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Formazione: le scuole di estetiste e acconciatori dimenticate dalla Regione

Enti accreditati dalla Regione Campania per la Formazione Professionale Autofinanziata,  vittime dimenticate della Pandemia. Il grido di dolore del presidente dello “Studio in Academy” di Pozzuoli.

di Giuseppe Varriale*

I danni socio economici di questa pandemia sono incalcolabili e lo Stato ha messo e sta mettendo in campo ingenti aiuti per le varie categorie.

Purtroppo, però, rileviamo che l’altissimo numero di enti accreditati dalla Regione Campania per la Formazione Professionale Autofinanziata, specificatamente, nei Corsi per Estetista e Acconciatore, a tutt’oggi, non risultano aver ricevuto alcun aiuto sia economico che normativo (salvo complesse e dispendiose disposizioni per la didattica a distanza) a favore di una ormai possibile ripresa delle attività.

L’unico supporto, quando giungerà, riguarderà i docenti in Cassa Integrazione Covid 19, alla maggior parte dei quali gli enti hanno già anticipato i possibili aiuti economici indispensabili alla sopravvivenza delle loro famiglie. Questi numerosi enti essendo Autofinanziati vivono delle rette mensili degli allievi: è pensabile che con un blocco didattico di più di 6 mesi riaprire il 14 settembre 2020?

Stiamo parlando 516 enti accreditati (solo in regione Campania), dei quali circa 170 solo dell’area Formazione  Estetica e Acconciatori con più di 1600 addetti ai lavori ed una platea di più di 10000 corsisti in Campania.

Questi hanno dovuto subire il blocco delle attività, analogamente alla scuola pubblica che gode dei supporti economici statali, fatto che li pone nella impossibilità di sopravvivere senza un adeguato sostegno economico e normativo che consenta una immediata riapertura delle attività didattiche con le ovvie precauzioni individuali e strutturali previste per la prevenzione al contagio, indicazioni, peraltro già in essere nei protocolli Inps e non solo.

Si precisa che un ente formativo, diversamente dalla scuola pubblica per poter essere accreditato deve possedere aule e laboratori che dispongano circa 2 mq per ogni allievo, uno spazio idoneo per le previste misure anti contagio e di gran lunga superiore a quello disponibile nelle scuole pubbliche.

A queste condizioni si annuncia un disastro socio economico in termini di perdita di occupazione con l’interruzione dei percorsi didattici di formazione al lavoro degli allievi.

Le attività formative per il lavoro, gestite dalle regioni, facendo capo al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dovrebbero essere definitivamente svincolate dalla Pubblica Istruzione, pertanto a rigore, oggi dovrebbero avere la possibilità di ripresa delle attività analogamente agli esercenti di servizi dedicati alla persona come estetiste, acconciatori, barbieri, truccatori ecc. già attivi con le previste cautele anti contagio.

Le Regioni Veneto, Lazio e Puglia si stanno già organizzando con Decreti a favore di una veloce riapertura delle attività didattiche formative in aula e laboratorio con protocolli di sicurezza.

E’ indispensabile che anche in Campania gli enti prevalentemente autofinanziati con a capo la formazione dell’area estetica/ acconciatori, si organizzino per mettere in campo tutte le azioni possibili per rivendicare il proprio diritto ad esistere e continuare a svolgere il proprio ruolo formativo a favore di allievi che pretendono il diritto di pari opportunità, almeno per la continuità didattica con chi fortunatamente frequenta la scuola pubblica.

Fare politica in questi frangenti di emergenza epocale richiede doti rare che vanno ben oltre l’onestà e la disponibilità…. necessita soprattutto il coraggio politico di assumere sulla propria pelle la responsabilità di decisioni eccezionali per idee creative che siano all’altezza della sfida.

Non è questo il momento della cauta diplomazia, della burocrazia o della propaganda delle buone intenzioni, ma è il momento delle decisioni: poche, coraggiose, secche e soprattutto immediate.

*Presidente “Studio in academy” Pozzuoli

1 Comment

  1. Antonio ha detto:

    Aiuti a destra e a manca promesse e velocità ma non si vede un euro.

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