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Nuovo viceré della Campania: il covid 19 incorona Vincenzo De Luca

La Campania, dopo la ventennale stagione bassoliniana, sembra aver trovato il suo nuovo viceré. Si tratta dell’attuale governatore Vincenzo De Luca che, complice l’emergenza pandemica da covid 19, ha assestato il colpo definitivo a scettici e detrattori per vincere a man bassa le prossime elezioni regionali.

di Peppe Papa

Gli ultimi due mesi sono stati fondamentali per la propria definitiva consacrazione. Vicienzo con la ‘o’ troncata finale come ormai usano chiamarlo confidenzialmente i suoi concittadini, grazie al proverbiale decisionismo, la spavalderia, i toni paradossali e teatrali ha fatto da apripista alle decisioni prese dal governo in merito al lockdown che ha messo in quarantena il Paese.

A fine febbraio, in via riservata, chiese a Palazzo Chigi di poter chiudere le scuole ricevendo un secco “no, non si può fare”, cui rispose imperterrito con una ordinanza qualche giorno dopo, il 26 per la precisione, sbarrando tutti i plessi della regione adducendo l’iniziativa alla necessità di una generalizzata sanificazione dei locali. Il 4 marzo l’esecutivo seguì a ruota con la serrata di istituti scolastici e Università su tutto il territorio nazionale.

Il 10 marzo, in televisione intervistato da Rai tre, annunciò la chiusura a partire dal 18 di bar, ristoranti, barbieri e negozi di ogni genere, decisione prontamente replicata da Roma il giorno successivo con un decreto governativo, così come quella molto radicale del 14 di vietare passeggiate e corsette in parchi, lungomare e vie cittadine.

E via di questo passo senza che nessuno potesse fermarlo, o obiettare alcunché, sfidando i tentennamenti del premier Conte e l’impopolarità derivatagli dai suoi provvedimenti.

Accompagnati però, sempre, da una comunicazione efficace su tutti i canali a disposizione la quale, con uno stile da consumato cabarettista che ha proiettato la sua notorietà oltre i confini nazionali e che a Maurizio Crozza è valsa una delle sue più riuscite parodie, ha conquistato il gradimento e la fiducia della maggioranza dei suoi corregionali in maniera trasversale.

Memorabili le battute

Come quella sulle capacità intellettive degli ostinati “irresponsabili” trasgressori delle ordinanze :“…il cervello, la testa serve non solo per dividere le orecchie, ma anche a per connettere i neuroni, cioè per fare funzionare la mente”.

Oppure sulla necessità di un maggior rigore nei comportamenti collettivi: “i quartieri vanno militarizzati”. O ancora sul pugno duro da usare contro chi viola i divieti ricordando l’esempio dei cinesi: “hanno utilizzato metodi educativi pedagogici di diversa efficacia rispetto all’Europa, fucilando seduta stante un cittadino di 23 anni che era uscito dalla quarantena imposta travolgendo con la macchina un posto di blocco della polizia”.

Per non parlare della minaccia, in vista della stagione delle lauree, di usare il “lanciafiamme” contro chiunque si fosse azzardato a pensare di organizzare una festa per l’occasione.

Le invettive rivolte ai “buontemponi che vendevano le zeppole condite con crema coronavirus”, a quanti vorrebbero attivare il servizio di asporto delle pizze, ai giovani in astinenza da movida invitati a fare propria la raccomandazione di Papa Giovanni Paolo IIa riscoprire la dimensione intima del silenzio”.

Poi le misure prese dall’ente per affrontare la crisi economica provocata dall’emergenza, impattante in maniera devastante sul tessuto sociale, attraverso un piano d’intervento culminato in uno stanziamento di 604 milioni di euro a favore di famiglie, pensionati, imprese commerciali, artigianali e industriali, professionisti e lavoratori autonomi, aziende agricole, della pesca e del turismo.

Infine l’apoteosi, con l’arrivo a Napoli tre sere fa del convoglio di 57 tir proveniente da Padova e diretto all’Ospedale del Mare di Ponticelli, accolto dagli applausi entusiasti e lo sventolio di bandiere italiane dai balconi dei cittadini del Lotto zero, per la consegna dei moduli prefabbricati che comporranno il primo ospedale da campo in Campania con le terapie intensive, pronto all’uso nel caso di una eventuale esplosione di contagi.

Nel frattempo i suoi strenui avversari si sono squagliati

Della indefessa fustigatrice Cinque Stelle in consiglio regionale, Valeria Ciarambino si sono perse le tracce, così come è diventato un fantasma, salvo comparire appena possibile per mettere il cappello su qualche ‘spicciolo’ proveniente dalla Capitale, il sindaco del capoluogo, Luigi De Magistris che aveva promesso di “liberare Palazzo Santa Lucia” dall’incomodo inquilino.

Non pervenuta l’opposizione di centrodestra, precipitata nel buco nero dell’inconsistenza e ancora alle prese con la diatriba intorno al nome del candidato da proporre per lanciare la sfida al governatore.

Annichilito il ‘fuoco amico’. Il centrosinistra, Pd in testa, date le condizioni rassegnato a fare quadrato intorno a una leadership ingestibile e poco amata pur di non finire anch’esso obnubilato.

Resta, dunque, solo la cerimonia dell’incoronazione con le formali elezioni dall’esito scontato: Vicienzo re, a furor di popolo.

3 Comments

  1. sergio capizzano ha detto:

    Il governatore De Luca l’ho sostenuto fin da subito perchè avevo visto cosa era riuscito a fare come sindaco di Salerno. Una città che il sindaco De luca ha trasformato in un salotto elegante e pulitissimo, Poi vorrei ricordare come era la situazione sanitaria quando c’era Caldoro come governatore . Gli scioperi continui delle farmacie che non ricevevano i soldi dalle ASL . Ricordo la montagna di debiti che la Regione aveva fino a 6 anni fa. Oggi la regione paga i fornitori in 30 giorni dalla fatturazione addirittura meglio della Lombardia considerata da tutti una eccellenza. Questa è solo una parte delle grandi questioni della Campania risolte dal nostro governatore .Lasciamolo governare ancora per altri 5 anni. L’ho ha meritato sul campo.

  2. sergio capizzano ha detto:

    errata corrige l’ha meritato sul campo

  3. Veniero Carlo Maria Moroni ha detto:

    Un grande vecchio saggio comunista che ha portato la sua regione ai primi posti in Italia con una capacità politica e amministrativa superlativa. Meriterebbe la prossima elezione alla Presidenza è un degno rappresentate dell’Italia che lavora a testa bassa e se si potesse cercare una personalità simile lo paragonerei a Pertini, con gli inevitabili distinguo.

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