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La Coppa Italia già ultima spiaggia di Ringhio Star! C’è Reja dietro l’angolo?


A questo punto anche i più acerrimi quanto incompetenti critici di Ancelotti hanno capito quanto sia stato scellerato cambiare guida tecnica fra un mostro sacro e il suo contrario. Senza nulla togliere a Gattuso, che in questa situazione è il meno colpevole, anche se non ci fa impazzire nè come allenatore, nè tantomeno come personalità, malgrado ne avesse tanta, forse anche troppa, ma solo un presidente egocentrico e dispotico, che peraltro ci capisce poco o nulla di calcio, poteva permettersi di esonerare il più grande dei tecnici europei con uno dei suoi più rozzi allievi, mettendolo persino nella antipatica condizione di ripudiare un rapporto con il suo mentore che sembrava indissolubile. Adesso, quello che sembra uscirne con le ossa rotte, più che Ancelotti, che ha ripreso immediatamente la sua splendida e ricchissima carriera, da supertecnico stimatissimo e amatissimo nel mondo, è proprio Gattuso, nonostante lo stesso presidente del Napoli lo avesse accolto e presentato con grande enfasi, con doppio e affettuoso nomignolo, Ringhio Star, e averlo seguito affiancandolo assiduamente come non aveva mai fatto in precedenza, nella prima settimana di Ringhio a Castelvolturno. Oggi, dopo solo poco più di un mese, i rapporti fra i due sembrano già compromessi, sicuramente non sono più idilliaci. È già calato il gelo presidenziale verso un tecnico lasciato incredibilmente solo anche dai quei ragazzi che si coccolava con baci e abbracci sin gia dal pre partita fino al termine di ogni match, qualsiasi fosse stato il risultato scaturito dal campo. Ora però non serve più parlare di Ancelotti, fare paragoni imbarazzanti fra i due, anche se qualche testa di asino fra giornalisti, addetti ai lavori e tifosi che per presunzione e per cocciuta coerenza ancora attribuiscono al tecnico precedente le sconfitte di chi lo ha sostituito. Chissà se si fosse usato lo stesso metro qualora Gattuso le avesse vinte… Ormai per quanto breve è stato il tempo che ha separato Ancelotti dal Napoli sembra passata una vita, anzi persino è come se Ancelotti non avesse mai allenato gli azzurri, tale è il livore che in tanti nutrono inspiegabilmente verso questo grande e prestigioso personaggio della storia del calcio, che invece avrebbe dovuto suscitare solo grande onore e rispetto gia solo per il fatto di avere accettato di allenare il Napoli. Ma evidentemente l’ambiente azzurro ancora una volta si dimostra in malafede e stupidamente si tende a massacrare questi grandi protagonisti, per compiacere un presidente che di tutto gli importa tranne che del calcio. Diversamente, non sarebbe stato possibile ripudiare protagonisti assoluti come Higuain, Benitez, Ancelotti, ma anche i Mazzarri, Sarri e persino gli Hamsik e gli altri due tenori. Non si capisce perché nell’ambiente vi è questo bisogno isterico di ripudiare il passato e i suoi grandi protagonisti. Ormai non si tifa più per il Napoli in senso globale e nel rispetto della sua pur poco gloriosa storia, ma si tifa per questo o quel Napoli, si tiene a questo o a quel presidente, rinnegando qualsiasi altro Napoli che non sia quello più di moda fra i cantori di quello attuale. Una roba indecente, che un qualsiasi altro tifoso al mondo non comprenderebbe. Chiedete al tifoso medio del Liverpool cosa ne pensi di ognuno dei protagonisti del passato, di Benitez, ma anche di Rush o Dalglish malgrado dopo avessero fatto male. o addirittura il gallese Rush avesse preferito andare alla Juve lasciando i reds. Nessuno dei tifosi dei reds si è mai sognato o permesso di ripudiarli o ritenerli traditori. A Napoli con questa ultima gestione societaria, succede questo ed altro, è sempre guerra contro qualcuno, probabilmente perché chi è al comando pensa che la strategia “dividae et impera” sia quella più indicata per poter ricevere più vantaggi e comandare in modo indisturbato. Adesso però si è arrivati al punto di non ritorno e siccome sarà difficile che un personaggio come De Laurentiis, abituato ad averla sempre vinta, tornasse sui suoi passi e ammettere i propri errori di gestione, si continuerà ad andare uno contro tutti e adesso probabilmente anche Gattuso sarà vittima sacrificale di quel personaggio che lo ha fortemente voluto ed esaltato al punto di chiamarlo enfaticamente Ringhio Star! È veramente una situazione triste quella di dover assistere impotenti alla distruzione del Napoli ad opera di questa sorta di suo imperatore , un Nerone dei nostri tempi, disposto a incendiare e distruggere tutto e tutti quelli che si frappongono sulla sua strada, ma è ancora più triste sapere quale sia stata la fine di tutti i despota e tiranni della storia. E cambia poco se qui di sta parlando della storia del calcio perché fatte le dovute proporzioni la sostanza non cambia. Non ci resta che sperare che gli dei del calcio per una volta sorridano ai tifosi e incredibilmente si possa vincere queste due partite che al momento sembrano più il patibolo dell’ennesimo allenatore. che il trionfo della scelleratezza del presidente, ma qualsiasi cosa accadrà, per De Laurentiis nulla più sarà come prima, ormai il suo destino e la sua stella sembrano arrivati al capolinea nonostante il sacrificio di chi lo ha spalleggiato e assecondato finora, Gattuso compreso. Vi è una sola figura capace di poter al momento pacificare tutti, si chiama Edy Reja colui che meglio di ogni altro saprebbe arginare la follia presidenziale e riportare tutto nella norma, quantomeno di salvare il salvabile e magari nell’immediato futuro assolvere ai compiti di massimo dirigente tecnico che saprebbe mediare fra tutte le parti e riorganizzare il settore sportivo del club. Qualora De Laurentiis dovesse ancora continuare l’esperienza di presidente del Napoli, farebbe bene ad affidarsi a personaggi equilibrati, esperti come l’ex tecnico goriziano, diversamente volesse fare ancora tutto da solo, il punto di non ritorno è già arrivato e saranno anni bui anche per lui stesso. Provare per credere!
di Pippo Trio

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