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Osimhen, un inutile intrigo/bufala di mercato di cui nessuno aveva bisogno

Nel calcio Napoli era Covid, di tutto si aveva bisogno tranne che del solito , fantasmagorico intrigo di mercato milionario, griffato Filmauro. Ormai abbiam ben capito lo stile cinepanettonaro di questo produttore di film di cassetta chiamato De Laurentiis, che si ostina a voler trasferire le logiche della sua impresa di cinema applicandole al calcio, e in parte economicamente gli hanno dato anche ragione, ma il calcio non è il cinema, perchè lo sport più amato dagli italiani non è semplicemente produzione e fruizione di spettacolo, ma contempla tanti di quegli aspetti, innesca tante di quelle logiche che vanno dal senso di appartenenza dei tifosi, al fenomeno politico, culturale e di costume, che non è affatto possibile renderlo semplicemente merce da vendere a chiunque come se fosse un film o qualsiasi altro prodotto di consumo. E’ sicuramente vero che oggi il calcio propenda più ad essere un business che il romantico sport che tutti i tifosi vorrebbero, è questo concetto ormai è abbastanza accettato, ciononostante , l’essenza di questo sport, la vera ragione del suo successo è il coinvolgimento sentimentale di ogni fazione, e presidenti avidi, cinici, per niente tifosi come ormai ha dimostrato di essere De Laurentiis inevitabilmente recano disagio a quel sentimento di appartenenza, spaccando la tifoseria in due. Detto questo, prendiamo spunto dall’ultimo intrigo di mercato del Napoli che come sempre, per proprie esigenze di marketing societario fa sempre e volutamente trapelare troppo sulle proprie trattative, esattamente come in passato con i casi Icardi, Pepè, ora anche questo di Osimhen ci sembra essere il solito cinepanettone estivo, la stessa strategia di marketing, De Laurentiis style, che al di là se l’operazione andasse in porto o meno, risulterebbe sempre un affare sbagliato, a meno che Giuntoli o chi lo avesse consigliato, non abbiano visto o intuito in lui il nuovo Cristiano Ronaldo su cui il Manunited di sir Alex Ferguson investì più o meno le stesse somme richieste oggi, per questo nuovo potenziale fenomeno di origine africana, ma Ferguson aveva carta bianca che Giuntoli può solo sognarsi, e non è certamente il mostro sacro che era Ferguson per carisma e potere decisionale . Se così non fosse, e Osimhen risulterebbe essere solo un nuovo Milik, un nuovo Lozano, che sono sicuramente ottimi calciatori, in questo caso in un contesto tecnico tattico come quello attuale del Napoli, di Osimhen non si averebbe nessun bisogno, dal giustificare questo can can che la sua trattativa sta provocando. Ma ci sono diversi motivi che ci fanno pensare che questa trattativa non sarebbe altro che la solita farsa estiva per riscaldare il cuore sanguinante dei tifosi, per fare un po di ammuina alla mediaticità del mercato e chissà per quale altro recondito motivo. Peró andiamo per ordine ad analizzare la notizia del momento guardandola da tutti i punti di vista, sia che dovesse essere veritiera l’intenzione di comprare questo calciatore, sia se fosse solo la solita bufala tormentone del mercato del Napoli. Innanzitutto, se ci fosse un aspetto da privilegiare quando si analizzano le strategie del Napoli è quello economico, che come tutti ben sappiamo, è un aspetto molto sensibile al presidente De Laurentiis e facciamo fatica a credere che il presidente sia così disposto a violare i suoi tesoretto per in carneade del calcio , a meno che si prenda a cuor leggero un calciatore giovane per più di 50 milioni, senza che non avesse mai dimostrato neanche per un momento di valerli. Qualcuno dice pure che il Napoli avrebbe già chiuso l’accordo, arrivando a sborsare fino a 80 milioni comprendendo nella cifra il valore del cartellino di Ounas stimato dal Napoli 30 milioni. Adesso, ammesso pure che entrambi i calciatori valessero le rispettive cifre del valore del loro cartellino, ci sarebbe poi il costo ingaggio per Osimhen che si aggira fra i 3,5 milioni a stagione più bonus che il Napoli avrebbe