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Ancelotti scappa subito all’Everton, per evitare di essere richiamato da De Laurentiis

È passata solo una settimana ma sembra passato un anno, in Inghilterra chi avrebbe mai potuto pensare che dopo la notte di Anfield, l’unico allenatore che ferma il Liverpool per ben tre volte in un anno potesse tornare nella città dei Beatles e dei reds occupando la panchina dei cuginastri dell’Everton? Inimmaginabile, eppure è proprio così, e la velocità con cui accadono le cose nel calcio moderno, è veramente sorprendente. In realtà vi è un motivo scatenante a far decollare già nell’immediato una soluzione del genere. Ancelotti, tranquillo e riflessivo come è di carattere avrebbe preferito rimanere a Napoli nonostante l’esonero, per godersi la città da uomo libero, per meditare con tutta calma le scelte future e pianificare con i figli un trasloco meno traumatico possibile per i nipotini nel pieno dell’anno scolastico, ma la sconfitta del Napoli alla prima dell’ex amico Gattuso, deve avergli fatto scattare un allarme nella testa. Avrà pensato, e se questi benedetti ragazzi al Napoli continueranno a farsi mancare il terreno sotto ai piedi, cos’altro ancora potrebbe accadere? In situazioni del genere non è il massimo della vita continuare a vivere nella stessa città dove si è lavorato poco prima, non è mai la soluzione ideale. Come farebbe a girare per la città in una situazione del genere come se nulla fosse? Inoltre, potrebbe concretizzarsi anche l’ipotesi che quella parte dei tifosi a lui favorevoli lo reclamassero a viva voce e sarebbe imbarazzante vivere ingombrando il nuovo allenatore di tale ombra. Ma poi, ancor di più ritrovarsi costretto a ritornare sulla panchina azzurra qualora il presidente resosi conto dell’enorme errore di valutazione cambiasse idea e lo richiamasse, gli riuscirebbe davvero difficile visti i modi e i tempi dell’esonero. Parliamoci chiaro Ancelotti non avrebbe nessuna intenzione di valutare un eventuale ritorno alla corte di un presidente come De Laurentiis che peraltro ha pure sempre appoggiato sembrando eccessivamente aziendalista e per questo super criticato e lo ha fatto nonostante già dalla primavera scorsa fra presidente e tecnico non vi era più feeling. D’altronde come farebbe ad accettare di ritornare a lavorare con un presidente che lo ha pugnalato alle spalle addirittura dopo una vittoria per 4 a 0 e un obiettivo raggiunto? E allora, meglio sparire e subito, poco importa che avrebbe potuto godersi i soldi senza far niente per rimanere ancora in questa città che pur amando gli si è rivoltata contro con tutta l’isteria che caratterizza l’ambiente azzurro fra giornalisti, tifosi e società abituati come sono da quando il Napoli è gestito da questo irascibile proprietario a passare dall’amore all’odio repentinamente verso tutti i grandi protagonisti azzurri, perché solo in una città come la Napoli precaria di oggi può accadere di amare e odiare con la stessa intensità persino i suoi eroi, nello specifico quelli della propria squadra del cuore, e questo grazie ad un presidente come De Laurentiis in grado di manipolare attraverso i giornalisti a lui più vicini, lo stato d’animo dei tifosi, che per i vari Quagliarella, Lavezzi, Cavani, Mazzarri, Benitez, Higuain, Sarri ed oggi quasi per tutti i calciatori attuali, adesso Ancelotti si è passati immediatamente all’odio totale per quasi tutti loro, soprattutto quando sono andati via o in procinto di andare, per poi in seguito pentirsi e rimpiangerli. Ecco, Ancelotti vuole evitare del tutto il rimpianto, quelli che lo conoscono dicono che non l’abbia mandata giù, l’affronto è stato tale nei confronti suoi e della sua famiglia, la mortificazione volgare della sua persona e della sua carriera che non potrà mai più accettare ed essere costretto a ritornare e siccome è ancora sotto contratto con il Napoli, con un suo eventuale rifiuto a ritornare farebbe la figura di chi avrebbe voluto rubare la paga senza lavorare e allora ecco perché già da subito ha accettato di poter andare ad allenare chiunque, e i Toffees di Liverpool gli offrono immediatamente la ricca possibilità di potersi accasare di nuovo nel Regno Unito e stare il più lontano possibile da un possibile richiamo di De Laurentiis che a questo punto visto l’ingaggio ultra milionario che aspetta Ancelotti nella sua nuova avventura, deve avergli fatto un piacere ad esonerarlo. Questa è la dimostrazione di quanto in questo club e in tutto l’ambiente azzurro si rovinano i rapporti con i grandi protagonisti che altrove sanno meglio apprezzare. Aver mortificato Ancelotti chiedendone le dimissioni, esonerandolo nel momento meno indicato addossandogli volgarmente e irrispettosamente tutte le responsabilità del momento è stato veramente indecoroso. Dimenticarsi chi è Ancelotti nella storia del calcio e comunque nonostante tutto aver comunque portato il Napoli al 15esimo posto nel ranking Uefa e non dargli nemmeno la possibilità e il diritto di giocarsi un ottavo di finale che si è strameritato oltre alla fattibile possibilità di rimediare alla crisi della sua squadra è stata veramente una gran brutta azione nei suoi confronti e di tutta la sua famiglia. Evidentemente in Inghilterra non la pensano così e non hanno perso neanche una settimana di tempo per accaparrarsi il più grande allenatore europeo e riempirlo di soldi, evidentemente il curriculum conta eccome, solo noi a Napoli pensiamo fosse carta straccia. Chiaramente queste sono le notizie che ci arrivano, il resto è solo la nostra opinione, ma tutto farebbe pensare che Ancelotti una volta esonerato non vedeva l’ora di liberarsi definitivamente del controverso rapporto con De Laurentiis, perché è tipico di questi presidenti umorali fare e disfare a proprio piacimento e allora non resta che fare l’in bocca al lupo al più grande allenatore oggi in Europa orgogliosi di averlo avuto a Napoli insieme a tutti gli altri grandi protagonisti che lo hanno preceduto a cominciare da Lavezzi, Cavani, il grande Rafa Benitez, il super bomber e top top player Higuain, e tutti gli altri che sono stati ingiustamente denigrato e ormai appartenenti solo alla storia della nostra squadra del cuore, questo cuore che periodicamente viene destabilizzato dalle scosse provocate da questo personaggio così dannoso come sa essere Aurelio De Laurentiis. Che Dio ce ne liberi quanto prima, facendogli proseguire il suo cammino nel mondo del calcio in altre città che non siano Napoli, qui abbiamo già dato a sopportarlo per quasi un quinto di secolo. E allora, anche basta!
Pippo Trio

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