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Miracolo azzurro, il muto Giuntoli ritrova la parola!

Toh, chi si rivede! Dopo anni di silenzio assenso ad obbedire al suo padrone, improvvisamente Cristiano Giuntoli, lo scontrosissimo direttore sportivo del Napoli, tutto a un tratto alla vigilia della ripartenza del calcio ritrova la parola e il sorriso, in questo ingannevole ma rassicurante spot andato in onda su Sky, con la gentile collaborazione di Gianluchino Di Marzio e il suo galoppìno Marchetti. Nulla di strano, se non fosse che De Laurentiis oggi è il falco della Lega, colui che in combutta con Lotito minacciano di oscurare la pay tv qualora non onorasse i suoi impegni contrattuali, pagando immediatamente l’ultima rata a copertura dell’oneroso contratto, nonostante Sky avesse già pagato quasi interamente malgrado il campionato sia fermo da tre mesi. Quindi, che improvvisamente compaia Giuntoli a straparlare sulla ammiraglia di Sky sport, senza mai menzionare De Laurentiis ma per conto della “Proprietà” come se questa non fosse rappresentata unicamente dalla stessa persona di Aurelio De Laurentiis, è un sotterfugio ipocrita evidentemente studiato ad arte dall’ufficio comunicazione del club, e da quella sorta di body guard di Nicola Lombardo, per salvaguardare l’immagine “dell’uomo che non deve chiedere mai“, riferita al padre padrone del Napoli, Aurelio il terribile! Certo è che risulta veramente strano che il proprietario del club più agguerrito in Serie A a reclamare il pagamento di Sky, Al punto di minacciare l’oscuramento delle partite, più improvvisamente mandi in onda su quelle reti un suo dirigente, famoso più per la sua riservatezza, che come portavoce, risulta essere alquanto contraddittorio. Evidentemente vi era bisogno di rassicurare la base del tifo e anche la concorrenza, che la società è solida e lucida sugli obiettivi. Soprattutto farlo in questa fase in cui il mercato del Napoli vivrà tutti i disagi del momento a causa dell’emergenza Covid, ma anche di tutte le precedenti e irrisolte problematiche contrattuali con gran parte dei giocatori, sui quali gravano ancora minacce di multe e cause civili, nonché degli immeritati tagli agli stipendi dovuti al fermo del campionato, pur non di certo mandando in vacanza i calciatori che hanno comunque dovuto allenarsi da casa e che da sabato in poi, presumibilmente fino ad agosto dovranno fare gli straordinari per concludere questa tormentatissima stagione. Certo è particolare come De Laurentiis pretende il pagamento intero di Sky come se non ci fosse stato il problema Covid19 per poi tagliare gli stipendi a dipendenti e giocatori, per lo stesso problema. E allora ecco comparire Giuntoli a rassicurare tutti. e insolitamente sorridente e disponibile si è fatto volentieri mitragliare di domande pilotate dal duo Di Marzio-Marchetti, sui prossimi movimenti di mercato. Dal canto suo Giuntoli ha subito disinnescato la bomba Milik, il quale ad un anno dalla sua scadenza contrattuale minaccia di andare via a gratis nientepopodimeno che all’odiatissima Juventus, ma anche per dare ormai per certa la riconferma e le firme di Mertens e Zielinsky e forse pure quella di Callejon, malgrado ancora queste benedette firme non fossero arrivate e vi malgrado la sincera voglia dei tre calciatori di continuare a vivere a Napoli. Lo stesso Giuntoli ha ormai data per certa la partenza, dietro più congruo compenso sia di Koulibaly e soprattutto di Allan. Il brasiliano ormai irrimediabilmente fuori dal progetto a causa delle sue intemperanze e il ruolo di leader del famigerato ammutinamento, puó considerarsi virtualmente fuori rosa per le sue paturnie generali e per il post trattativa con il Psg del mercato invernale dell’anno prima. che effettivamente ne hanno pregiudicato il rendimento. Insomma un Giuntoli a tutto campo che peró oltre a magnificare la “proprietà” nella gestione sempre solida, lucida e lungimirante non ha menzionato alcuna parola, su altri casi altrettanto spinosi, nè tantomeno lo hanno fatto gli accondiscendenti esperti di mercato Di Marzio e Marchetti che mai lo hanno stuzzicato a dovere sui casi di Meret, Lozano, Hisay, Ghoulam, Younes, il ritorno di Ounas e quant’altro nonostante Tutti loro fossero ormai fuori dai piani tecnici del confermatissimo Gattuso. E se per Meret ancora si nutre qualche dubbio, siamo certi che ad una offerta appena indecente, il Napoli lo darà via, del resto malgrado tutti conoscano le sensibilità del presidente verso i giovani, cederanno a fronte di un bel gruzzolo In cambio. Non c’è gioventù che tenga pure per quanto riguarda Fabian Ruiz, di cui Gattuso ne fa un punto fermo, ma De Laurentiis al posto del cuore ha un salvadanaio e siccome ai soldi non si comanda Il buon Ringhio, nel caso dovrà farsene una ragione. Del resto Gattuso non ha certamente il carisma di Benitez o del suo mentore Ancelotti, che puó imporre il suo curriculum internazionale e bloccare De Laurentiis, ma dovrà per forza sbozzare, almeno fino a che la stagione finisca. Magari potrà avere più voce in capitolo se in pochi giorni dovesse vincere la Coppa Italia o magari fare qualche altro miracolo da qui ad agosto in campionato o Champions, rivalutando Miracolosamente tutto il parco calciatori, al punto dal convincere De Laurentiis a doversi fidare. Tutto questo a cominciare da sabato 13 giugno il giorno della ripresa azzurra e chissà che ancora una volta la ciambella, uscirà con il buco 🍩, diversamente vorrebbe dire che l’era De Laurentiis potrebbe ormai volgere al termine. D’altronde, anche il mondo del calcio come tanti altri settori, dovrà riformarsi dopo lo tsunami pandemico, e certe logiche e dinamiche di gestioni patriarcali, potrebbero risultare definitivamente superate dalla storia e dagli eventi. Sarebbe pure ora, nonostante avessimo fatto volentieri che il cambiamento tanto agognato fosse provocato da un virus. Ma ormai è fatta, inutile rammaricarsene oltremodo. La vita va avanti e anche il calcio, al di là di ognuno. I presidenti e i calciatori passano, il Napoli resta!
di Pippo Trio

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