offerto. Dando per certo che tutto questo sia veritiero e fattibile, defalcando l’incasso di 30 milioni per la cessione di Ounas significherebe comunque cacciare 50 milioni per il costo di Osimhen, poi contemplare un contratto quinquennale, mediamente di 5 milioni a stagione netti, bonus o rinnovi al rialzo compresi, vale a dire quasi il doppio al lordo, che significherebbe impegnare altri 50 milioni al lordo per pagare il calciatore, commissioni escluse per gli agenti, che sono le altro tasto dolente. Ora con tutta la buonafede possibile che l’affare vada in porto, che il calciatore sia felicissimo di venire al Napoli, qualcuno dovrebe meglio spiegare perchè mai un presidente come De Laurentiis, molto sensibile agli aspetti economici, che in questo periodo di crisi post Covid sta facendo fuoco e fiamme minacciando legalmente Sky di essere risarcito dei diritti televisivi, che ha implicitamente dichiarato una crisi aziendale che gli ha consentito di mettere in cassa integrazione una ventina di dipendenti, s’immagina di prendere per un centinaio di milioni un calciatore ai più sconosciuto , in un ruolo in cui si è già coperti abbondantemente, visto il rinnovo di Mertens, l’acquisto invernale di Petagna, e comunque la presenza di Milik che fino a prova contraria, oggi è ancora un calciatore del Napoli. Chiaramente ci sono cose e aspetti che noi possiamo ignorare e magari il Napoli avrà già venduto Milik, Koulibaly e Allan o qualche altro, per potersi immaginare di fare l’operazione Osimhen in tutta tranquillità. Resta comunque sempre il fatto che De Laurentiis ha messo in cassa integrazione 25 dipendenti per più di 4 mesi, ancora è in arretrato con le spettanze dei calciatori, ma a quanto dicono sarebbe però disposto a versare sull’unghia al Lille almeno una cinquantina di milioni per il nuovo Drogbà. Sarà pure, ma permetteteci di dubitarne, sia perchè le esperienze del passato con Icardi, e Pepè o altri misteriosi mister X ci dicono il contrario, sia perchè non ci sarebbe nessuna esigenza ne tecnica, ne tattica di puntare su un calciatore che fin d’ora ci sembra fuor di contesto e incompatibile con il resto della truppa, e non ci sembra nemmeno quel puntero affermato su cui poter far girare tutta la squadra intorno, nè tantomeno il Napoli e Gattuso sembrano intenzionati a rifondare tutto puntando ad un futuristico ciclo di giovani, ma neanche lo escludiamo, visto che da Meret a Zielinsky, da Fabian a Di Lorenzo e Lozano, potenzialità in questo senso ce ne sarebbero, unite all’esperienza dei soliti Mertens, Insigne, i nuovi Lobotka, Demme ed altri, e allora se questa dovesse essere l’idea potrebbe anche avere anche un senso, perchè si rinnoverebbe tutto, si incasserebero soldi a sufficienza per rifondare e allora scommettere anche su profili costosi come Osimhen, il cui costo sarebe abbondantemente coperto dalle cessioni eccellenti al punto di far rientrare anche tranquillamente gli impiegati messi in cassa integrazione, senza che nessuno si scandalizzasse per aver sfruttato eccessivamente la crisi e gli aiuti statali, vista la totale rifondazione e il nuovo piano industriale senza spreco di denaro pubblico e figuriamoci di denaro della società. Questi e tanti altri i motivi che ancora oggi ci rendono perplessi sulla veridicità delle notizie in merito a Osimhen, non ultime il cambio dei procuratori che lo seguivano e guarda caso cambiati proprio a cavallo di questa trattativa data già per chiusa e dopo che Osimhen si fosse disturbato in modo pignolo di sondare la città e quello che dovrebe essere il suo nuovo club per un quinquennio. Poi le chiacchiere, le rivalità giornalistiche e opinionistiche su chi avesse ragione A dare lo scoop o ad aver dato per fatto l’acquisto del calciatore, è pura fuffa, perchè nessuno ha la palla di vetro e ancor più è così bravo nello spionaggio dal sapere cose se non informati direttamente dagli interessati, che spesso usano questi cosidetti esperti di mercato solo per marketing o altro tipo di interessi.

di Pippo Trio

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