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‘BEBOP’ (di Peppe Papa) Le “Sardine”, il mainstream e il rischio di finire in scatola

di Peppe Papa

Le sardine finiscono nella rete del mainstream e concludono la loro carica rivoluzionaria chiusi in scatola. La geniale idea dei quattro ragazzi bolognesi, il cui successo imprevedibile ha scosso l’opinione pubblica nazionale, rischia di finire così, catturata nel tritacarne di media e social network, ridotta a diventare caricatura di se stessa e in poco tempo esaurirsi fino ad essere dimenticata.

L’iniziativa, riuscitissima, è piaciuta, ha spiazzato tutti, compreso Salvini suo principale bersaglio, per la carica di originalità nel cogliere gli umori di una larga fascia di cittadinanza assolutamente eterogenea per età e ceto sociale, diventando immediatamente virale, replicabile, senza più aura. Che è il modo migliore per depotenziarne il portato anticonvenzionale e decretarne la fine.

Il conformismo si approprierà della protesta, diventerà moda, occasione per fare un po’ di ammuina, la testimonianza ridotta a un happening modaiolo, al piacere di farsi una birra in compagnia, mentre Salvini continuerà ad andare per mercatini a soffiare sull’insofferenza, sollecitare la pancia senza dare risposte, ma promettendo soluzioni definitive.

L’operazione sembra già a buon punto, i flash mob si stanno moltiplicando senza sosta in tutta Italia, anche nei posti dove non è prevista la presenza del capo leghista, da Palermo a Reggio Emilia, da Perugia a Rimini, da Parma a Firenze fino a Napoli, Ferrara, Milano, Avellino, Sorrento, Benevento, Torino, è tutto un fiorire di adunate, di titoli in prima pagina di giornali e Tg, ospitate nei maggiori Talk show televisivi.

A scanso di equivoci i ragazzi bolognesi, che è gente sveglia e lo hanno dimostrato, pare abbiano già registrato il marchio “6000 Sardine” all’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale, perché non si può mai sapere che piega possono prendere gli avvenimenti. Metti che qualcuno voglia lanciare una linea di profumi, di abbigliamento, scarpe o cosa altro, meglio farsi trovare pronti.

D’altronde la storia insegna. Solo per restare nel nostro Paese chi ricorda più il popolo dei fax? Era il 1993, Tangentopoli conclamata, miglia di cittadini indignati mandavano messaggi alla Procura di Milano e ai giornali per esprimere la loro solidarietà al pool di Mani Pulite e il proprio disgusto verso i politici.

E i Girotondi? Anno 2002, nel pieno dell’offensiva di Berlusconi contro la magistratura e i girotondini, con le loro catene umane, a cingere come in un abbraccio i palazzi di giustizia sotto attacco e a difesa della democrazia in pericolo. Nanni Moretti, Vecchioni, MicroMga, il meglio dell’intellighenzia nostrana in piazza insieme alla ‘gente normale’, un rito a cui non si poteva mancare per il cosiddetto “ceto medio riflessivo”. Durò qualche mese, poi piano piano andò scemando fino a scomparire nell’indifferenza generale.

Poi vennero quelli del “Popolo viola”, anno 2009, anch’essi come le “Sardine” nacquero su Facebook e si dichiaravano “apartitici”, volevano cacciare il Cavaliere all’epoca all’apice della sua ascesa e colpire la classe politica cui aveva dato vita per difendere la Costituzione. E’ ancora vivida la memoria del primo “No-B-day” a Roma dal quale prese le mosse la “Rete viola” su tutto il territorio nazionale di cui si persero le tracce dopo un po’ di tempo senza che si fosse arrivati a capo di niente.

Nello stesso anno venne alla luce anche il Movimento 5 Stelle e questa è epica recente, sappiamo come sta andando a finire. Sono riusciti, sospinti dall’onda del populismo in salsa grillina, ad arrivare al potere con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti e pare siano destinati a sparire come i predecessori.

Per salvarsi le Sardine dovrebbero farsi squali, impossibili da divorare. Capaci di nuotare veloci, voraci e imprendibili, fino al morso fatale che ferma la giostra e ne inverte la marcia.

Ma questa è una faccenda complicata, serve più di una idea brillante e l’entusiasmo di ritrovarsi in piazza, ci vuole una visione che trasformi l’idea in un ideale, foss’anche un’utopia, che si faccia zeitgeist di una nuova epoca. Le Sardine in fondo la loro missione, in tutti i casi, l’hanno compiuta, mostrando una generazione di giovani europei che ‘chiama’ il suo turno e è assolutamente in grado di prendersi la scena. Una buona notizia. Speriamo.

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