in alcuna sede ufficiale, Salvini non si è espresso, ma il suo silenzio vale più di no secco.

Clemente Mastella ha commissionato un sondaggio che lo dà alla pari con l’ex governatore e a Mara Carfagna invocando per questo le primarie, mentre a Napoli gli azzurri marciano divisi conclamando il caos che da tempo caratterizza la vita del partito in città e nel resto della regione.

Lunedì sera in un affollatissimo Palapartenope a Napoli, alla presenza di amministratori locali, studiosi, intellettuali, esponenti politici di centrodestra e movimenti civici, Severino Nappi, presidente dell’associazione Nord Sud e vice coordinatore Campania di Fi, ha presentato il suo progetto “Campania-Il nostro posto”. Una iniziativa cui lavora da tempo, con una costante presenza su social e media compiacenti, allo scopo dice di “restituire centralità al rinnovamento del centrodestra della Campania in vista delle elezioni regionali del prossimo anno”.

Ovviamente lui vorrebbe essere della partita e se dovessero esserci le primarie, come chiede Mastella, garantisce che ci sarà senza nascondere nel contempo le proprie perplessità sulla riproposizione di Caldoro decisa dal presidente. “Se Berlusconi vuole puntare su di lui – ha affermato – Stefano dovrà cambiare la sua natura. In Campania per vincere è necessario un combattente che scaldi i cuori, ma prima di tutto, costruire un progetto che offra al popolo del centrodestra e ai campani una proposta di cambiamento, e non solo una guerra di nomi”.

Schierati pancia a terra con i desiderata del leader, invece, il coordinatore regionale del partito, Domenico De Siano e l’europarlamentare, Fulvio Martusciello i quali, hanno organizzato per sabato prossimo all’Hotel Vesuvio, una manifestazione dal titolo “Il Sud che vince”.

I due ci hanno tenuto a far sapere di avere invitato “il gotha istituzionale” del movimento per far partire da Napoli “una risposta concreta alla auspicata ripartenza del Sud”. E’ prevista la presenza, oltre del candidato in pectore Caldoro alla sua prima uscita pubblica, di amministratori di Fi, sindaci di capoluoghi, presidenti di Regione, le capogruppo di Camera e Senato, Maria Stella Gelmini e Anna Maria Bernini.

Mancherà la Carfagna, ma per De Siano, un tempo dato vicino alla vice presidente della Camera, non è stata una dimenticanza, non ci sarà solo “perché si parlerà di Europa e ci saranno rappresentanti europei”.

Una giustificazione che fa ridere, ormai anche le pietre sanno che l’ex pupilla di Berlusconi è con le valige in mano, e che si aggiunge ai cahiers de dolence del gruppo di parlamentari a lei ‘fedeli’ sintetizzati l’altro ieri in una dichiarazione al vetriolo di Paolo Russo, a commento di una intervista del numero due di Fi, Antonio Tajani in cui la questione dissidenza in Campania veniva archiviata come sintomo di semplici “beghe interne”.  

Il vice presidente Tajani –  è sbottato il deputato responsabile nazionale del dipartimento sud degli azzurri – si occupa del partito a mezzo stampa: si rallegrano comunque, visto che è già un passo, i consiglieri comunali di questa terra, i sindaci e i parlamentari che mai hanno avuto il privilegio di incontrarlo. Avrei apprezzato di più la sua azione – ha proseguito – se avesse provato di persona ad informarsi per conoscere le vicende campane, quelle che lui definisce beghe e che invece sono le ragioni per cui da quando svolge il suo prestigioso ruolo, Fi è passata dal 14% al 5,8%”.

Immediata è arrivata la reazione, con annesso invito a non creare problemi in modo che ‘nessuno si faccia male’, dall’inner circle del candidato berlusconiano con un post su Fb dell’ex consigliere regionale socialista, Gennaro Salvatore e del capogruppo di Fi nell’assemblea del Centro direzionale, Armando Cesaro.

Come sempre il presidente Berlusconi – hanno scritto – riesce a fare sintesi delle diverse sensibilità che in un partito liberale devono trovare spazio e cittadinanza. Fi più unita e con tutte le migliori energie in campo – hanno avvertito – rende più forte e competitiva la coalizione di centrodestra nelle sfide elettorali. Sintesi, necessaria, però nella chiarezza e lealtà dei comportamenti”.

Pertanto, ai riottosi “cari amici e autorevoli parlamentari Paolo Russo e Cosimo Sibilia, giustamente valorizzati con la ricandidatura alle ultime politiche”, hanno ricordato del sostegno di quanti, tra questi Stefano Caldoro, hanno reso possibile la loro elezione e di aspettarsi lo stesso impegno per chi ha invece deciso “di continuare il lavoro in Regione”.

Insomma, niente storie e date una mano, anche se l’invito per ora pare destinato a cadere nel vuoto, dato che continua a circolare la voce di un clamoroso ripensamento di Berlusconi a favore di Carfagna, alimentata dall’incontro di ‘riconciliazione’ tra i due ieri a Palazzo Grazioli.

Degli alleati abbiamo detto, il messaggio recapitato a Fi è stato chiaro: nulla è deciso e ci potrebbero essere altre soluzioni, in tutti i casi non è Berlusconi ad avere in mano il pallino dei giochi, non più. Per l’ex governatore, ma anche eventualmente per la vice presidente di Montecitorio o un suo ‘delfino’, dunque, la strada è decisamente in salita e il Cavaliere non è più il turbo di una volta. Sarà dura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *