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Niente può andare più veloce della luce: “Falso”!

di Umberto Minopoli

La Fantascienza è scienza in anticipo

Strana cosa la luce! Tutti pensano: ” niente va e può andare più veloce della luce”. Falso! Si può andare più veloci della luce quando essa attraversa un mezzo, un qualcosa di consistente, esempio l’acqua.

Lì la luce rallenta. Nell’acqua liquida (ma anche nel vetro, nel ghiaccio e…nel brodo di pollo) la luce va più lentamente del suo massimo (300 milioni di metri al secondo). Le particelle di cui essa è fatta (fotoni) sono costrette a cozzare con le particelle e le molecole di cui è fatto il mezzo, e cosi i fotoni sono costretti a rallentare.

E ci sono particelle (quelle chiamate muoni ad esempio) che, nell’attraversare un mezzo, un blocco di ghiaccio o il brodo di pollo, ad esempio, superano la velocità della luce.

Ciò che sembra impossibile, e vietato dalle leggi fisiche, è invece andare più veloci della luce nel…vuoto. E dove c’è, principalmente, il vuoto? Nello spazio: quello che sta tra noi e la luna, il sole, i pianeti e le stelle vicine.

Per esempio: tra noi e la stella più vicina ci sono 40 milioni di miliardi di Km. La luce li copre in poco più di 4 anni e mezzo. Noi, alle nostre massime velocità ipotizzabili, ci impiegheremmo (si calcola) almeno 120.000 anni.

La velocità della luce “nel vuoto” sembra essere il cartello della Natura che dice: “non uscirai mai, dati i tuoi tempi terrestri, dal tuo angolo di universo. Non ti è dato conoscere altri mondi, scaldarti al fuoco di altre stelle. Sei confinato per sempre intorno al Sole e finirai con esso (la nostra stella imploderà tra 5 miliardi di anni)“.

E’ così? Purtroppo sì.

A meno che…A meno che non smettiamo di pensare allo spazio come…un vuoto. Non lo è. Se scoprissimo che esso non è un vuoto (come ci appare), ma un qualcosa che somiglia a un mezzo (come l’acqua, la terra, il brodo di pollo, la plastichina ), allora quel mezzo si potrebbe manipolare, deformare, incurvare. E così fare in modo che qualcosa (una nostra astronave) possa viaggiare in esso più velocemente della luce. E raggiungere cosi’ una stella in pochi anni e non in eoni di anni.

Che lo spazio non sia un vuoto, ma un qualcosa, è la scoperta di Einstein. CheIl quale ci dice che lo spazio si può piegare, incurvare, deformare (insieme al tempo) con la gravità e l’energia (velocità ).

Se costruissimo una tecnologia che riuscisse a piegare regioni di spazio davanti a noi (esempio tra noi e la Stella più vicina), oppure a creare cunicoli nel tessuto dello spazio (wormholes), come nel film Interstellar, potremmo accorciare le distanze e battere la velocità della luce.

I fisici ci dicono che, scientificamente, questo non è impossibile per natura. E’ solo molto costoso. Sapete perché? Presuppone una quantità mostruosa di energia a disposizione. E’ l’energia che ha la forza di distorcere lo spazio. Come fa la gravità (energia gravitazionale) o la velocità (energia cinetica). Che sono forme di energia.

Di qui due insegnamenti: avremo in futuro tanto bisogno di energia. Dobbiamo trovarne una che dia tanta potenza con costi (fisici e sociali) minori; che l’universo (come l’ambiente) non conosce limiti inviolabili per natura. Ma solo limiti valicabili dalla tecnologia. Che, però, ha i suoi costi e i suoi tempi.

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