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“De Luca è divisivo, faccia un passo indietro. Serve l’intesa tra Pd e 5 Stelle, una coalizione larga che metta da parte rancori e accuse”. E ancora: “Confido nella saggezza del governatore”.

di Peppe Papa

Sono i passaggi cruciali dell’intervista concessa al Mattino da Gennaro Migliore, deputato di Italia Viva e gerarchicamente referente dei renziani in Campania, che ha scatenato l’irritazione – nel più pacato dei casi e sorvolando sulle reazioni ingiuriose – del popolo della Leopolda locale.

Una presa di posizione, chissà quanto concordata con i vertici nazionali del partito appena nato, che ha il sapore di un autogol. Quanto meno una fuga in avanti, senza aver minimamente, come hanno denunciato in tanti nel dibattito scatenatosi immediatamente sui social, consultato la base, un esercito di appassionati ‘militanti’ che si sta dando da fare per dare gambe solide all’organizzazione che sta muovendo i suoi primi passi sul territorio.

Un errore imperdonabile qualora venisse confermata una tale ipotesi.

Più probabile che l’uscita di Migliore sia stata una sua iniziativa personale, figlia di troppo zelo – sicuramente il tema delle regionali in Campania sarà stato al centro di riflessioni romane – e impavida sicumera nel presumere decisioni che forse non verranno mai prese.

Sta di fatto che ancora una volta ha ‘toppato’, come in ogni occasione nella quale ha provato ad avere fortuna politica nella sua terra, dove ha prima provato a proporsi come sindaco di Napoli, poi come governatore. In entrambi i casi mai arrivato neanche alle primarie.

E’ il destino di chi ha abbandonato da giovane il proprio luogo d’origine e ne ha perso umori, storia e quotidianità, per inseguire la vocazione politica che lo ha visto crescere abilmente a livello nazionale a partire dal 1993, quando si iscrive a Rifondazione comunista diventando il pupillo di Fausto Bertinotti, fino ad approdare al governo con Renzi, passando per Led, la sua creatura personale scioltasi immediatamente in Sel e il Pd, prima come nemico giurato del ‘rottamatore’, poi suo più fido seguace.

Pertanto la propria personale visione della situazione in riva al golfo e, soprattutto, delle sue dinamiche politiche, risulta improntata all’approssimazione e all’inconfessato desiderio di leadership in una importante area del Paese.

Una iniziativa spericolata la sua che potrebbe costargli cara.

Ecco il commento, tanto per fare un esempio, di Edwige Nastri, esponente di spicco di Cittadinanza Attiva in difesa di Napoli e simpatizzante renziana, la quale su Facebook ha sintetizzato gli umori della ‘borghesia riflessiva’ partenopea.

A dire di Migliore – ha attaccato – De Luca è divisivo. Ma se è quasi l’unico, in questi anni a non aver mai abbandonato il Pd. Ad esserselo caricato sulle spalle e portato alla vittoria sempre, prima a Salerno e poi in Regione Campania. Ad aver mantenuto sempre alti i valori della sinistra, quelli veri della fatica, della solidarietà, dell’inclusione e della giustizia sociale. Mò parla pure Migliore – ha proseguito sarcastica – che dopo aver fatto il giro delle sette chiese è approdato a Italia Viva e parla di divisione”. E ha chiuso con un avvertimento: “Renzi farebbe bene a vedere chi si mette in casa e a calibrare bene le sue scelte”. Insomma, Renzi avvisato mezzo salvato.

Intanto, il governatore non ha tardato a far sentire la sua voce, letteralmente, avendo affidato la propria reazione ai microfoni di Radio Crc. E lo ha fatto a suo modo.

Un passo indietro? Faremo dieci passi avanti – ha detto – Ognuno è libero di pensarla come vuole io sono perché nessuno soffra, tutti devono decidere in piena libertà quello che vogliono fare da grandi. Ognuno stia tranquillo e faccia le scelte che vuole – ha proseguito – per quanto mi riguarda noi continueremo a lavorare sui problemi e andremo avanti per la nostra strada, che è la strada della libertà, del rifiuto della politica come mercato. Quello che abbiamo fatto non l’avremmo fatto senza rifiutare in maniera radicale quello che è stato sempre fatto in Campania, cioè il mercato della politica: o mi dai questo, o non voto”.

Si tratta insomma di “politica politicante, valanghe di chiacchiere” e ha snocciolato alcuni risultati dell’azione amministrativa del suo esecutivo per chiudere con un succoso siparietto a proposito dell’ex fidanzata di Salvini, Elisa Isoardi che ha espresso ammirazione nei suoi confronti e scherzando gli ha chiesto di essere candidata con lui. “Ecco – ha concluso – per lei sarei sicuramente disposto a fare un passo indietro, se non altro per una questione di estetica”.

Dunque, De Luca è tranquillo, forte della sua capacità di essere pop, trasversale e catturare consensi su tutti i fronti, compreso il Pd che poi sarebbe il suo partito e che nelle settimane scorse, attraverso Nicola Oddati, l’uomo di Zingaretti responsabile del Mezzogiorno, proprio sul Mattino gli ha riconfermato la fiducia nonostante i malumori di qualche capobastone.

Qualsiasi discussione sulle prossime regionali, non può prescindere dalla ricandidatura di De Luca – ha sentenziato – da qui si parte”, in caso contrario neanche ci si siede al tavolo. Affermazione perentoria, difficile ci siano ripensamenti, anche ammesso che i 5 Stelle dovessero decidere di essere della partita. Amen.

2 Comments

  1. luigi ha detto:

    Caro Gennaro sono un socialista convinto da anni e continuerò ad esserlo anche se tifo anche per IV: Sbagli sbarrando la strada a De Luca. Un politico capace di confrontarsi con tutti e avendo alle spalle una esperienza amministrativa politica che pochi possono vantare. Dirò di più nella graduatoria dei bravi amministratori De Luca supera anche Bonacina. Ricorda che Bonacina si è inserito in un ambiente collaudato da altri amministratori riformisti,De Luca, da solo, si e inserito in un ambiente che era degradato e malgovernato e oggi a distanza di 3 anni,vanta una situazione molto migliore per la sua capacità e coerenza politica pprogrammata e riformista.

  2. Giorgio Tacconi ha detto:

    Vogliamo scherzare? Questo nostro povero Paese non può rinunciare ai suoi uomini migliori. DE LUCA non si discute !!! …con affetto, da Verona

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