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Chi dice che il distacco dall’Atalanta è colpa di Ancelotti, dice il falso!

E’ bizzarro come a Napoli nel calcio piace farsi del male rinnegando sempre il passato e i suoi ex protagonisti. Deve esserci un che di masochistico in questa stupido criticare calciatori e allenatori del passato.E’ toccato a tutti, da Quagliarella a Mazzarri e Cavani, da Benitez a Sarri e Higuain adesso pure Ancelotti sentirsi in dovere di massacrare mediaticamente e non solo questi personaggi un tempo idolatrati e poi rinnegati. Dopo la vittoria in Coppa Italia di Gattuso subito si è ripresentata l’occasione buona per ridistruggere l’immagine di Ancelotti, ai quali dei buontemponi fra tifosi e giornalisti ancora danno la responsabilità di quanto di peggio sia accaduto quest’anno al Napoli, addirittura addossandogli la responsabilità dei 12 punti di distacco dall’Atalanta, pur di finire l’opera di distruzione di un mito del calcio come ancora oggi è il più grande allenatore del mondo in attività. Addossare ad Ancelotti i risultati mediocri del Napoli, non solo è stupido ma è frutto della contorta e rancorosa fantasia di chi di calcio non ci capisce niente, ed è pure totalmente falso, perchè se oggi l’Atalanta ci distacca di 12 punti, sarà più perchè Gattuso ne perse 4 consecutive al suo esordio e sono esattamente 12 punti buttati, e non di certo colpa di Ancelotti che quando ha incontrarto l’Atalanta, non solo il suo Napoli la dominò nel giocvo, ma avrebbe meritato abbondantemente di vincere se non fosse stato per un mancato intervento del Var per un rigore a favore del Napoli e conseguentemente con il pareggio degli orobici. Comunque sia dare responsabilità ad un allenatore a cuiè stati impossibilitato di proseguire è veramente ignobile. Quale controprova ci sarebbe che con Ancelotti non si sarebbe fatto meglio o peggio che con Gattuso? Per carità, il tecnico calabrese non ha alcuna responsabilità,nemmeno del distacco con l’Atalanta, seppure rispetto ad Ancelotti ha perso più partite di campionato nonostante ne avesse giocato meno del predecessore, ma fare questi paragoni è del tutto improprio e se prorio ci tenessero a farli, perlomeno imparassero a far di conto, invece di sciacallare anche sulle vittorie odierne, per denigrare un ex. Inoltre, se proprio volessero approfondire e analizzare gli eventi del passato, si andassero a rivedere i fatti e i perchè tutte le volte che il presidente del Napoli pensa di cedere ed esonrare gli allenatori e capirebbero che dietro queste decisioni, gli unici motivi che li scatenano sono fattori economici e di invidia per la popolarità raggiunta dai protagonisti in campo. In effetti De Laurentiis quando prende allenatori importanti lo fa solo ed esclusivamente per giustificare l’esonero di allenatori che erano rimasti nel cuore dei tifosi e chi meglio di Benitez e Ancelotti per zittire la piazza alimentando false speranze? False perchè De Laurentiis con l’ingaggio di questi supertecnici non ha mai pensato do prosegire nel più classico dei progetti quinuennalima nemmneno triennali,soprattutto perchè sono tecnici che prendono montagne di soldi di ingaggio che De Laurentiis non si può o vuol permettere, altrimenti non si spiega perchè a tecnici dal costo basso propone contratti pluriennali e invece con Ancelotti e Bnitez al massimo biennali. In realtà l’ingaggio di Ancelotti è stato pagato con i soldi della clausola incassata da lla cessione di Sarri, praticamente De Laurentiis per il primo anno lo ha preso gratis,ma nel secondo il suo igaggio da 6 milioni netti, 12 lordi avrebbe pesato enormennte,con l’aggravante che tecnici come Ancelotti treattngono i grandi calciatori che invece De Laurentiis cederebbe a plusvalenza molto volentieri e inoltre spingerebbro per prendere altri grandi calciatori e allora a De laurentiis non restava altro che destabilizzare l’ambiente e aspettare la prima occasione per liberarsi di Ancelotti, anche in modo scorretto, verso un tecnico che con il club ha sempre fatto gioco di squadra, al punto di essere additato come aziendalista, fino a che per la prima volta Ancelotti mnifestava il disaccordo sul ritiro punitivo che De Laurentiis impose scavalcando volontariamente lo stesso tecnico innescando il corto circuito fra Ancelotti, squadra, giornaliti e tifosi, che poi ha portato ai risultati che noi tutti conosciamo. Ma accusare Ancelotti del casino che si era scatenato, dei punti che pure con Gattuso si sono persi in campionato è un falso storico. Inioltre esonerare un tecnico di cui si diceva falsamente di legarsi a vita e oggi dire che lo avrebbero dovuto cacciare già in estate, troviamo sia comportamento di una volgarità assoluta, soprattutto perchè si sono lasciate passare tesi del tipo, che dapprima raccontavano che Ancelotti era venuto a Napoli per soldi, pur dimezzandosi il suo solito ingaggio poi che si sarebbe fatto esonerare per soldi perchè aveva già in tasca il contratto con l’Everton. Nulla di più falso, perchè Ancelotti ha sempreribadito di voler rerstare a Napoli tanto è vero che lo stasso De Laurentiis lo ha confermato, quando il tecnico saputo dell’intnzione del presidente di cambiare, gli diceva che si stesse sbagliando e di pensarci, ignorando che era già tutto pianificato dapprima e poi anche con Gattus. Ancelotti poteva avere tutti i contratti che voleva in tasca, se De laurentiis non lo avsse voluto esonerare il contratto con l’Everton se poteva friggere, perchè De Laurentiis non lo avrebbe mai lasciato andare, ecco perchè è tutto falso quello che si dice per infangare Ancelotti, che sarebbe rimasto volentieri al Napoli malgrado il raddoppio dell’ingaggio che proponeva l’Arsenal ei, triplo dall’Everton,e alla fine casca in piedi, anche perchè un allenatore dl genere non appena sul mercato che se lo sarebbe mai fatto sfuggire? Tanto è vero che i tifosi dell’Everton ancora ringraziano, mentre qui stanno ancora a raccontare cazzate sul suo conto. Intanto Ancelotti oggi prende 10 milioni all’anno, a Gattuso se va bene gliene danno 2 bonus compresi e quel furbone di De laurentiis ancora una volta risparmia e fa tutti fessi e contenti enfatizzando nuovo mito Ringhio Star, grazie al suo nutritissimo ufficio stampa locale, spesso snobbato dai grandi allenatori che evidentemente ritengono questa sorta di giornalisti territoriali alquanto incompetenti in materia calcistica. Ed è così che oggi la stampa si riversa tutta contro il mito Ancelotti e schierarsi a favore del più populista, ma umile Gattuso

di Pippo Trio

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