EDITORIALE (di Gaetano Piscopo) Asse Pd-M5S, lo ‘snodo’ giustizia: Renzi e Salvini i nemici da abbattere
Febbraio 17, 2020
Che mondo troveremo quando saremo di nuovo tutti liberi di uscire?
Marzo 14, 2020

Pomigliano d’Arco, Iv gioca d’anticipo: l’ex Pd Vincenzo Romano candidato sindaco con la lista “La città che vale”

Presentata domenica scorsa nella cittadina metropolitana di Napoli la lista civica composta da facce nuove, società civile e professioni. L’iniziativa ha spiazzato entrambi i fronti della politica locale che si dimenano nella confusione più totale.

di Peppe Papa

Vincenzo Romano, 45 anni, avvocato penalista è il primo candidato a sindaco di Pomigliano d’Arco alle elezioni amministrative della prossima primavera con la lista civica “La città che vale” sostenuta da quelle del comitato renziano “Futura”  e di Italia viva. Domenica scorsa la presentazione al largo Pannella della cittadina metropolitana di Napoli alla presenza del dirigente nazionale di Iv, Gennaro Migliore, accorso da Roma per l’occasione, dal sindaco di Ercolano e uno dei coordinatori di Iv in Campania, Ciro Buonajuto.

Romano è stato segretario cittadino del Pd, consigliere comunale dal 2010 al 2015 e protagonista insieme a Michele Caiazzo, storico esponente politico locale e regionale della vecchia guardia Pci-Ds-Pd, della controversa sfida delle primarie proprio nel 2015 che lo vide uscire sconfitto per soli tre voti dopo una battaglia feroce a colpi di contestazioni, ricorsi e riconteggi con annesso ribaltone, poi annullato d’imperio dal partito. Una vicenda che ha segnato il suo successivo impegno politico fino al passaggio, lui renziano della prima ora, al nuovo rassemblement fondato dall’ex premier.

E senza pensarci due volte, si è subito chiamato fuori dagli inconcludenti tavoli d’intesa pre-elettorali che si susseguono senza sosta in area centrosinistra, proponendo la propria leadership. Forte di un consenso ampio conquistato in casa Dem – circa il 60% lo ha seguito quando è approdato alla corte di Renzi – e una lista civica composta in gran parte da facce nuove, società civile e professioni.

La mossa ha spiazzato tutti

Sarà curioso vedere la reazione dei Democratici, di cui per il momento si sono perse le tracce, nel contrapporsi senza ripensamenti all’iniziativa dell’avvocato. Come imprevedibile, anche a destra, la risposta di un fronte che si dibatte nella confusione con Lega e Fdi alleati, ma ingabbiati nelle loro reciproche presupponenze, Forza Italia del sindaco uscente e non più ricandidabile per fine doppio mandato, Lello Russo che ha messo insieme anche lui una lista civica da proporre alla coalizione di centrodestra, ma che ha già detto sosterrà alle regionali, Vincenzo De Luca.

Per quanto riguarda poi i 5 Stelle, siamo allo psicodramma. Dai fasti di appena un lustro fa, allo scoramento attuale con la fuga in massa dei vecchi aficionados. E’ rimasto un piccolo zoccolo duro che si riconosce nel suo cittadino più celebre, il ministro (sic) degli Esteri , Luigi Di Maio e la pasionaria consigliere regionale, Valeria Ciarambino. Per loro il massimo della soddisfazione è la corte serrata dei piddini che vorrebbero “allargare il campo” con il loro contributo e che sdegnosamente rifiutano sperando strenuamente in una, decisamente improbabile, ripartenza.

Una scelta coraggiosa, nonostante tutto, quella di Romano che ha incentrato la sua proposta amministrativa in una prospettiva di lungo periodo. “Abbiamo idee chiare – ha spiegato – che si riflettono in una nuova progettualità della città la quale ha bisogno di almeno dieci anni di tempo per essere portata a compimento”. Consapevoli della necessità di “una nuova classe dirigente” alternativa al vecchio “sistema consolidato” che, facendo leva su una profonda conoscenza del territorio, metta mano alla “riorganizzazione della macchina comunale”.

Pianificazione urbanistica, rifondando l’ufficio tecnico, rigenerazione degli spazi pubblici “invertendo il binocolo” centro-periferia, rilancio della vocazione industriale del territorio puntando su innovazione, ricerca e formazione.

Queste le linee guide principali ‘dell’offerta’ Romano che promette una rivoluzione “nelle metodologie di lavoro dell’apparato amministrativo comunale”. “Digitalizzazione, aree di intervento che garantiscano servizi ai cittadini – ha sottolineato al telefono – creazione di un’unica società di multiservizi: rifiuti, gas, energia elettrica” rappresenteranno i primi obiettivi da centrare in funzione della riorganizzazione, anch’essa indispensabile, “del sistema delle politiche sociali, attualmente gestito da cooperative”.

Insomma, un bell’impegno, l’asticella posta in alto col rischio di una rovinosa caduta che però non sembra preoccupare l’aspirante sindaco. Di certo ha incassato un punto a suo favore, giocando d’anticipo sugli avversari ‘suonandogli la sveglia’. Si attendono sviluppi. Staremo a vedere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *